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    <title>poliziadistato &amp;mdash; Geocriminalità e Cooperazione Internazionale di Polizia</title>
    <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:poliziadistato</link>
    <description>Un blog di un cultore della materia. Comprendere dove nel mondo, perché e con quali dinamiche spaziali si sviluppa la criminalità organizzata</description>
    <pubDate>Wed, 22 Apr 2026 00:49:26 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>La Direzione Investigativa Antimafia nell&#39;ambito del ciclo EMPACT dell&#39;Unione...</title>
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      <description>&lt;![CDATA[La Direzione Investigativa Antimafia nell&#39;ambito del ciclo EMPACT dell&#39;Unione Europea&#xA;&#xA;Il ciclo EMPACT, attivo dal 2012, coinvolge circa 60 Paesi tra Stati membri, partner terzi e agenzie internazionali, attraverso un ampio ventaglio di azioni operative coordinate a livello europeo. &#xA;In tale contesto, la partecipazione della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) conferma il ruolo dell&#39;Italia nella costruzione di una strategia comune orientata al contrasto efficace della criminalità organizzata transnazionale e al rafforzamento della sicurezza dell&#39;Unione europea.&#xA;&#xA;Nel quadro di EMPACT 2026+, la partecipazione della DIA — in coordinamento operativo con la Polizia di Stato, l&#39;Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza — si inserisce in una più ampia strategia europea di contrasto alla criminalità organizzata transnazionale, confermando il ruolo dell&#39;Italia quale attore qualificato nella definizione e nell&#39;attuazione di un approccio condiviso, volto al rafforzamento della cooperazione multilivello e al consolidamento della sicurezza dell&#39;Unione europea.&#xA;&#xA;Per il biennio 2026-2027, l&#39;Italia parteciperà a 26 azioni operative sotto il coordinamento dello SCIP (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia) del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell&#39;Interno, assumendo altresì il ruolo di co-driver del progetto, evoluzione della precedente priorità HRCN (High Risk Criminal Network). Tale impegno ribadisce la determinazione del nostro Paese nel contrasto alle reti criminali strutturate e transnazionali.&#xA;&#xA;La Direzione Investigativa Antimafia ha preso parte al Kick-off Meeting (riunione di avvio) della priorità MTCNI (Most Threatening Criminal Networks and Individuals), svoltosi presso il quartier generale di Europol all&#39;Aia il 16 e 17 febbraio 2026. L&#39;incontro ha definito le linee d&#39;azione dell&#39;Unione europea per il quadriennio 2026-2029 nel contrasto alle organizzazioni criminali di maggiore pericolosità e impatto transnazionale, contribuendo — attraverso Europol — alla definizione delle direttrici strategiche del ciclo EMPACT 2026-2029.&#xA;&#xA;La DIA ha partecipato ai lavori in ragione del significativo coinvolgimento nelle Azioni Operative del nuovo ciclo EMPACT 2026+, ricoprendo anche il ruolo di Co-Action Leader dell&#39;Azione Operativa 3.1 &#34;Prevention &amp; Administrative Approach&#34;, dedicata al rafforzamento dell&#39;approccio amministrativo nella prevenzione e nel contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nell&#39;economia legale.&#xA;&#xA;La priorità si fonda su un modello multidisciplinare che integra cooperazione internazionale di polizia, analisi strategica, strumenti investigativi e misure di natura preventiva e amministrativa, con l&#39;obiettivo di incidere in modo strutturale sulle reti criminali più complesse, operanti nello spazio europeo.&#xA;&#xA;Nel corso dell&#39;incontro è stato riconosciuto il valore dell&#39; esperienza italiana nel settore della prevenzione amministrativa antimafia. Il modello nazionale — fondato sul monitoraggio delle imprese, sulle verifiche preventive e sull&#39;applicazione della normativa in materia di documentazione antimafia — costituisce un sistema integrato finalizzato a tutelare l&#39;economia legale e a rafforzare la resilienza dei contesti economici di fronte ai tentativi di infiltrazione criminale.&#xA;&#xA;#EMPACT #DIA #ARMADEICARABINIERI #GUARDIADIFINANZA #POLIZIADISTATO #SCIP&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)_&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="la-direzione-investigativa-antimafia-nell-ambito-del-ciclo-empact-dell-unione-europea">La Direzione Investigativa Antimafia nell&#39;ambito del ciclo EMPACT dell&#39;Unione Europea</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/KZbezDiSSWq8PM9/preview" alt=""></p>

<p>Il ciclo <a href="https://home-affairs.ec.europa.eu/policies/internal-security/law-enforcement-cooperation/empact-fighting-crime-together_en" rel="nofollow">EMPACT</a>, attivo dal 2012, coinvolge circa 60 Paesi tra Stati membri, partner terzi e agenzie internazionali, attraverso un ampio ventaglio di azioni operative coordinate a livello europeo.
In tale contesto, la partecipazione della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) conferma il ruolo dell&#39;Italia nella costruzione di una strategia comune orientata al contrasto efficace della criminalità organizzata transnazionale e al rafforzamento della sicurezza dell&#39;Unione europea.</p>

<p>Nel quadro di <strong>EMPACT 2026+</strong>, la partecipazione della DIA — in coordinamento operativo con la Polizia di Stato, l&#39;Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza — si inserisce in una più ampia strategia europea di contrasto alla criminalità organizzata transnazionale, confermando il ruolo dell&#39;Italia quale attore qualificato nella definizione e nell&#39;attuazione di un approccio condiviso, volto al rafforzamento della cooperazione multilivello e al consolidamento della sicurezza dell&#39;Unione europea.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/ysT2CR5ETYZe5J9/preview" alt=""></p>

<p>Per il biennio 2026-2027, l&#39;Italia parteciperà a 26 azioni operative sotto il coordinamento dello SCIP (<strong>Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia</strong>) del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell&#39;Interno, assumendo altresì il ruolo di <em>co-driver</em> del progetto, evoluzione della precedente priorità HRCN (High Risk Criminal Network). Tale impegno ribadisce la determinazione del nostro Paese nel contrasto alle reti criminali strutturate e transnazionali.</p>

<p>La Direzione Investigativa Antimafia ha preso parte al <em>Kick-off Meeting</em> (riunione di avvio) della priorità MTCNI (<strong>Most Threatening Criminal Networks and Individuals</strong>), svoltosi presso il quartier generale di Europol all&#39;Aia il 16 e 17 febbraio 2026. L&#39;incontro ha definito le linee d&#39;azione dell&#39;Unione europea per il quadriennio 2026-2029 nel <strong>contrasto alle organizzazioni criminali di maggiore pericolosità e impatto transnazionale</strong>, contribuendo — attraverso Europol — alla definizione delle direttrici strategiche del ciclo EMPACT 2026-2029.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/fkoLASADQQb9cP3/preview" alt=""></p>

<p>La DIA ha partecipato ai lavori in ragione del significativo coinvolgimento nelle Azioni Operative del nuovo ciclo EMPACT 2026+, ricoprendo anche il ruolo di Co-Action Leader dell&#39;Azione Operativa 3.1 “Prevention &amp; Administrative Approach”, dedicata al rafforzamento dell&#39;approccio amministrativo nella prevenzione e nel contrasto alle <strong>infiltrazioni della criminalità organizzata nell&#39;economia legale</strong>.</p>

<p>La priorità si fonda su un modello multidisciplinare che integra <strong>cooperazione internazionale di polizia, analisi strategica, strumenti investigativi e misure di natura preventiva e amministrativa</strong>, con l&#39;obiettivo di incidere in modo strutturale sulle reti criminali più complesse, operanti nello spazio europeo.</p>

