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    <title>India &amp;mdash; [sguardi]</title>
    <link>https://noblogo.org/rassegna-stampa/tag:India</link>
    <description>Rassegna stampa didattica</description>
    <pubDate>Fri, 01 May 2026 23:26:08 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Sposarsi nel metaverso (e nel castello di Harry Potter) La prima volta dell’India</title>
      <link>https://noblogo.org/rassegna-stampa/sposarsi-nel-metaverso-e-nel-castello-di-harry-potter-la-prima-volta</link>
      <description>&lt;![CDATA[Alla cerimonia virtuale anche l’avatar del padre morto della sposa&#xA;&#xA;Corriere della Sera | di Alessandra Muglia |27 gennaio 2022&#xA;&#xA;C’è la voglia di bypassare la pandemia e non rinunciare alla grande festa dei «grossi grassi matrimoni indiani». C’è il desiderio di essere dei pionieri. E infine la vera magia: avere tra gli oltre duemila invitati anche il padre della sposa, morto pochi mesi fa. Sogni destinati ad avverarsi per la prima coppia indiana che ha deciso di convolare nel metaverso, un ambiente virtuale 3D dove i partecipanti possono interagire tra loro utilizzando avatar animati, come in un videogioco.!--more--&#xA;&#xA;Lo sposo, di 24 anni, è un ricercatore associato dell’Indian Institute of Technology di Madras, appassionato di blockchain e criptovalute. La sposa, più giovane di un anno, è una sviluppatrice di software, sempre nel Tamil Nadu, punta sud del Subcontinente. Dinesh SP e la sua fidanzata Janagaandini Ramaswamy si diranno «sì» online il 6 febbraio in un’ambientazione a tema Harry Potter. Sono tutti e due «potteriani» sfegatati: oltre a condividere il pallino della tecnologia, sono cresciuti entrambi a pane e Rowling. Così gli invitati-avatar si muoveranno intorno al castello di Hogwarts come apprendisti maghetti. Senza alcun rigido dress code: potranno scegliere se ricorrere ad abiti indiani o occidentali. I futuri sposi hanno già fatto sapere che indosseranno vestiti tradizionali. Ma questo non è bastato a evitare critiche «in casa»: il «metamatrimonio», annunciato via Twitter dallo stesso Dinesh — notizia ripresa sui media locali e rimbalzata sulle testate internazionali —, non è stato ben accolta da alcuni connazionali, che l’hanno bollato come «non indiano» e lontano dalle tradizioni del Paese, dove le cerimonie durano anche più giorni. Ora gli invitati dovranno accontentarsi di un’ora la sera, tanto durerà questa festa virtuale, mentre al mattino ci sarà la celebrazione nuziale in presenza con pochi intimi.&#xA;&#xA;Se al ricevimento virtuale non ci sarà nessun timore di contagi, i problemi potrebbero arrivare dalla connessione, sovraccaricata da migliaia di accessi in contemporanea: la coppia, però, ha assicurato di essere pronta a spostarsi dal proprio villaggio d’origine verso un punto con una migliore ricezione in caso di cali di segnale. E ha lanciato via social degli appelli alle reti telefoniche per garantire la copertura.&#xA;&#xA;«So che avremmo potuto sposarci via Zoom, ma volevamo andare oltre questa nuova usanza. E diventare tra i primi a fare una cerimonia nel metaverso, oltre a farlo conoscere agli indiani» ha raccontato Padmavathi al Times di Londra. I due ragazzi hanno fatto le cose per bene: per organizzare il proprio meta party nuziale si sono affidati a Vignesh Selvaraj, fondatore e ceo di Quatics tech. Questa sorta di wedding planner 4.0 ha spiegato che sarà un’esperienza simile a un videogioco. «I partecipanti dovranno usare il loro computer, useranno la tastiera per muoversi e con il mouse o il touchscreen potranno guardarsi intorno e interagire con gli altri».&#xA;&#xA;Gli ospiti possono anche offrire regali alla coppia sotto forma di pagamenti digitali o in criptovaluta. Non ci sarà per loro invece alcun banchetto, elemento distintivo dei matrimoni indiani. Dovranno accontentarsi di un pacchetto di gelatine «Bertie Botts Every-Flavour Beans» o di una scatola di «ciocorana».&#xA;&#xA;Tag&#xA;India&#xA;metaverso&#xA;]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Alla cerimonia virtuale anche l’avatar del padre morto della sposa</p>

