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    <title>violenzadigenere &amp;mdash; [sguardi]</title>
    <link>https://noblogo.org/rassegna-stampa/tag:violenzadigenere</link>
    <description>Rassegna stampa didattica</description>
    <pubDate>Fri, 01 May 2026 23:33:56 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Violenza donne. Istat, in un anno 15mila richieste di aiuto, boom durante il lockdown. “Ha amplificato la paura”</title>
      <link>https://noblogo.org/rassegna-stampa/violenza-donne</link>
      <description>&lt;![CDATA[AgenPress, 24 novembre 2021&#xA;&#xA;Sono oltre 15 mila le donne che nel 2020 hanno iniziato il percorso personalizzato di uscita dalla violenza presso i Centri antiviolenza che aderiscono all’Intesa Stato-Regioni. Per più di tremila sono stati interventi in emergenza, con un aumento nei mesi di marzo, aprile e maggio (quando si sono registrate le percentuali più alte di interventi in urgenza, rispettivamente pari a 21,6%, 22,9%, 21,2%).&#xA;&#xA;In questi tre mesi c’è stato un aumento degli interventi in emergenza. Emerge dalla Rilevazione sulle utenti dei Centri antiviolenza (CAV), che l’Istat ha condotto per la prima volta nel 2020, sulle chiamate al 1522, il numero di pubblica utilità istituito dal Dipartimento per le pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio.!--more--&#xA;&#xA;Quest’anno le chiamate al numero 1522 sono in calo: nei primi nove mesi del 2021 sono state 12.305, erano state 15.708 nel 2020 e 8.647 nel 2019. Dal report emerge “le misure restrittive alla mobilità, adottate per il contenimento della pandemia, hanno amplificato nelle donne la paura per la propria incolumità”.&#xA;&#xA;Per circa 7.700 donne la violenza non è nata con la pandemia: il 40,6% subisce violenza da più di 5 anni, il 33,6% da 1 a 5 anni. La storia di violenza vede nove donne su 10 segnalare di aver subito violenza psicologica, il 67% violenza fisica e il 49% minacce, il 38% violenza economica.&#xA;&#xA;Nel 59,8% dei casi l’autore della violenza è il partner convivente, nel 23% un ex partner, nel 9,5% un altro familiare o parente; le violenze subite fuori dall’ambito familiare e di coppia costituiscono solamente il restante 7,7%.&#xA;&#xA;Tag&#xA;violenzadigenere]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><em>AgenPress</em>, 24 novembre 2021</p>

<p>Sono <strong>oltre 15 mila</strong> le donne che nel 2020 hanno iniziato il percorso personalizzato di uscita dalla violenza presso i Centri antiviolenza che aderiscono all’Intesa Stato-Regioni. Per più di tremila sono stati interventi in emergenza, con un aumento nei mesi di marzo, aprile e maggio (quando si sono registrate le percentuali più alte di interventi in urgenza, rispettivamente pari a 21,6%, 22,9%, 21,2%).</p>

<p>In questi tre mesi c’è stato un aumento degli interventi in emergenza. Emerge dalla Rilevazione sulle utenti dei Centri antiviolenza (CAV), che l’Istat ha condotto per la prima volta nel 2020, sulle chiamate al 1522, il numero di pubblica utilità istituito dal Dipartimento per le pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio.</p>

<p>Quest’anno le chiamate al numero 1522 sono in calo: nei primi nove mesi del 2021 sono state 12.305, erano state 15.708 nel 2020 e 8.647 nel 2019. Dal report emerge “le misure restrittive alla mobilità, adottate per il contenimento della pandemia, hanno amplificato nelle donne la paura per la propria incolumità”.</p>

<p><strong>Per circa 7.700 donne la violenza non è nata con la pandemia: il 40,6% subisce violenza da più di 5 anni, il 33,6% da 1 a 5 anni.</strong> La storia di violenza vede nove donne su 10 segnalare di aver subito violenza psicologica, il 67% violenza fisica e il 49% minacce, il 38% violenza economica.</p>