<p>Nel corso dell&#39;incontro è stato riconosciuto il valore dell&#39; <strong>esperienza italiana nel settore della prevenzione amministrativa antimafia</strong>. Il modello nazionale — fondato sul monitoraggio delle imprese, sulle verifiche preventive e sull&#39;applicazione della normativa in materia di documentazione antimafia — costituisce un sistema integrato finalizzato a tutelare l&#39;economia legale e a rafforzare la resilienza dei contesti economici di fronte ai tentativi di infiltrazione criminale.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:EMPACT" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">EMPACT</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:DIA" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">DIA</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ARMADEICARABINIERI" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ARMADEICARABINIERI</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:GUARDIADIFINANZA" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GUARDIADIFINANZA</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:POLIZIADISTATO" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">POLIZIADISTATO</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:SCIP" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">SCIP</span></a></p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/la-direzione-investigativa-antimafia-nellambito-del-ciclo-empact-dellunione</guid>
      <pubDate>Mon, 23 Feb 2026 16:47:14 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La Polizia Postale italiana docente di cybercrime a quella della Malaysia</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/la-polizia-postale-italiana-docente-di-cybercrime-a-quella-della-malaysia</link>
      <description>&lt;![CDATA[La Polizia Postale italiana docente di cybercrime a quella della Malaysia&#xA;&#xA;Si è conclusa recentemente presso la Scuola Superiore di Polizia in Roma una settimana di corso in materia di cybercrime, dedicato ad una delegazione di funzionari della Royal Malaysia Police (https://www.rmp.gov.my/).&#xA;&#xA;L’iniziativa mira a rafforzare la cooperazione dell’Italia con i Paesi del sud-est asiatico ed in particolare con la Malesia.&#xA;&#xA;Il corso, organizzato dall’Area di staff per le Relazioni internazionali del capo della Polizia, con la collaborazione della Direzione centrale per la polizia scientifica e la sicurezza cibernetica, ha avuto il sostegno finanziario della Direzione Generale Mondializzazione e Questioni Globali del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.&#xA;&#xA;Il badge della RMP&#xA;&#xA;L’attività è stata coordinata dall’area di staff per le Relazioni internazionali.&#xA;&#xA;Il programma didattico, focalizzato sulle metodologie, tecniche investigative e buone pratiche in materia di cybercrime, tra cui pedopornografia online, protezione delle infrastrutture critiche, truffe online e l’uso dell’intelligenza artificiale, è stato predisposto con il Servizio polizia postale e sicurezza cibernetica, che ne ha curato le docenze.&#xA;&#xA;Un significativo apprezzamento è stato espresso dai colleghi malesi, i quali hanno riconosciuto una valenza fondamentale per la conoscenza reciproca dei sistemi, degli strumenti e delle buone pratiche adottate nel contrasto alle organizzazioni criminali transnazionali ed ai fenomeni criminali nei settori del cybercrime e della cybersecurity.&#xA;&#xA;Particolarmente apprezzate sono state anche le visite alle strutture di eccellenza della Polizia di Stato, quali il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (C.N.A.I.P.I.C.), il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O.) e il Commissariato di P.S. on-line.&#xA;&#xA;La delegazione malese ha rinnovato l’auspicio per una prosecuzione di questi momenti formativi, da programmare sulla base di comuni esigenze, individuando settori prioritari condivisi, volti a rafforzare la capacità e la resilienza della Royal Malaysia Police, rispetto alle sfide ed alle minacce poste da una criminalità sempre più fluida e transnazionale. Queste iniziative consentono, come evidenziato dagli stessi esperti stranieri, di rafforzare le competenze della loro Polizia e la resilienza del loro Paese rispetto alle sfide ed alle minacce poste da una criminalità sempre più transnazionale, traendo spunti e know how dall’esperienza maturata negli anni dalla Polizia di Stato italiana.&#xA;&#xA;#cybercrime #cooperazioneinternazionaledipolizia # Poliziapostale #poliziadistato #RoyalMalaysiaPolice&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="la-polizia-postale-italiana-docente-di-cybercrime-a-quella-della-malaysia">La Polizia Postale italiana docente di cybercrime a quella della Malaysia</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/yRfQbqbAG97LQp4/preview" alt=""></p>

<p>Si è conclusa recentemente presso la Scuola Superiore di Polizia in Roma una settimana di corso in materia di cybercrime, dedicato ad una delegazione di funzionari della Royal Malaysia Police (<a href="https://www.rmp.gov.my/" rel="nofollow">https://www.rmp.gov.my/</a>).</p>

<p>L’iniziativa mira a rafforzare la cooperazione dell’Italia con i Paesi del sud-est asiatico ed in particolare con la Malesia.</p>

<p>Il corso, organizzato dall’Area di staff per le Relazioni internazionali del capo della Polizia, con la collaborazione della Direzione centrale per la polizia scientifica e la sicurezza cibernetica, ha avuto il sostegno finanziario della Direzione Generale Mondializzazione e Questioni Globali del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/xjokPpetagNGkfc/preview" alt="">
Il badge della RMP</p>

<p>L’attività è stata coordinata dall’area di staff per le Relazioni internazionali.</p>

<p>Il programma didattico, focalizzato sulle metodologie, tecniche investigative e buone pratiche in materia di cybercrime, tra cui pedopornografia online, protezione delle infrastrutture critiche, truffe online e l’uso dell’intelligenza artificiale, è stato predisposto con il Servizio polizia postale e sicurezza cibernetica, che ne ha curato le docenze.</p>

<p>Un significativo apprezzamento è stato espresso dai colleghi malesi, i quali hanno riconosciuto una valenza fondamentale per la conoscenza reciproca dei sistemi, degli strumenti e delle buone pratiche adottate nel contrasto alle organizzazioni criminali transnazionali ed ai fenomeni criminali nei settori del cybercrime e della cybersecurity.</p>

<p>Particolarmente apprezzate sono state anche le visite alle strutture di eccellenza della Polizia di Stato, quali il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (C.N.A.I.P.I.C.), il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O.) e il Commissariato di P.S. on-line.</p>

<p>La delegazione malese ha rinnovato l’auspicio per una prosecuzione di questi momenti formativi, da programmare sulla base di comuni esigenze, individuando settori prioritari condivisi, volti a rafforzare la capacità e la resilienza della Royal Malaysia Police, rispetto alle sfide ed alle minacce poste da una criminalità sempre più fluida e transnazionale. Queste iniziative consentono, come evidenziato dagli stessi esperti stranieri, di rafforzare le competenze della loro Polizia e la resilienza del loro Paese rispetto alle sfide ed alle minacce poste da una criminalità sempre più transnazionale, traendo spunti e know how dall’esperienza maturata negli anni dalla Polizia di Stato italiana.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:cybercrime" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">cybercrime</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:cooperazioneinternazionaledipolizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">cooperazioneinternazionaledipolizia</span></a> # Poliziapostale <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:poliziadistato" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">poliziadistato</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:RoyalMalaysiaPolice" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">RoyalMalaysiaPolice</span></a></p>

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Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

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      <pubDate>Wed, 04 Jun 2025 10:30:50 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia.</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/giornata-nazionale-contro-la-pedofilia-e-la-pedopornografia</link>
      <description>&lt;![CDATA[Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. La Polizia di Stato sottolinea l&#39;importanza della cooperazione internazionale&#xA;&#xA;Dai dati relativi al 2024 a seguito della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, pubblicati dalla Polizia di Stato, emerge un aumento degli arresti e delle denunce per reati legati alla pedopornografia online, con oltre 2.800 casi trattati, 1.000 perquisizioni e 147 arresti. Nel primo trimestre 2025 si registra un ulteriore incremento significativo. &#xA;La Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica svolge un&#39;intensa attività di prevenzione e contrasto, anche attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte a studenti, genitori e insegnanti. Inoltre, viene evidenziato l&#39;impegno nella cooperazione internazionale e il partenariato con enti e organizzazioni non governative per tutelare i minori dai rischi del web.&#xA;&#xA;I dati relativi al contrasto alla pedopornografia nel 2024 mostrano:&#xA;&#xA;Oltre 2.800 casi trattati dalla Polizia Postale&#xA;Circa 1.000 perquisizioni effettuate&#xA;147 individui arrestati&#xA;1.037 persone denunciate.&#xA;&#xA;Alcune delle iniziative di prevenzione della Polizia Postale includono:&#xA;&#xA;Campagne di prevenzione e formazione che nei primi mesi del 2025 hanno coinvolto oltre 164.000 studenti, 2.900 genitori e più di 10.000 insegnanti.&#xA;L&#39;allestimento della mostra itinerante fotografica &#34;SuperEroi&#34; che racconta il lavoro degli operatori impegnati nel contrasto alla pedopornografia online, già visitata da oltre 16.000 persone, di cui 4.200 studenti.&#xA;&#xA;Nel 2024, sono state svolte circa 1.000 perquisizioni, che hanno portato all&#39;arresto di 147 individui e alla denuncia di 1.037 persone.&#xA;Nel primo trimestre del 2025, si è registrato un significativo incremento con l&#39;arresto di 118 persone (+293%) e la denuncia di 427 soggetti (+53%), oltre a oltre 370 perquisizioni delegate (+28%).&#xA;L&#39;attività preventiva ha portato all&#39;oscuramento di oltre 2.800 siti web pedopornografici tramite l&#39;inserimento nella Black List gestita dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO).&#xA;&#xA;Giornatanazionalecontrolapedofiliaelapedopornografia&#xA;CNCPO&#xA;poliziadistato&#xA;poliziapostale&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="giornata-nazionale-contro-la-pedofilia-e-la-pedopornografia-la-polizia-di-stato-sottolinea-l-importanza-della-cooperazione-internazionale">Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. La Polizia di Stato sottolinea l&#39;importanza della cooperazione internazionale</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/xWkdo5nXzPbRimJ/preview" alt=""></p>

