Geocriminalità e Cooperazione Internazionale di Polizia

Un blog di un cultore della materia. Comprendere dove nel mondo, perché e con quali dinamiche spaziali si sviluppa la criminalità organizzata

I carabinieri del ROS in Argentina per un programma di formazione

L'ambasciatore d'Italia in Argentina, Fabrizio Nicoletti, ha incontrato il Generale Vincenzo Molinese, Comandante del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS) dei Carabinieri, attualmente nel Paese per sostenere iniziative di formazione a favore delle forze di polizia argentine nel contrasto al traffico di droga e alla criminalità organizzata transnazionale.

Il generale Molinese (a sinistra) e l'Ambasciatore Nicoletti

L'incontro ha rappresentato un'occasione fondamentale per discutere le priorità comuni in materia di sicurezza, puntando in particolare alle reti criminali internazionali e al potenziamento delle capacità tecniche e investigative delle forze dell'ordine locali, sottolineando la partnership operativa in corso tra Italia e Argentina.

La visita coincide con la conclusione di un programma di formazione finanziato dall'Istituto Italo-Latino Americano (#IILA) e condotto dagli investigatori del ROS per i colleghi argentini, che terminerà con una cerimonia finale prevista a breve.

#ROS #Armadeicarabinieri #Argentina


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Un rapporto illustra truffe e frodi online, tra le forme più sofisticate e lucrative di criminalità organizzata a livello globale

La copertina del rapporto

Il rapporto “A World of Deceit: Mapping the landscape of the global scam centre phenomenon”, pubblicato dalla Global Initiative Against Transnational Organized Crime nel marzo 2026 analizza l'evoluzione delle truffe e delle frodi online, diventate una delle forme più sofisticate e lucrative di criminalità organizzata a livello globale. Nel 2024, si stima che queste attività abbiano generato oltre 1 trilione di dollari, circa l'1% del PIL mondiale.

Il documento si focalizza sul “centro di truffa” (scam centre) come unità organizzativa distintiva, esaminandone i modelli economici in America Latina, Europa, Eurasia, Sud-est asiatico e Africa.

Le forze di polizia di Hong Kong tengono una conferenza stampa su un'operazione congiunta per combattere le truffe transfrontaliere. Sebbene siano stati compiuti molti sforzi per affrontare il fenomeno, le risposte sono spesso limitate alla legge interventi coercitivi quali arresti e raid. © Chen Yongnuo/China News Service/VCG tramite Getty Images

Tipologie di Centri di Truffa I centri non sono tutti uguali; la loro forma dipende dalle condizioni locali e dal livello di protezione politica di cui godono: – Prigioni: Utilizzate come incubatori (es. in Colombia), sfruttano una forza lavoro prigioniera e la corruzione delle guardie. – Appartamenti e Piccoli Uffici: Offrono discrezione e capacità di rapida rilocazione; sono comuni in Turchia e Brasile. – Grandi Complessi (Compounds): Tipici del Sud-est asiatico, sono strutture massicce e recintate dove la forza lavoro è spesso vittima di tratta e costretta ai lavori forzati. – Sotto copertura: Molti centri operano all'interno di aziende legali, come call center legittimi o società di servizi online.

Un'ondata di arresti in Ucraina dalla nomina di un nuovo procuratore generale la metà del 2025 potrebbe significare un cambiamento nelle fortune della truffa centri del paese, che hanno goduto di un alto livello di protezione. Photo: Telegram, 23 Febbraio 2026, https://t.me/ruslan_kravchenko_ua/577

