angolo cottura

carne

Non è la ricetta cinese: anche se in qualche modo le è debitrice, per il tema principale, per la tecnica di cottura (si può fare in padella ma anche nel classico wok), e per l'uso della salsa di soia (anche se io ho sempre pensato che il pollo con le mandorle sia stato inventato in italia per via degli occhi a mandorla...).

Ingredienti: tre fette di petto di pollo un paio di pugni di mandorle intere sbucciate e pelate farina olio salsa di soia

per prima cosa si fanno tostare un poco le mandorle, e si mettono da parte. poi si tagliano a pezzetti, grossi più o meno come una mandorla ma col guscio (quindi un po' più grossi delle mandorle sbucciate), i petti di pollo; si infarinano, e si mettono nella padella con l'olio già caldo; si fanno cuocere in modo che la farina non si stacchi, e, quando incominciano a fare la crosticina, si aggiungono le mandorle. quando il pollo comincia a scurirsi, si sfuma con la salsa di soia, che dà sapore e colore (non serve aggiungere il sale); e poi si serve, unendolo (già in padella ma fuori dal fuoco, o nei piatti, fate voi) con il riso bollito (due tazzine da caffè di riso, buttato nell'acqua già bollente senza sale, e cotto per 12-15 minuti secondo la qualità: io uso il basmati, ma va bene anche quello italiano). volendo, si aggiunge nel piatto altra salsa di soia, salsa piccante, o anche olio. volendo, si aggiungono in padella insieme alle mandorle del porro a fettine, della carota a bastoncini, o anche zenzero (che però va tolto prima di servire): a fantasia.

#carne

marcoboh

dice la leggenda (e lo riporta anche l'Artusi) che il nome dell'àrista (con l'accento sulla a iniziale: ho sentito più di una persona dire arìsta, ahinoi) deriva da un malinteso. chissà se è vero: quello che è vero è che si tratta di un taglio di carne, e di un piatto realizzato con quello, che si presta a non sfigurare comunque lo si cucini. io, rielaborando un po' una ricetta avuta da un'amica, la faccio così.

Ingredienti: 1 cipolla rossa 2 mele (preferibilmente renette; anche le golden vanno bene, ma non le deliziose o altri tipi a polpa dura) 1 arista di maiale (800-900 g) aceto balsamico (quello commerciale, data la quantità; o se volete usare quello vero, allungatelo con l'acqua; se a qualcuno non piace l'aceto, si può usare l'acqua con granulare per brodo e salsa di soia)

sbucciare, pulire e tagliare a pezzi la cipolla rossa e la mela. mettere il tutto in pentola a pressione, coprire a filo i pezzi di mele e cipolla con aceto balsamico, e mettere sopra l'arista. un poco di sale e pepe su entrambi i lati, e chiudere; dal sibilo far cuocere 30 minuti per ogni Kg (quindi ad esempio circa 25 minuti per 800 grammi – e meglio un po' di più che un po' di meno), poi far svaporare. togliere la carne, frullare cipolla e mela col frullatore a immersione, e far addensare la salsa a pentola scoperta. affettare la carne quando è a temperatura ambiente, e servire con la sua salsa (che deve essere calda).

#carne

marcoboh