Anche l' Italia partecipa alla nuova task force operativa (OTF) istituita da Europol per assistere le indagini in corso sui principali crimini internazionali commessi in Ucraina a seguito dell'invasione del paese da parte delle forze armate russe nel febbraio 2022.
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Questa task force, attraverso la raccolta e l'analisi di intelligence open source (#OSINT, leggi più sotto il significato), mira a contribuire a identificare i sospetti e il loro coinvolgimento in crimini di guerra, crimini contro l'umanità o crimini di genocidio commessi in #Ucraina.
A causa dell'enorme quantità di informazioni disponibili online e dell'impatto dei principali crimini internazionali sulla comunità globale nel suo complesso, la cooperazione internazionale ha un valore inestimabile.
Il sistema organizzato di distribuzione dei compiti all'interno della #OTF è guidato dalle unità per i crimini internazionali della polizia olandese (#NationalePolitie) e dell'Ufficio federale tedesco di polizia criminale (#Bundeskriminalamt), con il sostegno di #Europol e del suo progetto di analisi “Core International Crimes” (#APCIC, leggi più sotto per maggiori dettagli).
Finora, 14 paesi (oltre #Italia, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica Slovacca, Slovenia, Spagna, Norvegia, Regno Unito, Stati Uniti d'America) hanno concordato di assegnare una capacità OSINT dedicata alla task force per sostenere le richieste prioritarie dell'Ucraina, di altri paesi e della Corte penale internazionale.
Cosa sono i progetti di analisi EUROPOL?
I #progettidianalisi (#AP) si svolgono all'interno del sistema di analisi Europol e si concentrano su determinati settori di criminalità da angolazioni basate sulle tematiche criminali, ad esempio il traffico di stupefacenti, il terrorismo islamico, la criminalità organizzata italiana.
Lavorando con questi progetti di analisi, gli specialisti di Europol possono stabilire le priorità delle risorse, garantire le finalità e sostenere le autorità di contrasto dell'UE e altre organizzazioni partner.
Che cos'è l'OSINT?
Dallo scoppio della guerra seguito della invasione russa, vi è un elevatissimo livello di OSINT disponibile online, in gran parte a causa della crescente importanza di Internet e dei social media. Tali informazioni possono essere di grande aiuto per gli investigatori nella verifica e nella registrazione di casi di crimini di guerra.
OSINT è l'acronimo di Open Source Intelligence, che in italiano significa “Intelligence di fonti aperte”. Si tratta di una metodologia di raccolta di informazioni che sfrutta le fonti di dati aperti disponibili pubblicamente, come siti web, social media, forum, blog e altre fonti simili. L'obiettivo dell'OSINT è quello di raccogliere e analizzare informazioni utili per scopi di intelligence, sicurezza, investigazioni, giornalismo e altro ancora.
Alcuni punti chiave sull'OSINT:
- Raccolta di informazioni: L'OSINT si basa sulla ricerca e l'analisi di dati disponibili pubblicamente. Questo può includere informazioni su persone, organizzazioni, eventi, tendenze e altro ancora.
- Fonti di dati aperti: Le fonti di dati aperti utilizzate nell'OSINT includono siti web, social media, motori di ricerca, archivi online, database pubblici, registri governativi e altro ancora. È importante notare che l'OSINT si basa solo su informazioni legalmente accessibili e non viola la privacy o i diritti delle persone.
- Analisi e interpretazione: Dopo la raccolta delle informazioni, l'analista OSINT le analizza e le interpreta per ottenere una migliore comprensione dei dati e delle relazioni tra di essi. Questo può includere l'individuazione di modelli, l'identificazione di minacce potenziali o la valutazione delle fonti di informazioni.
- Applicazioni: L'OSINT viene utilizzato in diversi contesti, come intelligence militare, sicurezza aziendale, investigazioni penali, giornalismo investigativo, valutazione del rischio, intelligence competitiva e altro ancora. Le informazioni raccolte tramite l'OSINT possono essere utilizzate per prendere decisioni informate e sviluppare strategie basate su dati.
Per saperne di più
sulla attività di Europol contro i genocidi ed i crimini di guerra https://www.europol.europa.eu/crime-areas/genocide-crimes-against-humanity-and-war-crimes e sui progetti di analisi https://www.europol.europa.eu/operations-services-innovation/europol-analysis-projects
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Inoltre, l’articolo K.3 prevede: “gli Stati membri si informano e si consultano reciprocamente, in seno al Consiglio, per coordinare la loro azione; essi instaurano a tal fine una collaborazione tra i servizi competenti delle loro amministrazioni”.
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