Fattori di Moltiplicazione (I 6 Acceleratori) Il rapporto identifica sei fattori chiave che permettono a queste operazioni di prosperare: – Gruppi in Rete: Molti centri fanno parte di strutture transnazionali che condividono tecniche e gestione. – Tecnologia e Crime-as-a-Service: L'intelligenza artificiale (deepfake, clonazione vocale) e la vendita di “pacchetti per truffe” pronti all'uso abbassano drasticamente le barriere all'entrata. – Denaro: L'uso di criptovalute, fintech e “muli di denaro” rende estremamente difficile il tracciamento dei fondi. – Protezione Politica: Fondamentale per le operazioni su larga scala; varia dalla piccola tangente alla collusione con le alte sfere dello Stato. – Persone: La forza lavoro spazia da dipendenti consenzienti e ben pagati a vittime del traffico di esseri umani (circa 300.000 persone nel solo Sud-est asiatico). – Geopolitica: I truffatori sfruttano l'instabilità politica e la mancanza di cooperazione tra forze di polizia internazionali.

Una pubblicità a Singapore avverte il pubblico della minaccia delle truffe. © Roslan Rahman/AFP via Getty Images

Il rapporto avverte che la chiusura di singoli centri non è sufficiente se il modello di business rimane intatto. I rischi principali per il futuro includono: – Spostamento (Displacement): I centri migrano verso paesi con maggiore protezione politica quando la pressione aumenta in un'area. – Diffusione (Diffusion): Passaggio da grandi complessi visibili a una rete di piccole cellule più difficili da individuare. – Reintegrazione: Molte vittime della tratta che tornano a casa rischiano di rientrare nel settore come truffatori a causa della mancanza di alternative economiche.

In conclusione, il documento sottolinea la necessità di un approccio che affronti simultaneamente la tecnologia, i flussi finanziari e, soprattutto, la protezione politica che permette a questi centri di operare con impunità.

Per saperne di più: https://globalinitiative.net/analysis/mapping-global-scam-center-phenomenon/


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La nuova iniziativa “Juntos” riunisce le forze di polizia italiane e latinoamericane per una cooperazione contro le minacce criminali emergenti

ROMA. La sede dell'Organizzazione Internazionale Italo-Latinoamericana (IILA) ha ospitato la presentazione di “Juntos – Un progetto per rafforzare la cooperazione internazionale di polizia”, ​​un'iniziativa promossa dalla Polizia di Stato italiana con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, realizzata in collaborazione con l'IILA, organizzazione intergovernativa fondata a Roma nel 1966 e attiva in campo culturale, scientifico e della cooperazione allo sviluppo.

L'evento ha riunito Giorgio Silli, Segretario Generale dell'IILA; Alessio Nardi, Consigliere del Ministro degli Affari Esteri per le Politiche di Sicurezza; e Stefano Carvelli, Alto Funzionario di Polizia e Consigliere Ministeriale per le Relazioni Internazionali presso la Direzione Generale della Polizia e della Sicurezza Pubblica. All'incontro hanno partecipato anche rappresentanti istituzionali del Ministero degli Affari Esteri e della Polizia di Stato, nonché numerosi rappresentanti diplomatici dei Paesi latinoamericani partecipanti al progetto.

Erano presenti delegazioni diplomatiche di Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador e Perù, insieme alla governance del progetto e ai rappresentanti delle principali direzioni centrali della Polizia di Stato coinvolte nell'attuazione. L'iniziativa rappresenta un significativo passo avanti nella costruzione della cooperazione operativa tra le forze di polizia italiane e latinoamericane, con l'obiettivo di rafforzare gli sforzi contro la criminalità organizzata transnazionale e i reati emergenti di grave entità.

Il progetto coinvolge quattro paesi beneficiari – Argentina, Brasile, Cile e Colombia – e due paesi osservatori, Ecuador e Perù. Si propone di sviluppare attività di capacity building, formazione specialistica, missioni di assistenza tecnica e lo scambio di buone pratiche investigative tra le istituzioni partner.

Nel suo intervento, il Segretario Generale dell'IILA, ​​Giorgio Silli, ha sottolineato che il rafforzamento delle istituzioni di sicurezza nei paesi partner è ora essenziale anche per la sicurezza europea, evidenziando l'importanza di una cooperazione strutturata tra le forze di polizia di entrambi i continenti. Alessio Nardi ha osservato che il progetto si allinea al più ampio quadro della diplomazia di sicurezza italiana, promuovendo una cooperazione internazionale sempre più efficace contro le minacce criminali transnazionali.