<p>Dai dati relativi al 2024 a seguito della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, pubblicati dalla Polizia di Stato, emerge un aumento degli arresti e delle denunce per reati legati alla pedopornografia online, con oltre 2.800 casi trattati, 1.000 perquisizioni e 147 arresti. Nel primo trimestre 2025 si registra un ulteriore incremento significativo.
La Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica svolge un&#39;intensa attività di prevenzione e contrasto, anche attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte a studenti, genitori e insegnanti. Inoltre, viene evidenziato l&#39;impegno nella cooperazione internazionale e il partenariato con enti e organizzazioni non governative per tutelare i minori dai rischi del web.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/p4yBYtsw8ABgx4q/preview" alt=""></p>

<p>I dati relativi al contrasto alla pedopornografia nel 2024 mostrano:</p>
<ul><li>Oltre 2.800 casi trattati dalla Polizia Postale</li>
<li>Circa 1.000 perquisizioni effettuate</li>
<li>147 individui arrestati</li>
<li>1.037 persone denunciate.</li></ul>

<p>Alcune delle iniziative di prevenzione della Polizia Postale includono:</p>

<p>Campagne di prevenzione e formazione che nei primi mesi del 2025 hanno coinvolto oltre 164.000 studenti, 2.900 genitori e più di 10.000 insegnanti.
L&#39;allestimento della mostra itinerante fotografica “SuperEroi” che racconta il lavoro degli operatori impegnati nel contrasto alla pedopornografia online, già visitata da oltre 16.000 persone, di cui 4.200 studenti.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/fCYqr7snTKJKk2J/preview" alt=""></p>

<p>Nel 2024, sono state svolte circa 1.000 perquisizioni, che hanno portato all&#39;arresto di 147 individui e alla denuncia di 1.037 persone.
Nel primo trimestre del 2025, si è registrato un significativo incremento con l&#39;arresto di 118 persone (+293%) e la denuncia di 427 soggetti (+53%), oltre a oltre 370 perquisizioni delegate (+28%).
L&#39;attività preventiva ha portato all&#39;oscuramento di oltre 2.800 siti web pedopornografici tramite l&#39;inserimento nella Black List gestita dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO).</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Giornatanazionalecontrolapedofiliaelapedopornografia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Giornatanazionalecontrolapedofiliaelapedopornografia</span></a>
<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:CNCPO" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">CNCPO</span></a>
<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:poliziadistato" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">poliziadistato</span></a>
<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:poliziapostale" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">poliziapostale</span></a></p>

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Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.</p>

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      <pubDate>Tue, 06 May 2025 15:16:12 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Latitante in Canada, arrestato in Italia</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/latitante-in-canada-arrestato-in-italia</link>
      <description>&lt;![CDATA[Latitante in Canada, arrestato in Italia&#xA;&#xA;Il fuggitivo più ricercato del Canada, Dave &#34;Pik&#34; Turmel, è stato arrestato in Italia. &#xA;Il 28enne, in fuga da oltre un anno, è ritenuto il capo della violenta Blood Family Mafia (&#34;mafia della famiglia del sangue&#34;). &#xA;Si tratta di una banda di strada coinvolta in brutali conflitti tra gang in Quebec, durante le quali le vittime sono state torturate e hanno avuto arti amputati. &#xA;L&#39;anno scorso Roobens Denis, considerato dalla polizia canadese il braccio destro di Turmel, è stato arrestato in Portogallo. &#xA;&#xA;La polizia italiana ha riferito che Turmel è specializzato nella vendita di narcotici di vario genere, tra cui cocaina e metanfetamina, ed è stato &#34;sorpreso nel suo nascondiglio&#34; nella periferia romana dagli agenti del distretto di Roma Casilino. &#34;Era quasi mezzanotte quando i funzionari sono entrati nella casa-vacanza dove l&#39;uomo si era rifugiato&#34;. Secondo quanto riferito, ha consegnato un passaporto falso come identificazione e la polizia ha trovato e confiscato droga, diverse SIM-card e un&#39;agenda. Ora è in prigione a Regina Coeli in attesa dell&#39;estradizione. La sua presenza è stata inizialmente segnalata da un&#39;allerta inviata alla polizia italiana dall&#39;Interpol.&#xA;&#xA;Gli agenti di polizia del Quebec avrebbero ricevuto una soffiata su Turmel negli ultimi giorni, che ha contribuito ad accelerare l&#39;indagine per rintracciarlo in Italia. Le fonti affermano che l&#39;informatore è stato motivato dalla ricompensa dell&#39;offerta di 250 000 dollari per qualsiasi informazione che avesse condotto all&#39;arresto di Turmel. &#xA;L&#39;Interpol aveva anche emesso una red notice (&#34;avviso rosso&#34;): una richiesta alle forze dell&#39;ordine in tutto il mondo per localizzare e arrestare provvisoriamente una persona in attesa di estradizione. L&#39;estradizione potrebbe richiedere da 1 settimana a 6 mesi.&#xA;Il capo della polizia del Quebec, Denis Turcotte ha affermato: &#34;credo che i cittadini saranno fieri di noi e continueranno a sentirsi al sicuro nella nostra città. Non puoi fare cose del genere da solo. Devi lavorare come squadra&#34;, ringraziando i partner locali e internazionali. &#xA;Ha sottolineato inioltre la creazione di un coordinatore di ricerca del fuggitivo, una posizione di impiego creata a dicembre, che ha agito come &#34;conduttore d&#39;orchestra&#34; per aiutare a localizzare i latitanti, compreso Turmel. &#xA;&#xA;#canada #quebec #interpol #rednotice #latitanti #ricercati #poliziadistato #cooperazioneinternazionaledipolizia&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="latitante-in-canada-arrestato-in-italia">Latitante in Canada, arrestato in Italia</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/EsaHb5krYyk4XRF/preview" alt=""></p>

<p>Il <strong>fuggitivo più ricercato del Canada</strong>, Dave “Pik” Turmel, è stato arrestato in Italia.
Il 28enne, in fuga da oltre un anno, è ritenuto il capo della violenta <strong>Blood Family Mafia</strong> (“mafia della famiglia del sangue”).
Si tratta di una banda di strada coinvolta in brutali conflitti tra gang in <strong>Quebec</strong>, durante le quali le vittime sono state torturate e hanno avuto arti amputati.
L&#39;anno scorso Roobens Denis, considerato dalla polizia canadese <strong>il braccio destro di Turmel, è stato arrestato in Portogallo</strong>.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/yRHYyYGyJxzoRZi/preview" alt=""></p>

<p>La polizia italiana ha riferito che Turmel è specializzato nella vendita di narcotici di vario genere, tra cui cocaina e metanfetamina, ed è stato “sorpreso nel suo nascondiglio” nella periferia romana dagli agenti del distretto di Roma Casilino. “Era quasi mezzanotte quando i funzionari sono entrati nella casa-vacanza dove l&#39;uomo si era rifugiato”. Secondo quanto riferito, ha consegnato un passaporto falso come identificazione e la polizia ha trovato e confiscato droga, diverse SIM-card e un&#39;agenda. <strong>Ora è in prigione a Regina Coeli in attesa dell&#39;estradizione</strong>. La sua presenza è stata inizialmente segnalata da un&#39;allerta inviata alla polizia italiana dall&#39;Interpol.</p>

