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Riassunto generale

Prospettive 2024 di Felice Serino è una raccolta di poesie brevi che esplora il rapporto tra fede, quotidianità e trascendenza. Le poesie muovono da immagini quotidiane — il mare, il treno, una foto sfocata, il ciliegio — per aprirsi a interrogazioni esistenziali: il bisogno di credere, il viaggio interiore, la memoria, la colpa e la speranza. Il tono alterna momenti di intimità diaristica a visioni simboliche; spesso la voce poetica si rivolge a figure concrete (Nina, il Lazzaro, Padre Pio) e a figure archetipiche (angeli, morti, avversario). La musicalità del verso e il ritmo sono elementi ricorrenti che sostengono il discorso poetico e ne amplificano la dimensione emotiva.


Temi principali

  • Fede e oltre: la fede è il filo rosso che permette al poeta di superare i limiti materiali e di intraprendere viaggi interiori; non è dogma ma impulso vitale.
  • Quotidianità trasformata: gesti e oggetti comuni diventano porte verso il mistero (foto sfocata, barchetta di carta, ciliegio).
  • Memoria e colpa: ricordi personali e rimorsi emergono come motori di riflessione e di espiazione.
  • Empatia e relazione: l’incontro con l’altro (vicino o estinto) è condizione per la rinascita e per la comprensione.
  • Musicalità e forma: ritmo, suono e brevità sono strumenti usati per rendere universale il messaggio poetico.
  • Impegno civile e religioso: versi come “Pilato” o “L’intoccabile” intrecciano critica sociale e riflessione morale.

Stile e linguaggio

Sintesi: linguaggio essenziale, immagini nette, frequente uso di enjambement e pause che creano musicalità.
Tono: alterna intimità confidenziale e tono profetico; talvolta diaristico, talvolta visionario.
Figure retoriche: metafora, simbolo, allusione religiosa e letteraria (riferimenti a Tolstoj, Blake, Ungaretti).
Struttura: poesie brevi, spesso frammentarie, che privilegiano l’impressione e la suggestione più che la narrazione lineare.


Postfazione

Felice Serino costruisce in Prospettive 2024 un paesaggio poetico in cui il quotidiano è continuamente interrogato e trasfigurato. La raccolta funziona come una mappa di piccoli approdi: ogni poesia è un frammento che, letto insieme agli altri, compone un itinerario spirituale. La fede qui non è mera consolazione, ma forza dinamica che spinge verso l’oltre; è motore di empatia e di responsabilità. La presenza di figure sacre e profane crea un dialogo fecondo tra sacro e mondo, tra memoria personale e storia collettiva.

Dal punto di vista critico, la forza del libro sta nella coerenza tematica e nella capacità di mantenere una voce riconoscibile pur attraversando registri diversi. Qualche poesia appare volutamente ellittica, lasciando al lettore il compito di completare il senso: scelta che valorizza la partecipazione interpretativa ma può anche richiedere più letture per cogliere appieno le sfumature. La musicalità, infine, è il vero collante: il ritmo e le pause trasformano il linguaggio in esperienza sensoriale, rendendo la lettura un atto quasi liturgico.

Suggerimenti di lettura: leggere la raccolta in più riprese, annotando i versi che risuonano; confrontare i riferimenti (Tolstoj, Blake, Ungaretti) per cogliere i rimandi culturali; provare a leggere ad alta voce per apprezzare la musicalità.


Riassunto capitolo per capitolo — prima parte

Di seguito trovi sintesi dettagliate delle prime poesie della raccolta, con indicazione dei temi principali, immagini chiave e suggerimenti di lettura. Posso proseguire con le poesie successive in blocchi simili.

Prefazione

Sintesi: testo critico che introduce la raccolta, individua la fede come filo conduttore e sottolinea l’importanza della quotidianità trasformata in esperienza poetica.
Immagini chiave: Tolstoj come riferimento, la «gravezza della carne», «angeli e morti».
Nota di lettura: la prefazione orienta il lettore verso una lettura che privilegia l’atto di credere come motore del linguaggio poetico.