Stefano Carvelli, responsabile del progetto, ha illustrato i fenomeni criminali più urgenti della regione che l'iniziativa intende affrontare, dettagliando le attività previste nell'arco di 24 mesi: missioni operative nei paesi partner, programmi di formazione specialistica, assistenza tecnica e dialogo istituzionale tra le forze di polizia partecipanti. Nello specifico, l'iniziativa mira a rafforzare la cooperazione contro le reti criminali e i reati connessi alla migrazione e alla tratta di esseri umani, con particolare attenzione al controllo delle frontiere e alla falsificazione di documenti; a promuovere lo sviluppo di strategie e strumenti per combattere i crimini transnazionali che colpiscono vittime particolarmente vulnerabili; e a consolidare le capacità di prevenzione e risposta alla criminalità informatica, con particolare attenzione alla lotta contro lo sfruttamento minorile online e alla protezione delle infrastrutture critiche.


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Sospetto camorrista condannato era fuggito in USA, Polizia di Stato e FBI lo localizzano e rispediscono in Italia

Al termine di una complessa indagine, Carlo Petrillo, oggi 43enne, è stato localizzato e arrestato negli Stati Uniti il 16 dicembre 2025. Al suo rientro in Italia, gli investigatori, in collaborazione con la Polizia di Frontiera di Fiumicino, hanno proceduto all'arresto e alla sua traduzione in carcere. L'operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Caserta, dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, sotto il coordinamento della Procura Generale della Repubblica di Napoli e del Federal Bureau of Investigation (FBI).

Petrillo si era reso irreperibile dal 2017, dopo aver riportato una condanna definitiva a 8 anni e 8 mesi di reclusione per fatti risalenti al 2006. In quegli anni era considerato il referente del clan camorristico “Belforte” a Caserta, nonché l'organizzatore di una rete dedita al traffico illecito di cocaina nel capoluogo casertano, articolata attraverso una fitta rete di spacciatori al dettaglio.

Fuggito negli Stati Uniti prima che la sentenza divenisse definitiva, vi aveva ricostruito una nuova vita diventando titolare di numerose attività commerciali. Le indagini che hanno portato alla sua cattura rientrano nel Progetto “Wanted” della Polizia di Stato, finalizzato all'individuazione e all'arresto dei latitanti.

A seguito dei provvedimenti esecutivi emessi dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Napoli, Petrillo è stato espulso dagli Stati Uniti per motivi di sicurezza interna e per violazione delle norme sull'immigrazione. ```


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Europol ha guidato con successo un'operazione globale contro le reti criminali coinvolte in attività ambientali illegali, come traffico di rifiuti, inquinamento, riciclaggio e corruzione.

L’operazione, svolta tra gennaio e dicembre 2025 in cinque continenti con la collaborazione di 71 paesi e numerose organizzazioni internazionali, ha portato a 1.048 ispezioni, 337 arresti e sequestri di oltre 127.000 tonnellate di rifiuti, 602 tonnellate di sostanze inquinanti (tra cui 398 tonnellate di gas fluorurati), 75 tonnellate di pesticidi, 2,3 tonnellate di mercurio e quasi 10 milioni di euro in contanti. Sono stati inoltre sequestrati veicoli, macchinari, armi e proprietà. Le indagini hanno rivelato reti criminali attive nell’esportazione illegale di rifiuti verso Africa, Asia e America Latina, nonché nel commercio illecito di gas refrigeranti e prodotti fitosanitari. Sono emerse nuove tendenze, come l’abuso di scappatoie legali e il traffico di rifiuti all’interno dell’UE, con flussi diretti verso paesi extra-UE. L’operazione ha sottolineato l’impatto ambientale e sociale di questi crimini, evidenziando la necessità di un’azione coordinata globale per contrastarli. Europol ha fornito supporto operativo e analitico, coordinando un hub di condivisione dati e collaborando con enti come INTERPOL, UNODC e OMD.