<p>Corriere della Sera | di Alessandra Muglia |27 gennaio 2022</p>

<p>C’è la voglia di bypassare la pandemia e non rinunciare alla grande festa dei «grossi grassi matrimoni indiani». C’è il desiderio di essere dei pionieri. E infine la vera magia: <strong>avere tra gli oltre duemila invitati anche il padre della sposa, morto pochi mesi fa</strong>. Sogni destinati ad avverarsi per la prima coppia indiana che ha deciso di <strong>convolare nel metaverso, un ambiente virtuale 3D dove i partecipanti possono interagire tra loro utilizzando avatar animati, come in un videogioco</strong>.</p>

<p>Lo sposo, di 24 anni, è un ricercatore associato dell’Indian Institute of Technology di Madras, appassionato di blockchain e criptovalute. La sposa, più giovane di un anno, è una sviluppatrice di software, sempre nel Tamil Nadu, punta sud del Subcontinente. Dinesh SP e la sua fidanzata Janagaandini Ramaswamy si diranno «sì» online il 6 febbraio <strong>in un’ambientazione a tema Harry Potter</strong>. Sono tutti e due «potteriani» sfegatati: oltre a condividere il pallino della tecnologia, sono cresciuti entrambi a pane e Rowling. Così gli invitati-avatar si muoveranno intorno al castello di Hogwarts come apprendisti maghetti. Senza alcun rigido dress code: potranno scegliere se ricorrere ad abiti indiani o occidentali. I futuri sposi hanno già fatto sapere che indosseranno vestiti tradizionali. Ma questo non è bastato a evitare critiche «in casa»: il «metamatrimonio», annunciato via Twitter dallo stesso Dinesh — notizia ripresa sui media locali e rimbalzata sulle testate internazionali —, <strong>non è stato ben accolta da alcuni connazionali, che l’hanno bollato come «non indiano» e lontano dalle tradizioni del Paese, dove le cerimonie durano anche più giorni</strong>. Ora gli invitati dovranno accontentarsi di un’ora la sera, tanto durerà questa festa virtuale, mentre al mattino ci sarà la celebrazione nuziale in presenza con pochi intimi.</p>

<p>Se al ricevimento virtuale non ci sarà nessun timore di contagi, i problemi potrebbero arrivare dalla connessione, sovraccaricata da migliaia di accessi in contemporanea: la coppia, però, ha assicurato di essere pronta a spostarsi dal proprio villaggio d’origine verso un punto con una migliore ricezione in caso di cali di segnale. E ha lanciato via social degli appelli alle reti telefoniche per garantire la copertura.</p>

<p>«So che avremmo potuto sposarci via Zoom, ma volevamo andare oltre questa nuova usanza. E diventare tra i primi a fare una cerimonia nel metaverso, oltre a farlo conoscere agli indiani» ha raccontato Padmavathi al <em>Times</em> di Londra. I due ragazzi hanno fatto le cose per bene: per organizzare il proprio meta party nuziale si sono affidati a Vignesh Selvaraj, fondatore e ceo di Quatics tech. Questa sorta di wedding planner 4.0 ha spiegato che sarà un’esperienza simile a un videogioco. <strong>«I partecipanti dovranno usare il loro computer, useranno la tastiera per muoversi e con il mouse o il touchscreen potranno guardarsi intorno e interagire con gli altri».</strong></p>

<p>Gli ospiti possono anche offrire regali alla coppia sotto forma di pagamenti digitali o in criptovaluta. Non ci sarà per loro invece alcun banchetto, elemento distintivo dei matrimoni indiani. Dovranno accontentarsi di un pacchetto di gelatine «Bertie Botts Every-Flavour Beans» o di una scatola di «ciocorana».</p>