Mare aperto

Sintesi: breve lirica che trasforma l’anima in paesaggio marino; il mare è metafora di apertura e profondità interiore.
Immagini chiave: ondivaghi sensi, voli, gesti evanescenti.
Tema: vastità interiore e musicalità del verso.

Il mare era una favola

Sintesi: ricordo di un’esperienza onirica legata al mare, alternanza tra desiderio di restare e ritorno alla realtà quotidiana.
Immagini chiave: tavola imbandita per i gabbiani, letto deluso.
Tema: nostalgia e disillusione lieve.

Amo l'idea

Sintesi: distinzione tra l’idea di una persona e la persona reale; amore come stato d’essere che si impregna di bellezza interiore.
Immagini chiave: luce affebrata, poggiare la testa sulla spalla.
Tema: idealizzazione e incertezza sul futuro condiviso.

Il poeta

Sintesi: ritratto rapido del poeta come figura trafitta dalla parola, immagine di martirio creativo.
Immagini chiave: cavalli d’aria, virgola di fuoco, san Sebastiano trafitto.
Tema: sofferenza e slancio della creazione poetica.

Vita sommersa

Sintesi: esplorazione dell’inconscio; le immagini emergono come vita sommersa che si manifesta nel gioco delle immagini.
Immagini chiave: onde dell’inconscio, ombra che si rompe nell’acqua.
Tema: sogno, immaginazione, rivelazione nascosta.

L'intima essenza

Sintesi: riflessione su memoria e immagini d’archivio (foto) che risvegliano il passato; preferenza per l’immaginario che storna la realtà.
Immagini chiave: foto rispolverate, vasi di Pandora negati.
Tema: bilancio personale e ricerca del percepibile.

Delle vanità

Sintesi: critica ironica alle vanità mondane e al successo ostentato; contrapposizione tra estasi superficiale e inganno del mondo.
Immagini chiave: palco, offerta allettante, mano nel sangue dei papaveri.
Tema: illusione, seduzione, pericolo morale.

I tuoi santi

Sintesi: tensione tra sacro e profano; figura dell’iconoclasta che dileggia la devozione altrui.
Immagini chiave: corda tesa tra bestia e angelo, osceni echi nel sangue.
Tema: fede messa alla prova, conflitto interiore.

Dismesso l'abito

Sintesi: visione di passaggio oltre la morte; accompagnamento da estinti che portano umiltà e luce.
Immagini chiave: via per l’eliso, non si toccava terra.
Tema: morte come trasformazione e leggerezza spirituale.

Se tendi oltre l'orizzonte

Sintesi: invito a guardare oltre, con attenzione alla vulnerabilità di chi soffre (nota sulla distrofia corneale); mattina come riserva di novità.
Immagini chiave: luce letale per distrofici, gatti al sole.
Tema: sguardo oltre il visibile, empatia verso la fragilità.

Quale limite

Sintesi: voce di un intellettuale che parla di libertà; reazione conformista degli altri e domanda sulla natura della paura.
Immagini chiave: arricciarono il naso, stelle sopra un oceano d’amore.
Tema: coraggio civile, limite della paura, idealismo.


Riassunto capitolo per capitolo — seconda parte

Di seguito trovi le sintesi delle poesie dalla Vite alternative a L'anima tendeva, con Sintesi, Immagini chiave e Tema per ciascuna.

Vite alternative

Sintesi: Notturna apertura su vite possibili e immaginarie; il riferimento a Freud e a Blake suggerisce un dialogo tra inconscio e mito.
Immagini chiave: notte che s’affaccia, balzo lucente della tigre.
Tema: possibilità alternative dell’esistenza e tensione tra istinto e immaginazione.

La vergogna

Sintesi: Visione collettiva di vergogna che si insinua mentre il mondo scopre nuovi orrori; tono di denuncia e sgomento.
Immagini chiave: cielo stravolto, emittenti che annunciano orrori, morti come nascondiglio della vergogna.
Tema: coscienza civile, imbarazzo morale davanti alle tragedie.