<p>Gli agenti di polizia del Quebec avrebbero ricevuto una soffiata su Turmel negli ultimi giorni, che ha contribuito ad accelerare l&#39;indagine per rintracciarlo in Italia. Le fonti affermano che l&#39;informatore è stato motivato dalla ricompensa dell&#39;offerta di 250 000 dollari per qualsiasi informazione che avesse condotto all&#39;arresto di Turmel.
<strong>L&#39;Interpol aveva anche emesso una red notice (“avviso rosso”)</strong>: una richiesta alle forze dell&#39;ordine in tutto il mondo per localizzare e arrestare provvisoriamente una persona in attesa di estradizione. L&#39;estradizione potrebbe richiedere da 1 settimana a 6 mesi.
Il capo della polizia del Quebec, Denis Turcotte ha affermato: “credo che i cittadini saranno fieri di noi e continueranno a sentirsi al sicuro nella nostra città. Non puoi fare cose del genere da solo. Devi lavorare come squadra”, ringraziando i partner locali e internazionali.
Ha sottolineato inioltre la creazione di un coordinatore di ricerca del fuggitivo, una posizione di impiego creata a dicembre, che ha agito come “conduttore d&#39;orchestra” per aiutare a localizzare i latitanti, compreso Turmel.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:canada" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">canada</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:quebec" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">quebec</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:interpol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">interpol</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:rednotice" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">rednotice</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:latitanti" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">latitanti</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ricercati" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ricercati</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:poliziadistato" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">poliziadistato</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:cooperazioneinternazionaledipolizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">cooperazioneinternazionaledipolizia</span></a></p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/latitante-in-canada-arrestato-in-italia</guid>
      <pubDate>Tue, 01 Apr 2025 15:03:16 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>ARRESTO DI LATITANTI.</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/arresto-di-latitanti</link>
      <description>&lt;![CDATA[&#xA;ARRESTO DI LATITANTI. NEGLI ULTIMI GIORNI CADONO NELLA RETE DEGLI INVESTIGATORI ITALIANI DUE RICERCATI IN BULGARIA E ALBANIA&#xA;&#xA;Nei giorni scorsi, grazie alla attività di cooperazione internazionale di polizia, carabinieri e Polizia di Stato italiana hanno arrestato 2 latitanti, condannati a significative pene detentive, rispettivamente con l&#39;ausilio delle Polizie bulgara e albanese.&#xA;&#xA;A Genova è stato arrestato dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri il latitante Gaspare Ofria.&#xA;&#xA;Nipote del noto boss mafioso Gaetano Badalamenti, era destinatario di un provvedimento definitivo di condanna ad anni 6 e mesi 8 di reclusione. &#xA;&#xA;Latitante da circa 2 anni, era stato condannato nel 2023 perchè doveva espiare un cumulo di pene relativo ad alcune condanne subite negli anni precedenti, tra cui una per bancarotta fraudolenta in concorso, un’altra per uso illecito di carte di credito in concorso, ed infine un’ultima per la violazione degli obblighi di assistenza familiare.&#xA;&#xA;Dopo numerosi mesi d’indagine e grazie alle attività svolte dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, tra cui servizi di osservazione nei confronti dei familiari, è stato localizzato a Sofia, in Bulgaria, ove a seguito dell’emissione da parte della Procura della Repubblica di Genova di un Mandato di Arresto Europeo (MAE), su indicazione degli investigatori è stato tratto in arresto dalla Polizia bulgara in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.&#xA;&#xA;Dopo la convalida dell’arresto dall’Autorità Giudiziaria locale,  è stato tradotto in Italia su un volo aereo, ed è atterrato a Roma-Fiumicino, ove gli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, della Squadra Mobile di Genova e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Genova, hanno eseguito nei suoi confronti il provvedimento definitivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, trasferendolo in un istituto penitenziario.&#xA;&#xA;A Caserta un latitante da 25 anni, albanese, condannato a 21 anni di carcere è stato arrestato dalla Polizia di Stato.&#xA;&#xA;Al termine di attività di indagine durata circa un anno, condotta dal Servizio Centrale Operativo e dalla Squadra Mobile di Caserta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), il Dipartimento di Polizia Criminale albanese, in collaborazione con l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza in Albania della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, ha arrestato, nel suo Paese il 52 enne S.A.&#xA;&#xA;L’uomo era irreperibile dal 2000.&#xA;&#xA;E’ ritenuto essere l’organizzatore di un’associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, a carattere transnazionale, che ha trasportato, tramite imbarcazioni clandestine, cocaina dall’Albania all’Italia, destinata all’intero litorale domitio.&#xA;&#xA;L’arrestato, secondo le risultanze investigative, avrebbe avuto un ruolo apicale nell’associazione, con il compito di organizzare il trasporto in ogni sua fase, dalla partenza dall’Albania, all’arrivo in Italia, sino al Napoletano, dove lo stupefacente veniva nascosto e custodito, prima di essere rivenduto.&#xA;&#xA;#cooperazioneinternazionaledipolizia #ServizioperlaCooperazioneInternazionalediPolizia #Armadeicarabinieri #poliziadistato&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="arresto-di-latitanti-negli-ultimi-giorni-cadono-nella-rete-degli-investigatori-italiani-due-ricercati-in-bulgaria-e-albania">ARRESTO DI LATITANTI. NEGLI ULTIMI GIORNI CADONO NELLA RETE DEGLI INVESTIGATORI ITALIANI DUE RICERCATI IN BULGARIA E ALBANIA</h2>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/iGCN384yzNDE9fL/preview" alt=""></p>

<p>Nei giorni scorsi, grazie alla attività di cooperazione internazionale di polizia, carabinieri e Polizia di Stato italiana hanno arrestato 2 latitanti, condannati a significative pene detentive, rispettivamente con l&#39;ausilio delle Polizie bulgara e albanese.</p>

<p>A Genova è stato arrestato dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri il latitante Gaspare Ofria.</p>

<p>Nipote del noto boss mafioso Gaetano Badalamenti, era destinatario di un provvedimento definitivo di condanna ad anni 6 e mesi 8 di reclusione.</p>

<p>Latitante da circa 2 anni, era stato condannato nel 2023 perchè doveva espiare un cumulo di pene relativo ad alcune condanne subite negli anni precedenti, tra cui una per bancarotta fraudolenta in concorso, un’altra per uso illecito di carte di credito in concorso, ed infine un’ultima per la violazione degli obblighi di assistenza familiare.</p>

<p><img src="https://cloud.mastodon.uno/s/bL6gRwrfWinfeBN/preview" alt=""></p>

<p>Dopo numerosi mesi d’indagine e grazie alle attività svolte dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri, tra cui servizi di osservazione nei confronti dei familiari, è stato localizzato a Sofia, in Bulgaria, ove a seguito dell’emissione da parte della Procura della Repubblica di Genova di un Mandato di Arresto Europeo (MAE), su indicazione degli investigatori è stato tratto in arresto dalla Polizia bulgara in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia.</p>

<p>Dopo la convalida dell’arresto dall’Autorità Giudiziaria locale,  è stato tradotto in Italia su un volo aereo, ed è atterrato a Roma-Fiumicino, ove gli investigatori del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, della Squadra Mobile di Genova e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Genova, hanno eseguito nei suoi confronti il provvedimento definitivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, trasferendolo in un istituto penitenziario.</p>

<p>A Caserta un latitante da 25 anni, albanese, condannato a 21 anni di carcere è stato arrestato dalla Polizia di Stato.</p>

<p>Al termine di attività di indagine durata circa un anno, condotta dal Servizio Centrale Operativo e dalla Squadra Mobile di Caserta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), il Dipartimento di Polizia Criminale albanese, in collaborazione con l’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza in Albania della Direzione Centrale della Polizia Criminale – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, ha arrestato, nel suo Paese il 52 enne S.A.</p>

<p>L’uomo era irreperibile dal 2000.</p>

<p>E’ ritenuto essere l’organizzatore di un’associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, a carattere transnazionale, che ha trasportato, tramite imbarcazioni clandestine, cocaina dall’Albania all’Italia, destinata all’intero litorale domitio.</p>

