Il nulla che opprime
Alla fine è arrivata. Quella sensazione del nulla, quella mancanza di un desiderio che già da tempo si andava affievolendo. I medicinali hanno sortito il loro effetto, con i relativi controeffetti, forse più devastanti dei primi.
La mancanza di ormoni è un percorso lento ed inesorabile. Inizi a sentirti in pace con te stesso, all'inizio, per finire con la troppa pace, fino all'apatia. Senza il muro del desiderio, che guida e a volte distorce la realtà, inizi a vedere il mondo in un'altra luce, inizi a valutare le persone in un'altro modo.
Non so descrivere questo stato del mio corpo. A volte mi sveglio la mattina già stanco, i muscoli perennemente rilassati. Vedo la gente affannarsi, mentre io vorrei fare le cose con calma. All'improvviso il mondo mi sembra accelerato, tutto di fretta, inutilmente di fretta.
Naturalmente cerco di restare in forma, faccio palestra, cammino, mi muovo, lavoro e mi sforzo di avere una vita sociale. Mi accorgo, solo adesso, delle persone che veramente mi vogliono bene e di quelle che mi usano solo per i loro comodi. Non ho più peli sulla lingua, dico quello che penso e credo che questo comportamento allontanerà da me diverse persone. La verità detta in faccia non è gradita a nessuno.
Per adesso non mi arrendo, prendo quello che ancora di buono può offrirmi la vita. Sensa sesso, senza desiderio, senza passione ma con tanto amore. L'amore che resta immutato, per mia moglie e i miei figli, Un amore infinito, immortale, che mai si consuma e mai finirà.