#reatiambientali


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Flussi illeciti dell'oro. L'impegno di Interpol in Amazzonia, anche con l'utilizzo di tecniche innovative, come il “DNA aurifero”

I prezzi record dell'oro attraggono la criminalità organizzata, portando a un'impennata dell'attività mineraria illegale in remote regioni amazzoniche, comprese le terre indigene protette.

Le autorità brasiliane, con il supporto dell'INTERPOL e di geologi forensi, stanno ora utilizzando tecniche avanzate come l'ICP-MS (Inductively Coupled Plasma Mass Spectrometry, una tecnica analitica avanzata utilizzata per determinare la concentrazione di elementi e isotopi in campioni a livelli di traccia e ultra-traccia) per analizzare l'“impronta chimica” unica dell'oro sequestrato, tracciandone l'origine anche dopo la raffinazione.

L'ICP-MS infatti è particolarmente utile per analizzare l'oro in campioni complessi come rifiuti elettronici (RAEE), leghe metalliche, suoli, acque e prodotti cosmetici e può rilevare concentrazioni di oro nell'ordine dei nanogrammi per litro (ng/L), rendendolo ideale per analisi di precisione.

Il Programma Clean Gold, lanciato nel 2019, ha creato un database di oltre 1.000 campioni per combattere il contrabbando, poiché i gruppi criminali passano sempre più dalla droga all'oro grazie al suo alto valore, alla facilità di trasporto e alla copertura legale del mercato.

Nella prima operazione di questo tipo, coordinata dal Centro internazionale di cooperazione di polizia amazzonica (CCPI Amazonia), l’INTERPOL ha collaborato con la polizia di Brasile, Bolivia, Colombia, Guyana, Perù e Suriname, disabilitando 277 draghe (galleggianti mobili su cui è presente una macchina per l'escavazione subacquea dei fondali) utilizzate nell’estrazione illegale dell’oro e scoprendo informazioni sulle reti finanziarie e logistiche dietro l’estrazione illegale.

Gli sforzi transfrontalieri si stanno espandendo, con piani per estendere il database a tutti i paesi amazzonici e, in futuro, a livello globale, sfruttando la rete dell' #INTERPOL per tracciare i flussi illeciti di oro.


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Conclusa l'Operazione Shield VI, nel mirino traffico illecito di farmaci contraffatti, sostanze dopanti e dispositivi medici illegali

In Italia oscurati 100 siti web che commercializzavano farmaci illegali

L' Operazione annuale “Shield” giunta alla sua sesta edizione (VI), coordinata da #Europol, è stata condotta da aprile a novembre 2025, con focus sul contrasto del traffico illecito di farmaci contraffatti, sostanze dopanti e dispositivi medici illegali.
L'azione è stata guidata dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), che ha assunto il ruolo di co-leader di Europol, con il supporto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e di diverse organizzazioni internazionali come WADA, OLAF, Interpol e EUIPO.

L’operazione ha coinvolto 30 Paesi, ed ha portato al sequestro di oltre 10 milioni di unità di farmaci, prodotti dopanti, dispositivi medici e integratori alimentari, per un valore commerciale stimato in circa 33 milioni di euro. Sono stati individuati 5 laboratori clandestini e 10 centri di assemblaggio illegali, disarticolati 43 gruppi criminali e deferiti 3.354 soggetti all’autorità giudiziaria.

In Italia, sono stati effettuati 91 accertamenti investigativi, 3 arresti, e sequestrati 2.800 confezioni e 18.000 unità posologiche di farmaci (tra dimagranti, antibiotici, farmaci per la disfunzione erettile, botulino) e 1.800 confezioni e 4.500 unità di sostanze dopanti. Sono state inoltre eseguite quasi 100 azioni di oscuramento di siti web che vendevano farmaci illegali online, grazie a un’intensa sorveglianza telematica.