<p>Nel 59,8% dei casi l’autore della violenza è il partner convivente, nel 23% un ex partner, nel 9,5% un altro familiare o parente; le violenze subite fuori dall’ambito familiare e di coppia costituiscono solamente il restante 7,7%.</p>

<h1 id="tag">Tag</h1>

<p><a href="/rassegna-stampa/tag:violenzadigenere" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">violenzadigenere</span></a></p>
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      <guid>https://noblogo.org/rassegna-stampa/violenza-donne</guid>
      <pubDate>Fri, 26 Nov 2021 06:00:40 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La dirigente di polizia che ha ideato il Protocollo Zeus, il nuovo approccio per combattere la violenza sulle donne</title>
      <link>https://noblogo.org/rassegna-stampa/la-dirigente-di-polizia-che-ha-ideato-il-protocollo-zeus-il-nuovo-approccio</link>
      <description>&lt;![CDATA[Alessandra Simone è stata nominata a maggio dirigente superiore della polizia di Stato. A Repubblica ha spiegato in cosa consiste il Protocollo Zeus, messo a punto da lei, per contrastare la violenza sulle donne agendo sugli uomini&#xA;&#xA;neXt quotidiano, 25 novembre 2021 &#xA;&#xA;Reddito di libertà protocollo zero violenza sulle donne&#xA;L’intuizione è partita quando ci si è resi conto che gli sforzi per salvare una donna vittima della violenza di un uomo avrebbero sì avuto effetti positivi su di lei, ma se ci si fosse concentrati sull’aggressore, provando a intervenire sui suoi comportamenti, i benefici sarebbero stati di gran lunga maggiori. Un uomo violento può avere, potenzialmente, molte più vittime. È il principio su cui si basa il “Protocollo Zeus”, messo a punto da Alessandra Simone, nominata a maggio dirigente superiore della polizia di Stato, questora, dopo che il suo ultimo incarico precedente era quello di dirigente dell’Anticrimine di Milano. Grazie a lei, oggi, il nuovo approccio è operativo in trenta città italiane.!--more--&#xA;&#xA;Cos’è il Protocollo Zeus per la violenza sulle donne&#xA;“Proprio per proteggere e aiutare le donne – spiega in un’intervista a Repubblica – abbiamo studiato e continuiamo ogni giorno a lavorare sul Protocollo Zeus. Considerare gli uomini solo antagonisti e carnefici non serve a nessuno, neanche alle donne. Rieducare, senza sminuire la gravità di quanto fatto ma facendola comprendere, è una strada”. Il meccanismo è semplice: quando alcune condotte iniziano a destare preoccupazione, e si pensa possano sfociare in violenza, il questore emette un “ammonimento” per stalking o violenza domestica. L’uomo viene convocato e gli si intima di interrompere ogni forma di aggressione, e viene poi invitato a seguire un percorso di recupero in un Cipm, un centro specializzato nel contrasto alla violenza e per i conflitti interpersonali. Con ottimi risultati. “Dal 2018 a Milano e provincia – spiega Simone – abbiamo ammonito e invitato a seguire il percorso oltre 300 uomini violenti, il 90 per cento di loro non ha più manifestato forme di violenza e ha capito il disvalore delle sue azioni e le mogli, ex mogli, compagne hanno riacquistato serenità”.&#xA;&#xA;Anche le donne soddisfatte del nuovo approccio&#xA;Controlli periodici vengono fatti per assicurarsi che non ci siano ricadute, ma la percentuale di recidiva è bassissima se si agisce in tempo. Un approccio, quello che responsabilizza l’uomo, apprezzato anche dalle donne: “Si sentono aiutate, capite. Vogliono essere aiutate, ma vogliono anche salvare i loro compagni. Tante di loro si vergognano a denunciare. Una cosa in tutti questi anni ho capito, ed è fondamentale: le donne vittime di violenza non vogliono compassione ma comprensione, altrimenti alzano un muro e non è più possibile aiutarle”.&#xA;&#xA;Tag&#xA;violenzadigenere]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><em>Alessandra Simone è stata nominata a maggio dirigente superiore della polizia di Stato. A Repubblica ha spiegato in cosa consiste il Protocollo Zeus, messo a punto da lei, per contrastare la violenza sulle donne agendo sugli uomini</em></p>