<p>L’arrestato, secondo le risultanze investigative, avrebbe avuto un ruolo apicale nell’associazione, con il compito di organizzare il trasporto in ogni sua fase, dalla partenza dall’Albania, all’arrivo in Italia, sino al Napoletano, dove lo stupefacente veniva nascosto e custodito, prima di essere rivenduto.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:cooperazioneinternazionaledipolizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">cooperazioneinternazionaledipolizia</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ServizioperlaCooperazioneInternazionalediPolizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ServizioperlaCooperazioneInternazionalediPolizia</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Armadeicarabinieri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Armadeicarabinieri</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:poliziadistato" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">poliziadistato</span></a></p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/arresto-di-latitanti</guid>
      <pubDate>Sat, 22 Feb 2025 16:49:41 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>POLIZIE EUROPEE A CACCIA SUL WEB DI CONTENUTI ANTISEMITI</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/polizie-europee-a-caccia-sul-web-di-contenuti-antisemiti</link>
      <description>&lt;![CDATA[POLIZIE EUROPEE A CACCIA SUL WEB DI CONTENUTI ANTISEMITI&#xA;&#xA;Anche la #PoliziadiStato italiana (a mezzo del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica) ha partecipato al Referral Action Day di #Europol mirato ad identificare e combattere i contenuti antisemiti online (a sua volta mediante l&#39;Unità europea per le segnalazioni su Internet denominata EU IRU - Internet Referral Unit - che rileva e indaga sui contenuti dannosi presenti su Internet e nei social media).&#xA;Si è trattato di una operazione coordinata, guidata dalle autorità di Svizzera e Regno Unito, svoltasi il 27 giugno scorso, che ha coinvolto le forze dell&#39;ordine di 18 paesi, che hanno lavorato in tandem all&#39;Unità EU IRU di Europol e ai principali fornitori di servizi online.&#xA;&#xA;Leggi tutto qui:&#xA;https://poliverso.org/display/0477a01e-1266-8a71-1480-045104477012&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="polizie-europee-a-caccia-sul-web-di-contenuti-antisemiti">POLIZIE EUROPEE A CACCIA SUL WEB DI CONTENUTI ANTISEMITI</h2>

<p>Anche la <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:PoliziadiStato" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">PoliziadiStato</span></a> italiana (a mezzo del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica) ha partecipato al Referral Action Day di <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Europol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Europol</span></a> mirato ad identificare e combattere i contenuti antisemiti online (a sua volta mediante l&#39;Unità europea per le segnalazioni su Internet denominata EU IRU – Internet Referral Unit – che rileva e indaga sui contenuti dannosi presenti su Internet e nei social media).
Si è trattato di una operazione coordinata, guidata dalle autorità di Svizzera e Regno Unito, svoltasi il 27 giugno scorso, che ha coinvolto le forze dell&#39;ordine di 18 paesi, che hanno lavorato in tandem all&#39;Unità EU IRU di Europol e ai principali fornitori di servizi online.</p>

<p>Leggi tutto qui:
<a href="https://poliverso.org/display/0477a01e-1266-8a71-1480-045104477012" rel="nofollow">https://poliverso.org/display/0477a01e-1266-8a71-1480-045104477012</a></p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/polizie-europee-a-caccia-sul-web-di-contenuti-antisemiti</guid>
      <pubDate>Sun, 07 Jul 2024 10:43:11 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Rip-Dale. La truffa di criptovaluta e l&#39;ausilio dei Money mule</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/rip-dale</link>
      <description>&lt;![CDATA[Rip-Dale. La truffa di criptovaluta e l&#39;ausilio dei Money mule&#xA;&#xA;Scompaginate da un&#39;operazione su larga scala guidata dalle autorità italiane e portoghesi due reti di reclutatori di denaro che lavoravano per un&#39;organizzazione criminale che realizza truffe di criptovaluta. Nell&#39;indagine sono state coinvolte anche le forze dell&#39;ordine di Austria, Francia, Germania, Romania, Spagna e Svizzera, con il coordinamento di #Eurojust ed #europol .&#xA;&#xA;Una serie di attività di polizia si sono svolte il ​​21 e 27 maggio in Francia, Italia e Romania. Hanno portato a 11 detenzioni, inclusa la mente dietro il programma di riciclaggio di denaro. Le forze dell&#39;ordine hanno inoltre effettuato 15 perquisizioni domiciliari e sequestrato diversi dispositivi elettronici, gioielli e criptovalute.&#xA;&#xA;Il gruppo criminale organizzato sotto inchiesta ha messo in atto le classiche truffe #rip-deal, prendendo di mira milionari che cercavano di investire o vendere proprietà. Gli investigatori hanno scoperto come i criminali hanno esternalizzato il riciclaggio di denaro ad altre due reti criminali. Queste reti hanno reclutato money mule, persone che ricevono denaro da terzi sul proprio conto bancario e lo trasferiscono su un altro conto o lo ritirano in contanti, dandolo a qualcun altro in cambio di una commissione.&#xA;&#xA;In questo caso, i principali autori della truffa non avevano le competenze tecniche necessarie per riciclare i loro profitti, che superavano i 10 milioni di euro. Per questo motivo hanno delegato parte del processo a fornitori di servizi esterni, cosicché tutti i loro bisogni potevano essere soddisfatti da altri attori criminali attraverso lo scambio finanziario.&#xA;&#xA;Le forze dell&#39;ordine hanno indagato sul caso per due anni, poiché il piano criminale era complesso e difficile da svelare. I principali criminali responsabili della truffa appartenevano a famiglie originarie dei Balcani, anche se la maggior parte di loro risiedeva in Francia.&#xA;&#xA;L’analisi di cripto-tracciamento effettuata dagli investigatori e supportata da Europol ha rivelato che due reti di riciclaggio di denaro, che coinvolgevano più nazionalità e località geografiche per cercare di nascondersi dalle forze dell’ordine, erano collegate al gruppo principale di criminali.&#xA;&#xA;Dalle indagini è emerso che i criminali stavano organizzando una truffa con il seguente modus operandi: il sospettato adesca una vittima interessata a investire o vendere proprietà fingendo di appartenere a un fondo di investimento internazionale, crea fiducia e mette in atto l&#39;inganno al momento del pagamento. Questa volta, però, per realizzare la truffa hanno utilizzato criptovalute e diverse app.&#xA;&#xA;I criminali hanno contattato le vittime, hanno fissato un appuntamento in ristoranti o hotel di lusso e hanno chiesto loro di scaricare applicazioni per gestire le criptovalute. Non appena le vittime hanno installato l’app, i criminali hanno utilizzato sofisticati strumenti tecnici per prendere il controllo dei portafogli di criptovaluta. È stato solo quando i pagamenti sono stati effettuati utilizzando queste applicazioni che le vittime si sono rese conto che tutti i loro fondi erano scomparsi dai loro portafogli crittografici.&#xA;#Criptovalute #Moneymule #poliziadistato&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="rip-dale-la-truffa-di-criptovaluta-e-l-ausilio-dei-money-mule">Rip-Dale. La truffa di criptovaluta e l&#39;ausilio dei Money mule</h2>

<p>Scompaginate da un&#39;operazione su larga scala guidata dalle autorità italiane e portoghesi due reti di reclutatori di denaro che lavoravano per un&#39;organizzazione criminale che realizza truffe di criptovaluta. Nell&#39;indagine sono state coinvolte anche le forze dell&#39;ordine di Austria, Francia, Germania, Romania, Spagna e Svizzera, con il coordinamento di <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Eurojust" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Eurojust</span></a> ed <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:europol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">europol</span></a> .</p>

<p>Una serie di attività di polizia si sono svolte il ​​21 e 27 maggio in Francia, Italia e Romania. Hanno portato a 11 detenzioni, inclusa la mente dietro il programma di riciclaggio di denaro. Le forze dell&#39;ordine hanno inoltre effettuato 15 perquisizioni domiciliari e sequestrato diversi dispositivi elettronici, gioielli e criptovalute.</p>

<p>Il gruppo criminale organizzato sotto inchiesta ha messo in atto le classiche truffe <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:rip" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">rip</span></a>-deal, prendendo di mira milionari che cercavano di investire o vendere proprietà. Gli investigatori hanno scoperto come i criminali hanno esternalizzato il riciclaggio di denaro ad altre due reti criminali. Queste reti hanno reclutato money mule, persone che ricevono denaro da terzi sul proprio conto bancario e lo trasferiscono su un altro conto o lo ritirano in contanti, dandolo a qualcun altro in cambio di una commissione.</p>

<p>In questo caso, i principali autori della truffa non avevano le competenze tecniche necessarie per riciclare i loro profitti, che superavano i 10 milioni di euro. Per questo motivo hanno delegato parte del processo a fornitori di servizi esterni, cosicché tutti i loro bisogni potevano essere soddisfatti da altri attori criminali attraverso lo scambio finanziario.</p>

<p>Le forze dell&#39;ordine hanno indagato sul caso per due anni, poiché il piano criminale era complesso e difficile da svelare. I principali criminali responsabili della truffa appartenevano a famiglie originarie dei Balcani, anche se la maggior parte di loro risiedeva in Francia.</p>

<p>L’analisi di cripto-tracciamento effettuata dagli investigatori e supportata da Europol ha rivelato che due reti di riciclaggio di denaro, che coinvolgevano più nazionalità e località geografiche per cercare di nascondersi dalle forze dell’ordine, erano collegate al gruppo principale di criminali.</p>