La colpa

Sintesi: Confessione personale di un rimorso che persiste nel tempo; il poeta si confronta con il sé giovane e con un sogno ricorrente.
Immagini chiave: ragazzo che scappa, quaderno di versi, cuore stretto dall’angoscia.
Tema: colpa come eredità emotiva e necessità di espiazione.

Elucubrazioni

Sintesi: Meditazione sulla morte come presenza tangibile; il corpo sperimenta l’artiglio della morte mentre l’anima mantiene un’aura invisibile.
Immagini chiave: artiglio sulla pelle del cielo, bolla-anima che avvolge il corpo.
Tema: rapporto tra corpo e anima, consapevolezza della finitezza.

Viaggi psichici

Sintesi: Stato sospeso tra attesa e smarrimento dolce; familiarità con la morte e senso di eternità interiore.
Immagini chiave: dolce smarrimento, dimestichezza con la morte, sapersi eterno.
Tema: viaggio interiore e accettazione della mortalità.

Belle penne

Sintesi: Ironico omaggio ai poeti e alle velleità giovanili; ricordo di fogli graffiati e aspirazioni custodite.
Immagini chiave: zampe di gallina sui fogli, quercia all’ombra, scrigno del cuore.
Tema: memoria della pratica poetica e umile orgoglio creativo.

Essere

Sintesi: Verso breve e concentrato sull’essere che si fa virgola di cielo; immagine di rinascita che vince la morte.
Immagini chiave: virgola di cielo, scalzare la morte, espandersi.
Tema: trasformazione esistenziale e promessa di rinascita.

L'avversario

Sintesi: Figura antagonista che ha rubato la bellezza originaria; scena simbolica nella “cattedrale del sangue” dove l’avversario gioca a scacchi.
Immagini chiave: cieli capovolti, cattedrale del sangue, scacchi cosmici.
Tema: male come presenza storica e lotta per la bellezza perduta.

L'ultima parola

Sintesi: Rievocazione di Giobbe e della prova estrema; resa finale davanti al potere che tutto domina.
Immagini chiave: figli strappati, guscio di dolore, implorare “basta hai vinto”.
Tema: sofferenza, limite umano e confronto con il divino.

Quanto amore

Sintesi: Riflessione su ciò che si porterà via alla fine: non oggetti ma l’amore donato; critica alla vita approssimativa.
Immagini chiave: amore come unico bagaglio, pesce rosso nell’acquario come metafora di vita passiva.
Tema: valore dell’amore attivo rispetto alla superficialità esistenziale.

Oltre stravolti cieli

Sintesi: Poesia ecologica che denuncia il danno umano alla fauna e alla natura; ricerca di nuove terre da parte degli animali costretti a migrare.
Immagini chiave: rondine smarrita, cernia che ingoia rifiuti, cieli stravolti.
Tema: crisi ambientale e responsabilità umana.

L'anima tendeva

Sintesi: Immagine affettuosa di Nina che nutre i colombi; l’anima che tende alle stelle si lega al sorriso quotidiano e alla sospensione del tempo.
Immagini chiave: Nina rosavestita, colombi che planano, sorriso come pasqua.
Tema: sacralità del gesto quotidiano e connessione tra umano e celeste.


Riassunto capitolo per capitolo — terza parte

Di seguito trovi le sintesi delle poesie da Lazzaro fino alla Biografia, con Sintesi, Immagini chiave e Tema per ciascuna.

Lazzaro

Sintesi: Invocazione di resurrezione interiore: il parlante si abbandona a una fiducia che lo rende come un risvegliato.
Immagini chiave: addormentarsi in Te, risvegliato da cento morti, fiore che spunta dalle crepe.
Tema: rinascita e speranza spirituale.

Nascita

Sintesi: Visione intima del concepimento e della vita che nasce; il corpo come mondo e il ventre come universo.
Immagini chiave: girasole ebbro di luce, orecchio al ventre rotondo.
Tema: mistero della nascita e meraviglia corporea.