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<p><a href="/rassegna-stampa/tag:India" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">India</span></a>
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      <pubDate>Thu, 27 Jan 2022 14:55:18 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Da 2 mesi in carcere &#34;Tifava Pakistan nell’India di Modi&#34;</title>
      <link>https://noblogo.org/rassegna-stampa/da-2-mesi-in-carcere-tifava-pakistan-nellindia-di-modi</link>
      <description>&lt;![CDATA[È originario del Kashmir. L’accusa: sedizione&#xA;&#xA;Corriere della Sera, 19 dicembre 2021&#xA;&#xA;di Alessandra Muglia&#xA;&#xA;Mai avrebbe pensato di ritrovarsi ancora in cella dopo oltre due mesi soltanto per aver tifato la squadra sbagliata. Era il 24 ottobre quando Showkat Ahmad Ganai, studente di ingegneria, esultava su WhatsApp per la vittoria del Pakistan sull’India ai campionati del mondo T20 di cricket. Aveva assistito al match in tv dal suo college, ad Agra, la città indiana del celebre Taj Mahal. Era a un passo dalla laurea. Invece il 27 ottobre è stato portato nel carcere di massima sicurezza come un pericoloso sovversivo insieme ad altri due compagni originari del Kashmir indiano come lui.!--more--&#xA;La polizia ha arrestato i tre giovani con l’accusa di aver lanciato slogan pro-Pakistan e di aver parteggiato per la squadra degli storici arci nemici. Accuse avanzate da attivisti della destra induista che l’università ha definito infondate: i tre studenti si erano limitati a scambiarsi messaggi di giubilo su WhatsApp, ha chiarito l’ateneo. Senza manifestazioni pubbliche, quindi, come era successo nel Kashmir conteso tra Islamabad e Delhi, dove alla fine della partita centinaia di persone si erano riversate nelle strade danzando e inneggiando «lunga vita al Pakistan».&#xA;Showkat e i suoi due amici si ritrovano comunque imputati di «sedizione», un reato ereditato dai colonizzatori britannici che lo usavano contro chi lottava per l’indipendenza nazionale. Un reato definito dal codice penale indiaI no come il tentativo di «seminare odio o scontento o incitare alla disaffezione nei confronti del governo». Regolato da leggi che consentono di definire un accusato «terrorista» senza prove né evidenze e prevedono come pena massima l’ergastolo.&#xA;O tre studenti provengono da famiglie sprovviste di mezzi. Il papà di Showkat, un bracciante, ha affermato di non avere le risorse per affrontare una causa. «Lui era la mia unica speranza per porre fine al calvario della nostra famiglia», ha detto. È stata l’Associazione degli studenti del Jammu e Kashmir a farsi carico di arruolare un team legale per loro. Gli avvocati di Agra si erano rifiutati di difenderli. «Quello che hanno fatto urta la nostra sensibilità» ha spiegato alla Bbc Nitin Verma, della Young Lawyers’ Assocation. Del resto lo stato dell’Uttar Pradesh, dove si trova Agra, è governato dal santone radicale Yogi Adityanath, stretto alleato del premier nazionalista indù Narendra Modi, criticato da più parti perché userebbe le leggi anti sedizione per reprimere qualsiasi forma di dissenso e di critica verso il governo.&#xA;Non a caso l’India si colloca al 142° posto su 180 nella classifica sulla libertà di espressione redatta da Reporter senza frontiere, che definisce il Paese uno dei più pericolosi al mondo: da quando Modi è stato riconfermato premier nel 2019 è aumentata la pressione sui media perché si conformino alla linea ultranazionalista indù del governo.&#xA;Il capitano indiano Virat Kohli a fine partita è andato ad abbracciare il suo rivale pachistano, ma il suo fair play non è stato di lezione. Il messaggio è chiaro: lo sport in India non è soltanto sport ma un modo per rafforzare il nazionalismo.&#xA;&#xA;Tag&#xA;India]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><em>È originario del Kashmir. L’accusa: sedizione</em></p>