<p><em>neXt quotidiano</em>, 25 novembre 2021</p>

<h3 id="reddito-di-libertà-protocollo-zero-violenza-sulle-donne">Reddito di libertà protocollo zero violenza sulle donne</h3>

<p>L’intuizione è partita quando ci si è resi conto che gli sforzi per salvare una donna vittima della violenza di un uomo avrebbero sì avuto effetti positivi su di lei, ma se ci si fosse concentrati sull’aggressore, provando a intervenire sui suoi comportamenti, i benefici sarebbero stati di gran lunga maggiori. Un uomo violento può avere, potenzialmente, molte più vittime. È il principio su cui si basa il “Protocollo Zeus”, messo a punto da Alessandra Simone, nominata a maggio dirigente superiore della polizia di Stato, questora, dopo che il suo ultimo incarico precedente era quello di dirigente dell’Anticrimine di Milano. Grazie a lei, oggi, il nuovo approccio è operativo in trenta città italiane.</p>

<h3 id="cos-è-il-protocollo-zeus-per-la-violenza-sulle-donne">Cos’è il Protocollo Zeus per la violenza sulle donne</h3>

<p>“Proprio per proteggere e aiutare le donne – spiega in un’intervista a Repubblica – abbiamo studiato e continuiamo ogni giorno a lavorare sul Protocollo Zeus. Considerare gli uomini solo antagonisti e carnefici non serve a nessuno, neanche alle donne. Rieducare, senza sminuire la gravità di quanto fatto ma facendola comprendere, è una strada”. <strong>Il meccanismo è semplice: quando alcune condotte iniziano a destare preoccupazione, e si pensa possano sfociare in violenza, il questore emette un “ammonimento” per stalking o violenza domestica.</strong> L’uomo viene convocato e gli si intima di interrompere ogni forma di aggressione, e viene poi invitato a seguire un percorso di recupero in un Cipm, un centro specializzato nel contrasto alla violenza e per i conflitti interpersonali. Con ottimi risultati. “Dal 2018 a Milano e provincia – spiega Simone – abbiamo ammonito e invitato a seguire il percorso oltre 300 uomini violenti, il 90 per cento di loro non ha più manifestato forme di violenza e ha capito il disvalore delle sue azioni e le mogli, ex mogli, compagne hanno riacquistato serenità”.</p>

<h3 id="anche-le-donne-soddisfatte-del-nuovo-approccio">Anche le donne soddisfatte del nuovo approccio</h3>

<p>Controlli periodici vengono fatti per assicurarsi che non ci siano ricadute, ma la percentuale di recidiva è bassissima se si agisce in tempo. Un approccio, quello che responsabilizza l’uomo, apprezzato anche dalle donne: “Si sentono aiutate, capite. Vogliono essere aiutate, ma vogliono anche salvare i loro compagni. Tante di loro si vergognano a denunciare. Una cosa in tutti questi anni ho capito, ed è fondamentale: le donne vittime di violenza non vogliono compassione ma comprensione, altrimenti alzano un muro e non è più possibile aiutarle”.</p>