<p>Dalle indagini è emerso che i criminali stavano organizzando una truffa con il seguente modus operandi: il sospettato adesca una vittima interessata a investire o vendere proprietà fingendo di appartenere a un fondo di investimento internazionale, crea fiducia e mette in atto l&#39;inganno al momento del pagamento. Questa volta, però, per realizzare la truffa hanno utilizzato criptovalute e diverse app.</p>

<p>I criminali hanno contattato le vittime, hanno fissato un appuntamento in ristoranti o hotel di lusso e hanno chiesto loro di scaricare applicazioni per gestire le criptovalute. Non appena le vittime hanno installato l’app, i criminali hanno utilizzato sofisticati strumenti tecnici per prendere il controllo dei portafogli di criptovaluta. È stato solo quando i pagamenti sono stati effettuati utilizzando queste applicazioni che le vittime si sono rese conto che tutti i loro fondi erano scomparsi dai loro portafogli crittografici.
<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Criptovalute" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Criptovalute</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Moneymule" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Moneymule</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:poliziadistato" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">poliziadistato</span></a></p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/rip-dale</guid>
      <pubDate>Tue, 18 Jun 2024 16:54:45 +0000</pubDate>
    </item>
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      <title>SMANTELLATO IN ITALIA GRUPPO CRIMINALE TURCO, OPERANTE NEL NOSTRO PAESE ED IN...</title>
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      <description>&lt;![CDATA[SMANTELLATO IN ITALIA GRUPPO CRIMINALE TURCO, OPERANTE NEL NOSTRO PAESE ED IN TUTTA EUROPA&#xA;&#xA;Europol ha recentemente sostenuto una &#34;giornata di azione&#34; in Italia, per smantellare con successo un&#39;organizzazione criminale turca coinvolta in molteplici omicidi in tutta Europa. &#xA;&#xA;L&#39;indagine è stata condotta dalla Polizia di Stato italiana, (Sezione investigativa del Servizio centrale operativo (Sisco) di Milano) con il supporto della Guardia di Finanza italiana e della Polizia nazionale turca (Emniyet Genel Müdürlüğ).&#xA;&#xA;In totale, sono state arrestate 17 persone, tutti cittadini turchi: quattordici cittadini dimoranti nel nostro Paese e altri tre attivi all’estero sono finiti in carcere per associazione per delinquere aggravata anche dalla transnazionalità, banda armata diretta a costituire un’associazione con finalità terroristiche e a commettere attentati terroristici, detenzione e porto illegale di armi micidiali e di esplosivi, traffico internazionale di stupefacenti, omicidio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.&#xA;&#xA;L’indagine è stata avviata a Como all’inizio di ottobre dello scorso anno quando i poliziotti hanno arrestato tre appartenenti dell’organizzazione criminale mentre cercavano di raggiungere la Svizzera ed erano in possesso di due pistole, di cui una clandestina, numerose munizioni e materiale di propaganda.&#xA;&#xA;L’attività investigativa consentì di constatare che il capo dell’organizzazione, finito successivamente agli arresti domiciliari per detenzione e porto di arma comune da sparo, continuava a dirigere e coordinare dall’Italia le attività criminali: trasporto di migranti, traffico di stupefacenti, contrabbando di sigarette e di farmaci ma anche la commissione di reati terroristici come l’omicidio di un cittadino turco a Berlino o ancora l’attentato alla fabbrica di alluminio in Turchia avvenuti a marzo scorso.&#xA;&#xA;Quest’ultimo attentato falliva grazie allo scambio informativo tra la Polizia di Stato, l’Interpol e la polizia turca.&#xA;&#xA;Alla Sezione investigativa finanziamento terrorismo della Guardia di finanza di Milano, è stata delegata l’attività d’indagine sui flussi finanziari provenienti dall’estero che permettevano al capo di disporre di somme di denaro contante consistenti.&#xA;&#xA;Europol ha inviato due esperti a Viterbo, in Italia, per assistere nell&#39;analisi dell&#39;intelligence e nel coordinamento delle azioni. Dalla fine del 2022, Europol ha un nuovo mandato che consente all’Agenzia di concentrare le proprie attività sulla violenza, comprese le uccisioni legate a gruppi di criminalità organizzata e grave.&#xA;&#xA;#EUROPOL  #PoliziadiStato #Sisco #GuardiadiFinanza #Polizianazionaleturca #EmniyetGenelMüdürlüğ&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="smantellato-in-italia-gruppo-criminale-turco-operante-nel-nostro-paese-ed-in-tutta-europa">SMANTELLATO IN ITALIA GRUPPO CRIMINALE TURCO, OPERANTE NEL NOSTRO PAESE ED IN TUTTA EUROPA</h2>

<p><img src="https://www.dropbox.com/scl/fi/2rpd15xxxdy9b9dihcnie/Immagine-2024-05-28-171051.png?rlkey=t0ic49ar7nvulut4nrwpil1lv&amp;raw=1" alt=""></p>

<p>Europol ha recentemente sostenuto una “giornata di azione” in Italia, per smantellare con successo un&#39;organizzazione criminale turca coinvolta in molteplici omicidi in tutta Europa.</p>

<p>L&#39;indagine è stata condotta dalla Polizia di Stato italiana, (Sezione investigativa del Servizio centrale operativo (Sisco) di Milano) con il supporto della Guardia di Finanza italiana e della Polizia nazionale turca (Emniyet Genel Müdürlüğ).</p>

<p>In totale, sono state arrestate 17 persone, tutti cittadini turchi: quattordici cittadini dimoranti nel nostro Paese e altri tre attivi all’estero sono finiti in carcere per associazione per delinquere aggravata anche dalla transnazionalità, banda armata diretta a costituire un’associazione con finalità terroristiche e a commettere attentati terroristici, detenzione e porto illegale di armi micidiali e di esplosivi, traffico internazionale di stupefacenti, omicidio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.</p>

<p>L’indagine è stata avviata a Como all’inizio di ottobre dello scorso anno quando i poliziotti hanno arrestato tre appartenenti dell’organizzazione criminale mentre cercavano di raggiungere la Svizzera ed erano in possesso di due pistole, di cui una clandestina, numerose munizioni e materiale di propaganda.</p>

<p><img src="https://www.dropbox.com/scl/fi/3zwf2k09yhvvpem7km9b9/Immagine-2024-05-28-171145.png?rlkey=8y1rr7q1rf2semll7gmukn0fb&amp;raw=1" alt=""></p>

<p>L’attività investigativa consentì di constatare che il capo dell’organizzazione, finito successivamente agli arresti domiciliari per detenzione e porto di arma comune da sparo, continuava a dirigere e coordinare dall’Italia le attività criminali: trasporto di migranti, traffico di stupefacenti, contrabbando di sigarette e di farmaci ma anche la commissione di reati terroristici come l’omicidio di un cittadino turco a Berlino o ancora l’attentato alla fabbrica di alluminio in Turchia avvenuti a marzo scorso.</p>

<p>Quest’ultimo attentato falliva grazie allo scambio informativo tra la Polizia di Stato, l’Interpol e la polizia turca.</p>

<p>Alla Sezione investigativa finanziamento terrorismo della Guardia di finanza di Milano, è stata delegata l’attività d’indagine sui flussi finanziari provenienti dall’estero che permettevano al capo di disporre di somme di denaro contante consistenti.</p>

<p>Europol ha inviato due esperti a Viterbo, in Italia, per assistere nell&#39;analisi dell&#39;intelligence e nel coordinamento delle azioni. Dalla fine del 2022, Europol ha un nuovo mandato che consente all’Agenzia di concentrare le proprie attività sulla violenza, comprese le uccisioni legate a gruppi di criminalità organizzata e grave.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:EUROPOL" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">EUROPOL</span></a>  <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:PoliziadiStato" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">PoliziadiStato</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Sisco" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Sisco</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:GuardiadiFinanza" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GuardiadiFinanza</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Polizianazionaleturca" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Polizianazionaleturca</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:EmniyetGenelM%C3%BCd%C3%BCrl%C3%BC%C4%9F" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">EmniyetGenelMüdürlüğ</span></a></p>