<p><em>Corriere della Sera</em>, 19 dicembre 2021</p>

<p>di Alessandra Muglia</p>

<p>Mai avrebbe pensato di ritrovarsi ancora in cella dopo oltre due mesi soltanto per aver tifato la squadra sbagliata. <strong>Era il 24 ottobre quando Showkat Ahmad Ganai, studente di ingegneria, esultava su WhatsApp per la vittoria del Pakistan sull’India ai campionati del mondo T20 di cricket.</strong> Aveva assistito al match in tv dal suo college, ad Agra, la città indiana del celebre Taj Mahal. Era a un passo dalla laurea. <strong>Invece il 27 ottobre è stato portato nel carcere di massima sicurezza come un pericoloso sovversivo insieme ad altri due compagni originari del Kashmir indiano come lui.</strong>
La polizia ha arrestato i tre giovani con l’accusa di aver lanciato slogan pro-Pakistan e di aver parteggiato per la squadra degli storici arci nemici. <strong>Accuse avanzate da attivisti della destra induista che l’università ha definito infondate: i tre studenti si erano limitati a scambiarsi messaggi di giubilo su WhatsApp, ha chiarito l’ateneo.</strong> Senza manifestazioni pubbliche, quindi, come era successo nel Kashmir conteso tra Islamabad e Delhi, dove alla fine della partita centinaia di persone si erano riversate nelle strade danzando e inneggiando «lunga vita al Pakistan».
<strong>Showkat e i suoi due amici si ritrovano comunque imputati di «sedizione», un reato ereditato dai colonizzatori britannici che lo usavano contro chi lottava per l’indipendenza nazionale. Un reato definito dal codice penale indiaI no come il tentativo di «seminare odio o scontento o incitare alla disaffezione nei confronti del governo».</strong> Regolato da leggi che consentono di definire un accusato «terrorista» senza prove né evidenze e prevedono come pena massima l’ergastolo.
O tre studenti provengono da famiglie sprovviste di mezzi. Il papà di Showkat, un bracciante, ha affermato di non avere le risorse per affrontare una causa. «Lui era la mia unica speranza per porre fine al calvario della nostra famiglia», ha detto. È stata l’Associazione degli studenti del Jammu e Kashmir a farsi carico di arruolare un team legale per loro. Gli avvocati di Agra si erano rifiutati di difenderli. «Quello che hanno fatto urta la nostra sensibilità» ha spiegato alla Bbc Nitin Verma, della Young Lawyers’ Assocation. Del resto <strong>lo stato dell’Uttar Pradesh, dove si trova Agra, è governato dal santone radicale Yogi Adityanath, stretto alleato del premier nazionalista indù Narendra Modi, criticato da più parti perché userebbe le leggi anti sedizione per reprimere qualsiasi forma di dissenso e di critica verso il governo.</strong>
Non a caso l’India si colloca al 142° posto su 180 nella classifica sulla libertà di espressione redatta da Reporter senza frontiere, che definisce il Paese uno dei più pericolosi al mondo: da quando Modi è stato riconfermato premier nel 2019 è aumentata la pressione sui media perché si conformino alla linea ultranazionalista indù del governo.
Il capitano indiano Virat Kohli a fine partita è andato ad abbracciare il suo rivale pachistano, ma il suo fair play non è stato di lezione. Il messaggio è chiaro: lo sport in India non è soltanto sport ma un modo per rafforzare il nazionalismo.</p>

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<p><a href="/rassegna-stampa/tag:India" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">India</span></a></p>
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      <pubDate>Sun, 19 Dec 2021 19:53:22 +0000</pubDate>
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      <title>Tag</title>
      <link>https://noblogo.org/rassegna-stampa/tag</link>
      <description>&lt;![CDATA[alimentazione&#xA;antiproibizionismo&#xA;armi&#xA;antisemitismo&#xA;Assange&#xA;brevetti&#xA;cannabis&#xA;carcere&#xA;Cina&#xA;Congo&#xA;coronavirus&#xA;delivery&#xA;democrazia&#xA;droga&#xA;disuguaglianza&#xA;eutanasia&#xA;filosofia&#xA;India&#xA;informazione&#xA;Interpol&#xA;Italia&#xA;lavoro&#xA;legittimadifesa&#xA;metaverso&#xA;migrazioni&#xA;molestie&#xA;religione&#xA;referendum&#xA;scuola&#xA;sexwork&#xA;Siena&#xA;Spagna&#xA;StatiUniti&#xA;stragismo&#xA;tecnologia&#xA;teoriedelcomplotto&#xA;Twitter&#xA;Ucraina&#xA;vaccini&#xA;velo&#xA;violenza&#xA;violenzadigenere&#xA;xenotrapianti]]&gt;</description>
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      <pubDate>Sun, 21 Nov 2021 08:00:14 +0000</pubDate>
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