<h1 id="tag">Tag</h1>

<p><a href="/rassegna-stampa/tag:violenzadigenere" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">violenzadigenere</span></a></p>
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      <pubDate>Fri, 26 Nov 2021 05:56:30 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Aumentano i femminicidi. Una vittima ogni tre giorni</title>
      <link>https://noblogo.org/rassegna-stampa/aumentano-i-femminicidi-una-vittima-ogni-tre-giorni</link>
      <description>&lt;![CDATA[I dati del Viminale: cresciute anche le violenze. Cartabia e Lamorgese: intervenire sulle norme&#xA;&#xA;Corriere della Sera, 25 novembre 2021&#xA;&#xA;Ogni tre giorni una donna viene uccisa. Dal primo gennaio sono 109 i femminicidi commessi in Italia. E sono aumentati dell’8 per cento. Oggi la giornata contro la violenza. Appello delle ministre Lamorgese e Cartabia: «Intervenire sulle norme».&#xA;&#xA;ROMA Una ogni 72 ore, la strage infinita delle donne. Dal primo gennaio al 21 novembre di questo 2021, su 263 omicidi commessi in Italia, in 109 casi la vittima era una donna. E l’assassino qualcuno che avrebbe dovuto amarla: 93 sono state uccise in ambito familiare e affettivo, 63 di loro per mano del partner o di un ex.!--more--&#xA;Va sempre peggio. Rispetto allo stesso periodo del 2020 — quando le vittime furono 101 — i femminicidi sono cresciuti dell’8%, rivela l’ultimo report della Direzione centrale della Polizia Criminale pubblicato dal Viminale in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si celebra ogni 25 novembre.&#xA;«I femminicidi non sono omicidi qualsiasi: sono donne uccise in quanto donne, vittime di una violenza che si nutre di ignoranza, pregiudizi e omertà», dice la presidente del Senato, Elisabetta Casellati. «È una battaglia di libertà, giustizia e civiltà che non possiamo permetterci di perdere, in difesa di ogni donna costretta a vivere inaccettabili condizioni di paura, pericolo, solitudine o vergogna». Per la ministra della Giustizia Marta Cartabia i femminicidi sono «una vergogna della nostra civiltà. Troppe le donne uccise, troppe le richieste di aiuto non tempestivamente raccolte. La gravità dei fatti richiede di ripensare le norme. Siamo al lavoro per rafforzare gli strumenti di prevenzione». Nel pacchetto, aumento di pena per i delitti di percosse e di lesioni, procedibilità d’ufficio, estensione del braccialetto elettronico. Secondo la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese «la disciplina ha certo bisogno di ritocchi ma anche di maggior coordinamento tra le istituzioni». Chi denuncia «compie un atto di coraggio e non va lasciata sola», sostiene la ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti.&#xA;Secondo i dati del Viminale la maggior parte delle vittime (il 34%) ha più di 65 anni. Il 45% degli assassini ha un’età compresa tra 35 e 54 anni. In forte crescita i reati di deformazione dell’aspetto della persona con lesioni permanenti al viso (+35%), come i casi di revenge porn (1.099, +45%) e le violazioni dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare (+10%)&#xA;Molte le iniziative in programma. Fino a stasera la facciata di Palazzo Madama, che alle 10 ospita l’evento «No alla violenza. Il grido delle donne» (presenta Barbara De Rossi, interventi di Claudia Gerini e Grazia Di Michele, diretta su Raiuno) è simbolicamente illuminata di rosso. Come l’aeroporto di Fiumicino, il Colosseo, la Piramide Cestia e il ministero dell’Istruzione: alle 10.30 flash mob sulle scale di viale Trastevere alla presenza del ministro Patrizio Bianchi: «La scuola dice no all’odio e agli abusi».&#xA;La ministra per il Sud Mara Carfagna annuncia nel Pnrr un bando per riconvertire immobili sequestrati alla criminalità in centri anti-violenza o rifugi. L’associazione Telefono Rosa torna al Teatro Quirino di Roma: dalle 9.30 incontro con 800 liceali sul coraggio delle donne afghane.&#xA;&#xA;Giovanna Cavalli&#xA;&#xA;Tag&#xA;violenzadigenere]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p><em>I dati del Viminale: cresciute anche le violenze. Cartabia e Lamorgese: intervenire sulle norme</em></p>

<p><em>Corriere della Sera</em>, 25 novembre 2021</p>

<p>Ogni tre giorni una donna viene uccisa. Dal primo gennaio sono 109 i femminicidi commessi in Italia. E sono aumentati dell’8 per cento. Oggi la giornata contro la violenza. Appello delle ministre Lamorgese e Cartabia: «Intervenire sulle norme».</p>