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      <pubDate>Wed, 29 May 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>IL GRUPPO &#34;G7 ROMA-LIONE&#34;, STRATEGIE INTERNAZIONALI CONTRO TERRORISMO E CRIMINALITA&#39;. NELL&#39;ULTIMA RIUNIONE ANCHE INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CRIPTOVALUTE</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/il-gruppo-g7-roma-lione-strategie-internazionali-contro-terrorismo-e</link>
      <description>&lt;![CDATA[&#xA;&#xA;Il Gruppo G7 Roma-Lione è un gruppo di lavoro che fu creato sotto la Presidenza italiana del G8 nel 2001. Si concentra sulla formulazione di strategie contro il terrorismo e sulla lotta contro i crimini transnazionali. La partecipazione a questo gruppo include esperti e funzionari governativi provenienti da Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Italia.&#xA;Il gruppo si riunisce per discutere e affrontare diverse tematiche, tra cui la tutela del patrimonio culturale, la lotta al terrorismo e all’estremismo violento, la prevenzione e il contrasto al commercio clandestino di beni culturali, e la cybersecurity.&#xA;Le riunioni del G7 Gruppo Roma-Lione sono organizzate periodicamente per aggiornare il coordinamento tra i Paesi membri e sviluppare progetti condivisi in risposta alle minacce globali.&#xA;Da ultimo i lavori del Gruppo si sono svolti nei giorni scorsi di aprile 2024 a Roma.&#xA;Sono stati aperti dal vice segretario generale del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Carlo Lo Cascio, dal direttore centrale sicurezza, Alessandro Azzoni e, per il ministero dell’Interno, dal vice capo della Polizia preposto all’attività di coordinamento e panificazione delle Forze di polizia, Stefano Gambacurta e dal direttore dell’Ufficio di coordinamento e pianificazione delle Forze di polizia, Annunziato Vardé.&#xA;&#xA;Si tratta della prima riunione del Gruppo G7 Roma/Lione sotto Presidenza italiana, nella quale il dipartimento della Pubblica Sicurezza, insieme al ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha il mandato di coordinare e rafforzare la risposta congiunta dei Paesi G7 in materia di lotta alla criminalità organizzata transnazionale ed al terrorismo.&#xA;&#xA;Al congresso erano presenti anche i servizi diplomatici di Polizia dei Paesi membri e qualificati referenti di importanti organizzazioni internazionali come #Interpol, #Unodc (United Nations Office on Drugs and Crime), #Gcerf (Global Fund for Preventing Violent Extremism), #Unicri (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute).&#xA;Sono stati affrontati temi relativi al contrasto del traffico di esseri umani e della tratta di migranti, dell’utilizzo per fini illeciti di criptovalute, del cybercrime, dello sfruttamento e abuso sessuale dei minori con uno sguardo rivolto alle best practices adottate dai Paesi G7 e della frode transnazionale, in particolare sul web.&#xA;&#xA;Approfondimenti specifici sono stati dedicati al ruolo dell&#39;intelligenza artificiale (#AI) nel settore della sicurezza per prevenire i possibili rischi di un uso illecito da parte delle reti criminali e alle droghe sintetiche soprattutto riguardo la crescente ed allarmante diffusione del #Fentanyl.&#xA;&#xA;Riguardo al terrorismo e l’estremismo violento, è emersa l’importanza di garantire una visione globale e condivisa del fenomeno per intervenire immediatamente per l’individuazione di potenziali terroristi nei loro movimenti transfrontalieri. Sono state evidenziate inoltre le ripercussioni sulla sicurezza globale a seguito degli attacchi di #Hamas e del più recente attentato a Mosca e la minaccia legata al riemergere del gruppo #ISIS-K.&#xA;&#xA;Dalla riunione i Paesi partner sono arrivati ad importanti conclusioni: in primo luogo è stato deciso di creare un network specifico attivo 24/7 per lo sviluppo e il rafforzamento della cooperazione strategica e tecnica in materia di uso illecito di #criptovalute. È stato infine deciso anche di affidare all’Italia la Presidenza del sottogruppo di lavoro #Lepsg (Law Enforcement Projects Sub-Group) che gestisce i numerosi progetti attuativi delle misure di cooperazione adottate dal Gruppo Roma/Lyon.&#xA;&#xA;Particolarmente apprezzato dai partecipanti l’approccio italiano sulla prevenzione delle cause che originano i fenomeni criminali per adottare l’idonea strategia di sicurezza.&#xA;&#xA;#GruppoRomaLione #RomaLyon #Poliziadistato&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.dropbox.com/scl/fi/wi2t20r2uci6c9bi690a3/th-3336326702.png?rlkey=ro5patjua0g3bwzsoqfu0qdqk&amp;raw=1" alt=""></p>

<p>Il Gruppo G7 Roma-Lione è un gruppo di lavoro che fu creato sotto la Presidenza italiana del G8 nel 2001. Si concentra sulla formulazione di strategie contro il terrorismo e sulla lotta contro i crimini transnazionali. La partecipazione a questo gruppo include esperti e funzionari governativi provenienti da Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Italia.
Il gruppo si riunisce per discutere e affrontare diverse tematiche, tra cui la tutela del patrimonio culturale, la lotta al terrorismo e all’estremismo violento, la prevenzione e il contrasto al commercio clandestino di beni culturali, e la cybersecurity.
Le riunioni del G7 Gruppo Roma-Lione sono organizzate periodicamente per aggiornare il coordinamento tra i Paesi membri e sviluppare progetti condivisi in risposta alle minacce globali.
Da ultimo i lavori del Gruppo si sono svolti nei giorni scorsi di aprile 2024 a Roma.
Sono stati aperti dal vice segretario generale del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Carlo Lo Cascio, dal direttore centrale sicurezza, Alessandro Azzoni e, per il ministero dell’Interno, dal vice capo della Polizia preposto all’attività di coordinamento e panificazione delle Forze di polizia, Stefano Gambacurta e dal direttore dell’Ufficio di coordinamento e pianificazione delle Forze di polizia, Annunziato Vardé.</p>

<p>Si tratta della prima riunione del Gruppo G7 Roma/Lione sotto Presidenza italiana, nella quale il dipartimento della Pubblica Sicurezza, insieme al ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha il mandato di coordinare e rafforzare la risposta congiunta dei Paesi G7 in materia di lotta alla criminalità organizzata transnazionale ed al terrorismo.</p>

<p>Al congresso erano presenti anche i servizi diplomatici di Polizia dei Paesi membri e qualificati referenti di importanti organizzazioni internazionali come <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Interpol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Interpol</span></a>, <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Unodc" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Unodc</span></a> (United Nations Office on Drugs and Crime), <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Gcerf" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Gcerf</span></a> (Global Fund for Preventing Violent Extremism), <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Unicri" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Unicri</span></a> (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute).
Sono stati affrontati temi relativi al contrasto del traffico di esseri umani e della tratta di migranti, dell’utilizzo per fini illeciti di criptovalute, del cybercrime, dello sfruttamento e abuso sessuale dei minori con uno sguardo rivolto alle best practices adottate dai Paesi G7 e della frode transnazionale, in particolare sul web.</p>

<p><img src="https://www.dropbox.com/scl/fi/xhdrb9il100lb8yve7f2g/Gruppo-G7-Roma-Lione.webp?rlkey=mwz06vykpshiah069riop52k6&amp;raw=1" alt=""></p>

<p>Approfondimenti specifici sono stati dedicati al ruolo dell&#39;intelligenza artificiale (<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:AI" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">AI</span></a>) nel settore della sicurezza per prevenire i possibili rischi di un uso illecito da parte delle reti criminali e alle droghe sintetiche soprattutto riguardo la crescente ed allarmante diffusione del <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Fentanyl" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Fentanyl</span></a>.</p>

<p>Riguardo al terrorismo e l’estremismo violento, è emersa l’importanza di garantire una visione globale e condivisa del fenomeno per intervenire immediatamente per l’individuazione di potenziali terroristi nei loro movimenti transfrontalieri. Sono state evidenziate inoltre le ripercussioni sulla sicurezza globale a seguito degli attacchi di <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Hamas" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Hamas</span></a> e del più recente attentato a Mosca e la minaccia legata al riemergere del gruppo <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:ISIS" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ISIS</span></a>-K.</p>

<p>Dalla riunione i Paesi partner sono arrivati ad importanti conclusioni: in primo luogo è stato deciso di creare un network specifico attivo 24/7 per lo sviluppo e il rafforzamento della cooperazione strategica e tecnica in materia di uso illecito di <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:criptovalute" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">criptovalute</span></a>. È stato infine deciso anche di affidare all’Italia la Presidenza del sottogruppo di lavoro <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Lepsg" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Lepsg</span></a> (Law Enforcement Projects Sub-Group) che gestisce i numerosi progetti attuativi delle misure di cooperazione adottate dal Gruppo Roma/Lyon.</p>

