FELICE SERINO
POESIE
NELL'INCONOSCIBILE
2025
1
Nicotina & smog
scovolino caffè riti del dopopranzo la sigaretta ci stava ora non più son trascorsi cinquanta di anni e passa ho salvato il salvabile sebbene i miei polmoni respirino smog in una città invivibile
11.9.25
2
Nel dizionario del cuore
(Quando lo stato ipnagogico è materia di creatività)
“per tutto il giorno le mie poesie hanno luce” dicevo in dormiveglia neanche si trattasse di lampade votive in realtà mai che mi fossi elevato grazie a Dio e tantomeno l'invidia dimora nel dizionario del cuore
13.9.25
3
Infanzia
lo scambio delle figurine lo scolapasta-elmo ad emulare i tuoi eroi mitologici ricordi Ivo quella volta che t'allontanasti e disperati ti cercavano?
i tuoi sette anni ebbero la spinta negli echi del sangue: la vita ti preparava resilienza del cuore
14.9.25
4
Altra dimensione
nel sonno la mente lavora tra nonsense e lampi confusi vocii figure daliniane fuori dal corpo in astrale
17.9.25
5
Vecchio
non ti diranno vecchio decrepito se hai ancora fame di conoscenza se riesci ancora ad infilarti le mutande se non usi bastone né corrimano se non strappi un sorriso in caso prendessi fischi per fiaschi non ti diranno vecchio se non ti sbrodoli a tavola se non chiedi “per favore aiutami a infilare i calzini”
26.9.25
6
Fantasia (esercizio poetico)
(in bocca ancora il sapore del caffè) ... eri uscito fuori dal corpo pescavi sogni di ragno nell'intreccio di parole astruse tra lingue di fuoco le pagine del libro erano luce ed ali il gridìo dei gabbiani lasciava strie di sangue nel cielo ai tuoi piedi rotolava la testa del tuo nemico su su per il naso veleggiava la barchetta di carta dei naufragi
30.9.25
7
Nascita
come appena emerso
da un naufragio di sangue alla luce ferita
rosa del tuo fiato madre che mi accogli
(Poesia del 2011 riveduta 1.10.25)
8
E sparirà il mondo
umani non più saremo e il mondo sparirà così com'è – i pesci voleranno e gli uccelli danzeranno l'albero capovolto aprirà le sue radici nel cielo - grande gioia avrà chi ingiustizia qui soffre e all'io non da peso
9.10.25
9
Nell'inconoscibile (sogno)
l'anima nuda e sola anela a una terra vergine dove uccelli ti cantino sulla testa e tu librandoti nell'inconoscibile ripassi versi di rilke
14.10.25
10
Alla regina della casa (pregi e limiti)
mi ha dato i giorni stabiliti per il cambio di calzini e intimo lei ha uno sviluppato spirito organizzativo ha una memoria da elefante ricorda tanti numeri di telefono le date di nascite e morti di personaggi famosi e le ricorrenze e le scadenze- sperimenta nuove ricette- chiama per aprire un tappo o una scatoletta
14.10.25
11
Resilienza (11 settembre)
qualcosa continuava a muoversi:
una voce lontana – il rumore di passi che ritornano –
una luce fievole che non voleva spegnersi –
cadeva – ma a ogni caduta imparava a rialzarsi
16.10.25
(Chiusura ispirata alla mia poesia “Io ero là”)
12
Un déjà vu
.
dal luogo sale un profumo antico
alito di terra e di sale
e lo spirito si china – lento -
a raccogliere la luce del tempo
.
a lui sembra d’esservi già stato
-ombra che ritorna con passo lieve-
o forse lo ha sognato — un cerchio
che si richiude sul bordo del mare
.
lì l’albero vetusto rimane
memoria che sostiene il cielo -
fu ombra del padre e ora trattiene
solo in parte l’ampia veduta
.
il mare – lo stesso che bagnò i suoi verdi anni
sospira sotto l’orizzonte – distante e chiaro –
il vissuto dissolto in un lento oblio
come un sogno abita ancora il cuore
.
(Rielaborata con supporto AI)
.