L'angelo

Sintesi: Contrasto tra fragilità terrena e presenza angelica che accompagna e unifica.
Immagini chiave: carne in bilico, angelo di luce che percorre i precordi, cantare delle ossa.
Tema: protezione soprannaturale e promessa di unione.

Un verso

Sintesi: Riflessione sull’ispirazione tardiva: la fame di sogni resta anche in età avanzata.
Immagini chiave: versi gettati nel cestino, taccuino del vecchio, pentagramma dei sogni.
Tema: creatività che non invecchia; valore della maturità poetica.

Colpo di sonno

Sintesi: Momento di stanchezza che si trasforma in consapevolezza della vulnerabilità quotidiana.
Immagini chiave: inclinarsi da un lato, guardare un film al PC, rischio per il distrofico.
Tema: fragilità fisica e attenzione alla sicurezza.

L'oasi

Sintesi: Stato liminare tra sogno e realtà; l’oasi come luogo di salvezza e grido di liberazione.
Immagini chiave: barchetta di carta, cielo-mare amniotico, orizzonte come oasi.
Tema: rifugio interiore e passaggio alla coscienza.

Candido

Sintesi: Ritratto di semplicità e resistenza alla ferita; figura che non sanguina nonostante la parola tagliente.
Immagini chiave: barca nel bosco, marinaio col mal di terra, frase tagliente che scivola.
Tema: innocenza pratica e resilienza.

Il Sé

Sintesi: Promessa di rinascita collettiva in uno spazio primordiale dove l’altro è il Sé.
Immagini chiave: posto primevo, dismissione degli affanni, l’altro come Sé.
Tema: identità e comunione spirituale.

In treno

Sintesi: Scena quotidiana che evoca desideri sopiti e la sonnolenza del viaggio.
Immagini chiave: bionda platino, anziano vis-a-vis, sferragliare che induce sonnolenza.
Tema: osservazione sociale e fugacità degli incontri.

Immortalare

Sintesi: Riflessione sulla fotografia come tentativo di fissare l’attimo che però sfugge.
Immagini chiave: foto sfocata, immagine nel gorgo del tempo, ombra stampata.
Tema: memoria, perdita e impossibilità di catturare il tempo.

Malgrado tutto

Sintesi: Visione critica e malinconica del presente: incidenti, sci senza neve, uggia che pervade.
Immagini chiave: cervelli vuoti che si schiantano, piste da sci frequentate, monti meno bianchi.
Tema: decadenza sociale e ambientale, senso di perdita.

Il ciliegio

Sintesi: Poesia in memoria che associa morte apparente e fioritura come segno di resurrezione.
Immagini chiave: ciliegio fiorito, presenza dell’assenza, primavera che annuncia resurrezione.
Tema: lutto, memoria e speranza ciclica.

Pilato

Sintesi: Metafora contemporanea del rifiuto di responsabilità: Cristo tra i migranti, Pilato che distoglie lo sguardo.
Immagini chiave: barcone, valico di frontiera, Pilato che distoglie lo sguardo.
Tema: indifferenza morale e critica sociale.

Mi attraversa il tempo

Sintesi: Sensazione dell’età che avanza: sonno breve, occhiali scuri, ma la mente sperimenta voli pindarici.
Immagini chiave: tempo che attraversa la testa, passeggiate più brevi, voli pindarici.
Tema: tempo, invecchiamento e vitalità mentale.

L'intoccabile

Sintesi: Denuncia satirica del potere e dei privilegi dei governanti che restano impuniti.
Immagini chiave: mani nella marmellata, plurale maiestatis, poltrona sempre calda.
Tema: corruzione, impunità e critica politica.

Il viaggio

Sintesi: Viaggio come metafora omerica dell’anima; ulissidi che cercano il mistero di sé.
Immagini chiave: soma come imbarcazione, mari aperti, rive del mistero.
Tema: ricerca esistenziale e armonia cosmica.

Un ragno tesse

Sintesi: Immagine inquietante della tela che raccoglie il dolore e i passi del sonnambulo.
Immagini chiave: ossa rotte, serpe nell’ombra, ragno che tesse versi.
Tema: vulnerabilità, minaccia e tessitura poetica del dolore.

