Non è la ricetta cinese: anche se in qualche modo le è debitrice, per il tema principale, per la tecnica di cottura (si può fare in padella ma anche nel classico wok), e per l'uso della salsa di soia (anche se io ho sempre pensato che il pollo con le mandorle sia stato inventato in italia per via degli occhi a mandorla...).
Ingredienti:
tre fette di petto di pollo
un paio di pugni di mandorle intere sbucciate e pelate
farina
olio
salsa di soia
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dice la leggenda (e lo riporta anche l'Artusi) che il nome dell'àrista (con l'accento sulla a iniziale: ho sentito più di una persona dire arìsta, ahinoi) deriva da un malinteso. chissà se è vero: quello che è vero è che si tratta di un taglio di carne, e di un piatto realizzato con quello, che si presta a non sfigurare comunque lo si cucini.
io, rielaborando un po' una ricetta avuta da un'amica, la faccio così.
Ingredienti:
1 cipolla rossa
2 mele (preferibilmente renette; anche le golden vanno bene, ma non le deliziose o altri tipi a polpa dura)
1 arista di maiale (800-900 g)
aceto balsamico (quello commerciale, data la quantità; o se volete usare quello vero, allungatelo con l'acqua; se a qualcuno non piace l'aceto, si può usare l'acqua con granulare per brodo e salsa di soia)
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