20.10.25
13
Impressioni
chi appende la vita al chiodo dello scoramento chi legge nei fondi del caffè il mare è poco mosso il glicine fiorisce il piccione lascia la firma sul tuo davanzale
22.10.25
14
Come nella prima luce
è oltre l'immaginario quel che saremo dopo noi
qualcuno risvegliato dal coma l'ha visto e vissuto:
immerso era nella luce come nella prima luce
25.10.25
15
Disparità
il mondo ha denti aguzzi il bambino muore per fame
mi brucia il denaro nelle tasche
25.10.25
16
IO ERO LÀ
(nell’eco dell’11 settembre)
mi assentavo come se fossi aria
catatonia appesa allo schermo
autodifesa che impara a non sentire
ero là – tra pagine di vite scagliate presenza che si frange contro un cielo spezzato
e poi — nella quiete che resta —
cadevo – lento – dentro il giorno che non torna
(Rielaborata con supporto AI 20.10.25)
17
La pietà
è detta la “banalità del male” ma quelli di là che godono della felicità come ci “vedono” – fratelli che si scannano -ah Padre Padre che non sei mai stanco dell'uomo della cui bontà è intrisa la cattedrale del cuore - c'inondi ora e sempre la Tua divina pietà
1.11.25
18
Se il pensiero
se il pensiero resta sotto la soglia della fine
lui ce lo serra dentro – buon custode —
sennò ci spaccheremmo come vetri
(Versi ripresi da una mia poesia con supporto AI)
2.11.25
19
Afflati
la scrittura è genesi
fonemi in luce
accensioni di sangue
voli
-orifiamme
afflati d'angeli-
(Rielaborata con supporto AI)
2.11.25
20
Oltre i limiti
oltre i limiti terreni sarai quel che senti dal profondo – ma in modo espanso
l'anima leggera come nuvola avrà respiro di neonato a nuova vita
10.11.25
21
Nascita
come un'esplosione uno sbocciare della rosa fra cristalli dell'inverno:
miracolo la nascita abbraccio del Vivente
11.11.25
22
Isole i sogni
“isole i sogni”: nonsense in dormiveglia
che m'ispira: isola il sogno dalle brutture del mondo
12.11.25
23
Spiove luce
sulle strade spiove luce di stelle gonfie di vento
il tuo peso greve di limiti
trasforma i passi in sogni
che già si piegano a memoria
siamo frecce lanciate oltre l'ora
tracciando archi di possibile:
ma il futuro è vero o solo forma?
o il tempo che ci è dato è maya
e ci tiene sospesi in un eterno presente?
16.11.25
(revisione con supporto AI)
24
Nonsense (quelli che restano impressi)
annoto s'un'agenda i nonsense nei dormiveglia all'alba e nella siesta o quando si appesantiscono gli occhi davanti alla tivù
ogni tanto mi piace rileggerli mentre ondivaga la mente spazia fra mondi ultraterreni
17.11.25
26
Pietra di sole
la luce – avendo fatto il suo giro – posa l'ultimo spicchio sulla pietra
tu resti più leggero
con in tasca un frammento di sole
che porta il tempo come una promessa
(Rielaborata con supporto AI)
20.11.25
27
Astrale
chiuso il ciclo il corpo -trasfigurato- si guarderà dall'alto consegnato alla terra
(avrà un posto secondo i suoi meriti)
21.11.25
28
ALZHEIMER
i suoi giorni cadono lenti
come foglie d'autunno in un giro di vento –
deliri sottili si allungano sulle pareti
e giocano con l'ombra dell'aria
lei cerca la biancaluna alla finestra
la sfiora con la nostalgia delle dita –
quando arriva l'alba riaffiora un barlume:
un io spezzato – due volti nello specchio
che non sanno più la via di casa
22.11.25
(rielaborata con supporto AI)
29
Preesistere
e tu che ascolti il nome che ogni cosa porta come segreto sai che il tempo non consuma ma consegna al silenzio la forma che poi ritorna a farsi mare nei palmi delle mani
24.11.25
(Rielaborata con supporto AI)
30
Il tempo è fermo
“Il tempo è un'illusione” Albert Einstein
sono dell'uomo le convenzioni: tu passi - il tempo è fermo
albe e notti s'alternano il sole compie il suo giro
fermo è il tempo o sogno: davanti all'eternità è apparenza
28.11.25