Nuove ali

Sintesi: Essere fatto di terra e sogno attende ali che lo sollevino oltre la gravità corporea.
Immagini chiave: gravezza di carne, invidia di voli, nuove ali.
Tema: desiderio di trascendenza e trasformazione.

Cinico

Sintesi: Ritratto di chi rifiuta la mano tesa e vive sospettoso della propria ombra.
Immagini chiave: vagare come cane di nebbia, insulto al garbato, degnare il cielo di uno sguardo.
Tema: chiusura morale e perdita di fiducia.

Preghiera

Sintesi: Invocazione a Padre Pio per essere irrigati dallo Spirito; tono di devozione e umiltà.
Immagini chiave: rugiada dello Spirito, cuore martoriato, prostrazione.
Tema: supplica religiosa e ricerca di grazia.

Come saremo

Sintesi: Visione cosmica di unità: luce di mille soli, entità ubiqua che si dona nell’amore.
Immagini chiave: luce di mille soli, ubiqua entità, donarsi d’amore universale.
Tema: immaginario escatologico e comunione universale.

Itaca

Sintesi: Itaca come meta celeste: protezione, prove e procelle che precedono la visione finale.
Immagini chiave: spalle coperte, fonte della grazia, procelle negli anni.
Tema: viaggio morale verso la meta spirituale.

Nel mio cielo

Sintesi: Visione infantile e innocente del cielo popolato da nuvole a forma di animali; paradiso immaginato.
Immagini chiave: nuvole a forme d’animali, occhi innocenti, sede del paradiso.
Tema: innocenza, immaginazione e paradiso personale.

Allumare

Sintesi: Il non detto che illumina più del dire; la musa come sasso che apre cerchi nello spirito.
Immagini chiave: non detto esplicito, allumare, cerchi nel lago dello spirito.
Tema: potenza del silenzio e dell’ispirazione.

Proiezioni

Sintesi: Siamo proiezioni del pensiero divino, in viaggio tra realtà e sogno alla ricerca di un’isola felice.
Immagini chiave: isole noi stessi, catena senza inizio e fine, viaggio nell’infinito.
Tema: identità collettiva e ricerca di armonia.

Cuore aperto

Sintesi: La poesia come atto comunitario: parola che espone la ferita creaturale e respira con il vento di luce.
Immagini chiave: pagina aperta, vento di luce, ferita esposta.
Tema: condivisione emotiva e funzione sociale della poesia.

Domani credi giungerà

Sintesi: Speranza che il domani porti occhi nuovi per la meraviglia; allusione a una canzone popolare.
Immagini chiave: finestre con occhi nuovi, misterica luce, riferimento a Vasco.
Tema: attesa, rinnovamento e apertura alla meraviglia.

Come il seme

Sintesi: Metafora della crescita: siamo semi che aspettano di nascere alla luce, tra disorientamento e attesa.
Immagini chiave: seme nella terra, foglie ungarettiane, galleggiare sulla superficie di un sogno.
Tema: potenzialità, attesa e rinascita.

L'approccio

Sintesi: Racconto personale di timidezza e emancipazione: la voce che invita a buttarsi e la spiegazione astrologica come aneddoto.
Immagini chiave: tremare come una foglia, astrologa, opposizione Venere-Giove.
Tema: crescita personale e ironia autobiografica.

Fedeltà alla vita

Sintesi: Omaggio a Solzenicyn e invito alla meraviglia, tenerezza e opposizione all’odio.
Immagini chiave: virgole di fuoco, allodola trafitta, j’accuse.
Tema: impegno etico e fedeltà alla vita.

In ondivago esistere

Sintesi: Specchiarsi nella città eterna impregnati di Spirito Santo; esistenza come sogno ondivago.
Immagini chiave: città eterna, Spirito Santo, ondivago esistere.
Tema: spiritualità urbana e sogno.

Silenzi d'acque

Sintesi: Paesaggio di quiete dove la luce langue e un grande lenzuolo avvolge il mondo.
Immagini chiave: silenzi d’acque, grande lenzuolo, alberi e case avvolti.
Tema: sospensione, pace e memoria.