L’attività antidoping ha riguardato circa 11.000 controlli su atleti, sia in competizione che fuori, con 7 positività rilevate. L’operazione ha evidenziato un forte traffico di farmaci contenenti ossicodone, semaglutide e botulino, spesso destinati a centri estetici non autorizzati.

#Shield #ComandoCarabinieriperlaTuteladellaSalute #NAS


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INDICI DI CRIMINALITà 2025. L'EUROPA è RESILIENTE, LA CRIMINALITà è STABILE, MA VI SONO CAMBIAMENTI SIGNIFICATIVI

La Global Initiative è un'organizzazione indipendente della società civile, con sede a Ginevra, Svizzera, con un segretariato distribuito in tutto il mondo e un comitato consultivo di alto livello. I membri della sua rete includono eminenti professionisti delle forze dell'ordine, della governance e dello sviluppo che si dedicano alla ricerca di strategie e risposte nuove e innovative alla criminalità organizzata. Produce ogni anno il “Global Organized Crime Index”, fornendo un giudizio basato su “indicatori” sui livelli di criminalità dei cinque continenti nonché sulla rispettiva resilienza al crimine.

Secondo il Global Organized Crime Index 2025, i livelli di criminalità organizzata sono rimasti stabili in tutta Europa, mentre sono aumentati nella maggior parte delle altre regioni. L'Europa si classifica al secondo posto per criminalità dopo l'Oceania. Tuttavia, questa stabilità complessiva nasconde cambiamenti significativi all'interno dei mercati criminali e tra gli attori criminali. Il punteggio di criminalità in Europa si attesta a 4,74, con un punteggio di resilienza di 6,28, il più alto a livello globale. Nonostante le prestazioni superiori dell'Europa in tutti i 12 indicatori di resilienza, l'attività criminale continua a espandersi ed evolversi, sottolineando l'urgenza di aggiornare le strategie di resilienza per affrontare le minacce emergenti. La criminalità finanziaria rimane il mercato criminale più diffuso in Europa per il secondo anno consecutivo. Questi reati comprendono frodi sempre più sofisticate condotte principalmente online, tra cui frodi sugli investimenti, compromissione delle e-mail aziendali, truffe sentimentali, appropriazione indebita ed evasione fiscale. I reati finanziari trascendono i confini regionali e sono sostanzialmente facilitati dalla corruzione. L'Europa rimane un importante hub globale per i reati informatici, classificandosi al secondo posto a livello continentale. Queste vanno dagli attacchi ransomware e dalla distribuzione di malware alle frodi con criptovalute, che spesso prendono di mira istituzioni governative, grandi aziende e infrastrutture critiche. Gli attori criminali informatici ibridi e tradizionali sono sempre più allineati, con gruppi sponsorizzati dallo Stato che spesso si spacciano per criminali informatici indipendenti. I mercati della droga continuano a rappresentare sfide significative. La cocaina e le droghe sintetiche hanno registrato i maggiori aumenti dal 2023. La cocaina rappresenta la principale fonte di reddito per numerosi gruppi criminali organizzati europei, con il continente che funge da destinazione, via di transito e mercato di consumo. La produzione di droghe sintetiche è sempre più dispersa, in particolare nell'Europa centrale e orientale, che ha registrato la crescita più significativa dal 2021. Il consumo di eroina è in calo, mentre la cannabis rimane la sostanza illecita più consumata. La tratta di esseri umani e il contrabbando rimangono minacce pervasive. Le reti di contrabbando sono saldamente radicate lungo la rotta dei Balcani occidentali, con molte nazioni europee che fungono da destinazioni finali dove le persone trafficate affrontano lavori forzati o sfruttamento sessuale. La presenza di attori criminali è cresciuta costantemente dal 2021. Gli attori stranieri rappresentano la preoccupazione più significativa, registrando l'aumento maggiore dal 2021. Questi gruppi sono sempre più diversificati, multietnici e interconnessi. Gli attori del settore privato svolgono un ruolo sostanziale nel riciclaggio di denaro, mentre gli attori integrati nello Stato, sebbene meno diffusi che altrove, facilitano l'attività criminale in determinati contesti.