<p>Particolarmente apprezzato dai partecipanti l’approccio italiano sulla prevenzione delle cause che originano i fenomeni criminali per adottare l’idonea strategia di sicurezza.</p>

<p><a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:GruppoRomaLione" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GruppoRomaLione</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:RomaLyon" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">RomaLyon</span></a> <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Poliziadistato" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Poliziadistato</span></a></p>

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      <guid>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/il-gruppo-g7-roma-lione-strategie-internazionali-contro-terrorismo-e</guid>
      <pubDate>Sat, 20 Apr 2024 10:17:17 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>RAPINAVANO OROLOGI DI LUSSO IN TUTTA EUROPA.</title>
      <link>https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/rapinavano-orologi-di-lusso-in-tutta-europa</link>
      <description>&lt;![CDATA[RAPINAVANO OROLOGI DI LUSSO IN TUTTA EUROPA. ATTIVITÀ COORDINATA DA EUROPOL E GUIDATA DALLA POLIZIA DI STATO ITALIANA&#xA;&#xA;Sono 8 le persone arrestate dalla #poliziadistato nel capoluogo partenopeo, membri di una banda specializzata in rapine di orologi di lusso in tutta Europa. &#xA;L’operazione di Napoli si inserisce in una più ampia attività di contrasto, coordinata da #Europol, grazie alla quale nel corso degli ultimi mesi sono stati assicurate alla giustizia 35 persone che prendevano di mira preziosi cronografi di cittadini e turisti in Spagna, Francia, Austria, Germania, Spagna e Svizzera.&#xA;Mentre i criminali erano più attivi in Spagna, colpendo le principali città e i luoghi turistici più importanti, le rapine eseguite dallo stesso gruppo sono state segnalate nelle principali città di tutti i paesi coinvolti. La tecnica dei criminali era tanto poco sofisticata quanto efficace. Operando in bande da tre a cinque membri, un complice individuava le potenziali vittime in strutture come ristoranti raffinati o hotel di lusso. Una volta identificata una persona che indossava un costoso orologio da polso, la vittima veniva osservata e seguita da un membro della banda in attesa dell&#39;occasione ideale. Agendo velocemente e, se necessario, con violenza, gli altri membri della banda aggredivano il proprietario dell&#39;orologio, staccavano il costoso orologio dal polso del proprietario e di solito scappavano su uno scooter.&#xA;&#xA;Visti gli episodi di rapine di orologi segnalati in tutta Europa, le autorità nazionali di contrasto hanno condiviso queste informazioni con Europol, dove è stato identificato un modello di criminalità organizzata. Dopo aver condiviso i risultati analitici con i suoi partner, Europol ha invitato gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli e altre autorità di contrasto coinvolte a riunioni operative per discutere il quadro di intelligence raccolto. Sulla base delle informazioni a disposizione, i partner hanno emesso mandati di arresto europei per i restanti 8 sospettati italiani con sede a Napoli. Europol ha coordinato la giornata internazionale contro i criminali e ha inviato personale in Italia durante i raid. L&#39;indagine e la giornata di azione stessa sono state sostenute dalla rete @ON finanziata dalla Commissione Europea, guidata dalla Direzione investigativa antimafia italiana (#DIA). Hanno inoltre partecipato: Austria: Servizio di intelligence criminale (Bundeskriminalamt); Polizia criminale Vienna (Landeskriminalamt Wien); Francia: Polizia nazionale (Police Nationale – Brigade de Répression du Banditisme à Paris (BRB PARIS)); Polizia Giudiziaria (Police Judiciaire Parigi); Germania: Ufficio federale di polizia criminale (Bundeskriminalamt); Polizia di Berlino (Polizei Berlin, Direktion 2); Polizia di Monaco (Polizei München, Kommissariat 21); Italia: Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato (Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato); Squadra Mobile della Questura di Napoli con la collaborazione delle Questure “Decumani”, “Montecalvario” e “Dante” nonché della Polizia di Frontiera Aerea di Napoli; Spagna: Polizia nazionale (Policía Nacional); Svizzera: polizia federale (fedpol) e varie polizie cantonali.&#xA;&#xA;---&#xD;&#xA;Segui il blog con il tuo favorito RSS reader (https://noblogo.org/cooperazione-internazionale-di-polizia/feed/) e interagisci con i suoi post nel fediverso (@cooperazione-internazionale-di-polizia@noblogo.org). &#xD;&#xA;Scopri dove trovarci: &#xD;&#xA;https://l.devol.it/@CoopIntdiPolizia&#xD;&#xA;Tutti i contenuti sono CC BY-NC-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/)&#xD;&#xA;Le immagini se non diversamente indicato sono di pubblico dominio.&#xD;&#xA;---]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<h2 id="rapinavano-orologi-di-lusso-in-tutta-europa-attività-coordinata-da-europol-e-guidata-dalla-polizia-di-stato-italiana">RAPINAVANO OROLOGI DI LUSSO IN TUTTA EUROPA. ATTIVITÀ COORDINATA DA EUROPOL E GUIDATA DALLA POLIZIA DI STATO ITALIANA</h2>

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Sono 8 le persone arrestate dalla <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:poliziadistato" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">poliziadistato</span></a> nel capoluogo partenopeo, membri di una banda specializzata in rapine di orologi di lusso in tutta Europa.
L’operazione di Napoli si inserisce in una più ampia attività di contrasto, coordinata da <a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:Europol" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Europol</span></a>, grazie alla quale nel corso degli ultimi mesi sono stati assicurate alla giustizia 35 persone che prendevano di mira preziosi cronografi di cittadini e turisti in Spagna, Francia, Austria, Germania, Spagna e Svizzera.
Mentre i criminali erano più attivi in Spagna, colpendo le principali città e i luoghi turistici più importanti, le rapine eseguite dallo stesso gruppo sono state segnalate nelle principali città di tutti i paesi coinvolti. La tecnica dei criminali era tanto poco sofisticata quanto efficace. Operando in bande da tre a cinque membri, un complice individuava le potenziali vittime in strutture come ristoranti raffinati o hotel di lusso. Una volta identificata una persona che indossava un costoso orologio da polso, la vittima veniva osservata e seguita da un membro della banda in attesa dell&#39;occasione ideale. Agendo velocemente e, se necessario, con violenza, gli altri membri della banda aggredivano il proprietario dell&#39;orologio, staccavano il costoso orologio dal polso del proprietario e di solito scappavano su uno scooter.
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Visti gli episodi di rapine di orologi segnalati in tutta Europa, le autorità nazionali di contrasto hanno condiviso queste informazioni con Europol, dove è stato identificato un modello di criminalità organizzata. Dopo aver condiviso i risultati analitici con i suoi partner, Europol ha invitato gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli e altre autorità di contrasto coinvolte a riunioni operative per discutere il quadro di intelligence raccolto. Sulla base delle informazioni a disposizione, i partner hanno emesso mandati di arresto europei per i restanti 8 sospettati italiani con sede a Napoli. Europol ha coordinato la giornata internazionale contro i criminali e ha inviato personale in Italia durante i raid. L&#39;indagine e la giornata di azione stessa sono state sostenute dalla rete @ON finanziata dalla Commissione Europea, guidata dalla Direzione investigativa antimafia italiana (<a href="/cooperazione-internazionale-di-polizia/tag:DIA" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">DIA</span></a>). Hanno inoltre partecipato: Austria: Servizio di intelligence criminale (Bundeskriminalamt); Polizia criminale Vienna (Landeskriminalamt Wien); Francia: Polizia nazionale (Police Nationale – Brigade de Répression du Banditisme à Paris (BRB PARIS)); Polizia Giudiziaria (Police Judiciaire Parigi); Germania: Ufficio federale di polizia criminale (Bundeskriminalamt); Polizia di Berlino (Polizei Berlin, Direktion 2); Polizia di Monaco (Polizei München, Kommissariat 21); Italia: Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato (Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato); Squadra Mobile della Questura di Napoli con la collaborazione delle Questure “Decumani”, “Montecalvario” e “Dante” nonché della Polizia di Frontiera Aerea di Napoli; Spagna: Polizia nazionale (Policía Nacional); Svizzera: polizia federale (fedpol) e varie polizie cantonali.</p>

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      <pubDate>Mon, 25 Mar 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
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