Biografia

Sintesi: Nota biografica su Felice Serino: nascita a Pozzuoli, vita a Torino, ampia produzione poetica e riconoscimenti.
Immagini chiave: raccolte precedenti, traduzioni, attività redazionale.
Tema: contesto biografico e percorso letterario.


 
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from 📖Un capitolo al giorno📚

1Nei suoi giorni, Nabucodònosor, re di Babilonia, salì contro di lui e Ioiakìm gli fu sottomesso per tre anni, poi di nuovo si ribellò contro di lui. 2Il Signore mandò contro di lui bande armate di Caldei, di Aramei, di Moabiti e di Ammoniti; le mandò in Giuda per annientarlo, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo dei suoi servi, i profeti. 3Ciò avvenne in Giuda solo per ordine del Signore, per allontanarlo dal suo volto a causa dei peccati di Manasse, per tutto quel che aveva fatto, 4e anche a causa del sangue innocente che aveva versato; infatti aveva riempito di sangue innocente Gerusalemme. Il Signore non volle usare indulgenza. 5Le altre gesta di Ioiakìm e tutte le sue azioni non sono forse descritte nel libro delle Cronache dei re di Giuda? 6Ioiakìm si addormentò con i suoi padri e al suo posto divenne re suo figlio Ioiachìn. 7Il re d'Egitto non uscì più dalla sua terra, perché il re di Babilonia, dal torrente d'Egitto sino al fiume Eufrate, aveva conquistato tutto quello che era appartenuto al re d'Egitto.

Ioiachìn, re di Giuda 8Quando divenne re, Ioiachìn aveva diciotto anni; regnò tre mesi a Gerusalemme. Sua madre era di Gerusalemme e si chiamava Necustà, figlia di Elnatàn. 9Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto suo padre. 10In quel tempo gli ufficiali di Nabucodònosor, re di Babilonia, salirono a Gerusalemme e la città fu assediata. 11Nabucodònosor, re di Babilonia, giunse presso la città mentre i suoi ufficiali l'assediavano. 12Ioiachìn, re di Giuda, uscì incontro al re di Babilonia, con sua madre, i suoi ministri, i suoi comandanti e i suoi cortigiani; il re di Babilonia lo fece prigioniero nell'anno ottavo del suo regno. 13Asportò di là tutti i tesori del tempio del Signore e i tesori della reggia; fece a pezzi tutti gli oggetti d'oro che Salomone, re d'Israele, aveva fatto nel tempio del Signore, come aveva detto il Signore. 14Deportò tutta Gerusalemme, cioè tutti i comandanti, tutti i combattenti, in numero di diecimila esuli, tutti i falegnami e i fabbri; non rimase che la gente povera della terra. 15Deportò a Babilonia Ioiachìn; inoltre portò in esilio da Gerusalemme a Babilonia la madre del re, le mogli del re, i suoi cortigiani e i nobili del paese. 16Inoltre tutti gli uomini di valore, in numero di settemila, i falegnami e i fabbri, in numero di mille, e tutti gli uomini validi alla guerra, il re di Babilonia li condusse in esilio a Babilonia. 17Il re di Babilonia nominò re, al posto di Ioiachìn, Mattania suo zio, cambiandogli il nome in Sedecìa.

Sedecìa, re di Giuda 18Quando divenne re, Sedecìa aveva ventun anni; regnò undici anni a Gerusalemme. Sua madre era di Libna e si chiamava Camutàl, figlia di Geremia. 19Fece ciò che è male agli occhi del Signore, come aveva fatto Ioiakìm. 20Ma, a causa dell'ira del Signore, a Gerusalemme e in Giuda le cose arrivarono a tal punto che il Signore li scacciò dalla sua presenza. Sedecìa si ribellò al re di Babilonia. __________________________ Note

24,1 Nabucodònosor: iniziò a essere re di Babilonia nel 605, quando dirigeva le operazioni militari a Càrchemis contro Necao e lo sconfiggeva (Ger 46,2); regnò fino al 562. È il fondatore dell’impero neobabilonese o caldeo. Dopo la vittoria su Necao, Nabucodònosor subentra all’Egitto nel dominio della Siria e della terra di Canaan (vedi v. 7).