L'indice di criminalità dell'Italia secondo il Global Index

I punti di forza della resilienza dell'Europa includono la cooperazione internazionale, politiche e legislazioni nazionali solide e l' integrità territoriale. Al contrario, la trasparenza e la responsabilità del governo si posizionano costantemente agli ultimi posti tra gli indicatori di resilienza, così come la capacità di contrasto al riciclaggio di denaro e di regolamentazione economica. Sebbene l'Europa dimostri una resilienza complessivamente relativamente forte, alcuni mercati e attori criminali continuano a espandersi. Questi risultati evidenziano la necessità critica di meccanismi di risposta più efficaci e personalizzati, man mano che la criminalità organizzata si adatta in tutto il continente.

Per saperne di più: https://globalinitiative.net/wp-content/uploads/2026/02/Global-Organized-Crime-Index_Continental-Overview_Europe.pdf

#globalindex2025


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ProtectEU: le misure della Commissione Europea contro terrorismo ed estremismo violento

“L'Unione europea è uno dei luoghi più sicuri al mondo”, dichiara Magnus Brunner, Commissario per gli Affari interni e la migrazione. Per mantenere questa posizione, la Commissione europea ha adottato una serie di iniziative contro il terrorismo e l'estremismo violento, che fanno parte della più ampia strategia “ProtectEU”.

Magnus Brunner

Sebbene il pericolo rimanga significativo, “la natura delle minacce si è evoluta”, spiega Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, a seguito di una riunione della Commissione europea. “Dieci anni fa, abbiamo assistito a devastanti attacchi terroristici a Bruxelles e Parigi. La minaccia del terrorismo non è sconosciuta nemmeno al resto d'Europa”, ricorda Virkkunen. Oggi, tuttavia, il mondo digitale, in particolare “l'uso improprio delle tecnologie digitali”, sta rimodellando l'attività terroristica. Minacce che vanno dai “social media e dall'intelligenza artificiale alle armi e ai droni stampati in 3D” prendono di mira in modo sproporzionato i minori: “La radicalizzazione dei giovani è in aumento e i giovani sono sempre più soggetti ad attacchi online”.

Henna Virkkunen

Brunner avverte: “I terroristi non combattono lealmente; sfruttano ogni debolezza che trovano. La cosa più preoccupante è che prendono di mira i nostri figli”. Utilizzano piattaforme di gioco, messaggistica criptata e social media per il reclutamento, con una statistica allarmante: “quasi un presunto terrorista su tre nell'UE ha meno di 20 anni”.

Nel 2026, Bruxelles valuterà le revisioni della normativa sui contenuti terroristici online e si impegna a un'applicazione rigorosa del Digital Services Act. È stata inoltre rafforzata la cooperazione con le piattaforme per “accelerare la rimozione dei contenuti terroristici”, trasformando il Protocollo di crisi in un “Quadro europeo per la risposta alle crisi online” per intervenire “prima che una crisi emerga completamente”. Ulteriori preoccupazioni includono “nuovi sviluppi geopolitici e il coinvolgimento di attori statali e non statali”.

Gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 e il conflitto di Gaza hanno alimentato “odio e incitamento alla violenza”, sfruttati da jihadisti e da estremisti di estrema destra e di estrema sinistra, aumentando il rischio di “attacchi”. Lo Stato Islamico “rimane una delle principali minacce esterne per l'UE”, secondo la Commissione Europea, in particolare data l'instabilità siriana e il “futuro incerto dei combattenti terroristi stranieri” detenuti nella Siria nord-orientale.

Il fondamento della strategia è “rafforzare la consapevolezza situazionale e la diagnosi precoce”, rafforzando la capacità unica di analisi dell'intelligence e le risorse di intelligence da fonte aperta (OSINT) di Europol.