<p>ROMA Una ogni 72 ore, la strage infinita delle donne. Dal primo gennaio al 21 novembre di questo 2021, su 263 omicidi commessi in Italia, in 109 casi la vittima era una donna. E l’assassino qualcuno che avrebbe dovuto amarla: 93 sono state uccise in ambito familiare e affettivo, 63 di loro per mano del partner o di un ex.
Va sempre peggio. Rispetto allo stesso periodo del 2020 — quando le vittime furono 101 — i femminicidi sono cresciuti dell’8%, rivela l’ultimo report della Direzione centrale della Polizia Criminale pubblicato dal Viminale in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si celebra ogni 25 novembre.
«I femminicidi non sono omicidi qualsiasi: sono donne uccise in quanto donne, vittime di una violenza che si nutre di ignoranza, pregiudizi e omertà», dice la presidente del Senato, Elisabetta Casellati. «È una battaglia di libertà, giustizia e civiltà che non possiamo permetterci di perdere, in difesa di ogni donna costretta a vivere inaccettabili condizioni di paura, pericolo, solitudine o vergogna». Per la ministra della Giustizia Marta Cartabia i femminicidi sono «una vergogna della nostra civiltà. Troppe le donne uccise, troppe le richieste di aiuto non tempestivamente raccolte. La gravità dei fatti richiede di ripensare le norme. Siamo al lavoro per rafforzare gli strumenti di prevenzione». Nel pacchetto, aumento di pena per i delitti di percosse e di lesioni, procedibilità d’ufficio, estensione del braccialetto elettronico. Secondo la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese «la disciplina ha certo bisogno di ritocchi ma anche di maggior coordinamento tra le istituzioni». Chi denuncia «compie un atto di coraggio e non va lasciata sola», sostiene la ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti.
Secondo i dati del Viminale la maggior parte delle vittime (il 34%) ha più di 65 anni. Il 45% degli assassini ha un’età compresa tra 35 e 54 anni. In forte crescita i reati di deformazione dell’aspetto della persona con lesioni permanenti al viso (+35%), come i casi di revenge porn (1.099, +45%) e le violazioni dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare (+10%)
Molte le iniziative in programma. Fino a stasera la facciata di Palazzo Madama, che alle 10 ospita l’evento «No alla violenza. Il grido delle donne» (presenta Barbara De Rossi, interventi di Claudia Gerini e Grazia Di Michele, diretta su Raiuno) è simbolicamente illuminata di rosso. Come l’aeroporto di Fiumicino, il Colosseo, la Piramide Cestia e il ministero dell’Istruzione: alle 10.30 flash mob sulle scale di viale Trastevere alla presenza del ministro Patrizio Bianchi: «La scuola dice no all’odio e agli abusi».
La ministra per il Sud Mara Carfagna annuncia nel Pnrr un bando per riconvertire immobili sequestrati alla criminalità in centri anti-violenza o rifugi. L’associazione Telefono Rosa torna al Teatro Quirino di Roma: dalle 9.30 incontro con 800 liceali sul coraggio delle donne afghane.</p>

<p>Giovanna Cavalli</p>

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      <pubDate>Thu, 25 Nov 2021 17:11:15 +0000</pubDate>
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      <title>Tag</title>
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      <description>&lt;![CDATA[alimentazione&#xA;antiproibizionismo&#xA;armi&#xA;antisemitismo&#xA;Assange&#xA;brevetti&#xA;cannabis&#xA;carcere&#xA;Cina&#xA;Congo&#xA;coronavirus&#xA;delivery&#xA;democrazia&#xA;droga&#xA;disuguaglianza&#xA;eutanasia&#xA;filosofia&#xA;India&#xA;informazione&#xA;Interpol&#xA;Italia&#xA;lavoro&#xA;legittimadifesa&#xA;metaverso&#xA;migrazioni&#xA;molestie&#xA;religione&#xA;referendum&#xA;scuola&#xA;sexwork&#xA;Siena&#xA;Spagna&#xA;StatiUniti&#xA;stragismo&#xA;tecnologia&#xA;teoriedelcomplotto&#xA;Twitter&#xA;Ucraina&#xA;vaccini&#xA;velo&#xA;violenza&#xA;violenzadigenere&#xA;xenotrapianti]]&gt;</description>
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      <pubDate>Sun, 21 Nov 2021 08:00:14 +0000</pubDate>
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