Sono previsti investimenti in “tecnologie emergenti, tra cui intelligenza artificiale, criptovalute, droni e armi stampate in 3D” e nella prevenzione, identificata come la “strategia a lungo termine più efficace”: 5 milioni di euro finanzieranno progetti che promuovono “l'emancipazione dei giovani, la resilienza digitale e la coesione comunitaria”.

Dal punto di vista operativo, l'UE mira a istituire una “procedura post-hit” all'interno del Sistema d'Informazione Schengen, valuta l'estensione della raccolta dei dati dei passeggeri a “voli privati, trasporti marittimi e terrestri” e stanzia 30 milioni di euro per proteggere le infrastrutture critiche e gli spazi pubblici.

Infine, controlli finanziari più rigorosi includono un “futuro sistema europeo di recupero dei dati finanziari” e una tabella di marcia per un “accesso legittimo ed efficace ai dati”, garantendo “indagini e azioni penali più rapide e coordinate”.

Immagine creata con l'intelligenza artificiale di Google Gemini

Anche la cooperazione esterna di Europol ed Eurojust in materia di antiterrorismo con i paesi terzi è stata intensificata, con Europol che rafforza i partenariati con alleati fidati per ottenere dati su individui che rappresentano minacce terroristiche. Bruxelles propone inoltre di approfondire la cooperazione con i paesi dell'allargamento e i partner del Mediterraneo, in parte attraverso l'attuazione del Piano d'azione congiunto per prevenire e contrastare il terrorismo e l'estremismo violento con i Balcani occidentali e l'espansione delle attività del Knowledge Hub in queste regioni. Ciò è in linea con il Consiglio dell'UE, che oggi ha adottato le riforme del regime di sanzioni dell'UE per la lotta al terrorismo (l'“Elenco dei terroristi dell'UE”).

#ProtectEU

Per saperne di più: https://home-affairs.ec.europa.eu/news/commission-presents-protecteu-internal-security-strategy-2025-04-01_en


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Riciclavano per Camorra e 'Ndrangheta: una operazione internazionale smantella rete criminale transfrontaliera

Una rete criminale internazionale coinvolta nel riciclaggio dei profitti derivanti dalla cocaina per gruppi criminali organizzati italiani, tra cui #Camorra e '#Ndrangheta, è stata smantellata a seguito di un'indagine finanziaria transfrontaliera. Guidata dalla Gendarmeria Nazionale francese in collaborazione con i #Carabinieri italiani, la #Fedpol svizzera e con il supporto delle autorità di Belgio, Bulgaria, Germania ed Ecuador, sotto il coordinamento di #Europol ed #Eurojust, l'operazione ha tracciato flussi finanziari illeciti attraverso società fittizie, false fatture e investimenti in beni di lusso.

Un cittadino montenegrino, designato come obiettivo di alto valore da Europol e ricercato in diverse giurisdizioni europee, è stato arrestato a Cannes, in Francia, insieme ad altri sette sospettati durante perquisizioni coordinate in Francia, Italia, Belgio e Svizzera il 23 febbraio 2026. La rete, collegata al traffico di cocaina su larga scala dal Sud America ai porti europei, utilizzava criptovalute, veicoli di lusso con compartimenti occultati e una struttura societaria multinazionale. I beni sequestrati includono immobili di lusso per un valore di oltre 5 milioni di euro e diverse entità societarie.

Europol ha supportato le indagini dal 2023, fornendo analisi finanziarie avanzate, comunicazioni sicure e interventi sul campo. Nel 2024 è stata istituita una Squadra Investigativa Congiunta (#SIC / #JIT) tra Francia, Italia e Svizzera, successivamente ampliata per includere ulteriori paesi partner. Il finanziamento operativo è stato fornito dalla rete @ON, gestita dalla Direzione Investigativa Antimafia (#DIA) italiana.

#trafficodicocainadalSudAmericaaiportieuropei #reteatON #GendarmeriaNazionalefrancese


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