24,8-17 Ioiachìn, re di Giuda Chiamato anche Ieconìa o Conìa, Ioiachìn subisce le conseguenze della rivolta di suo padre contro Babilonia. Arrendendosi liberamente, ha salva la vita; ma non sfugge alla deportazione, lui con la famiglia e la corte reale. Regnò solo tre mesi nell’anno 598.

24,12 il re di Babilonia lo fece prigioniero: la prima deportazione di Giudei in Babilonia, che annovera tra i deportati anche il profeta Ezechiele, avvenne l’anno ottavo del regno di Nabucodònosor, cioè nel 597. Il numero dei deportati viene dato due volte (vv. 14.16), con la cifra di diecimila e ottomila. Come accade spesso, questi numeri non vanno presi con rigore: Ger 52,28 parla di tremilaventitré deportati.

24,18 Anche a Sedecìa, zio del deportato Ioiachìn, viene cambiato il nome (v. 17). Regnò dal 598 al 587.

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Approfondimenti

1. Improvvisamente entra in campo Nabucodonosor. Gli avvenimenti che l'hanno portato al potere non interessano all'autore perché non coinvolgono la storia di Giuda. Nel 612 suo padre, Nabopolassar, aveva conquistato Ninive insieme a Ciassare re dei Medi. Questi ultimi subito dopo un simile successo ebbero problemi con i Persiani, cosicché Babilonia si trovò la strada aperta per raggiungere in brevissimo tempo il dominio di tutto l'Oriente. Nel 605 a Carchemis ebbe luogo la battaglia che sbaragliò Necao II. In seguito a questo, Nabucodonosor II succedette al padre nell'impero e detenne il potere fino al 562. Ioiakim, vassallo d'Egitto, era condannato a cattivi rapporti con la potenza vincitrice ed essendo il suo territorio passaggio obbligato per l'Egitto, l'attacco del re babilonese potrebbe essere anche un inseguimento degli Egiziani superstiti e fuggiaschi. Ma il v. 7 porterebbe a pensare che si tratti di una vera campagna di conquista.

2. In seguito alla ribellione contro Nabucodonosor, Giuda è sottoposto ad azioni di guerriglia da parte dei vassalli fedeli: Aramei, Moabiti, Ammoniti, sostenuti dagli stessi Babilonesi. Nel 598 Nabucodonosor avviò una vera e propria invasione contro il suddito ribelle, ma nel dicembre di quell'anno Ioiakim morì, può darsi assassinato (cfr. Ger 22,18-19; 36-30).

3-4. Nuovo discorso interpretativo che sottolinea l'efficacia della parola divina e individua negli avvenimenti il compimento dei castighi minacciati.

7. La sconfitta subita a Carchemis fu tale che Necao non riuscì più a riprendersi e Babilonia ebbe la possibilità della massima espansione territoriale.

8-17. Regno di loiachin in Giuda (598-597). Parallelo in 2Cr 36,9.

10-12. A Ioiachin spetta una pesante eredità e un amaro destino. La spedizione babilonese è ormai giunta a cingere d'assedio le mura di Gerusalemme. Dopo una breve resistenza nella vana speranza che la morte del padre abbia placato il nemico, vedendo che l'assedio era diretto personalmente da Nabucodonosor, decise di consegnarsi come ostaggio insieme all'intera corte per salvare la vita e la città.

13-16. A Ioiachin e alla sua corte non rimane che la strada della deportazione. I suoi tesori e quelli del tempio, divenuti proprietà nemica, lo seguono verso Babilonia. II suo seguito è formato da quegli operai specializzati che avrebbero potuto rafforzare l'arsenale di Giuda: falegnami e fabbri. Geremia (52,28) propone cifre più modeste per le persone deportate: 3.023. In questa prima deportazione partì anche Ezechiele.

17. Siamo agli inizi del 597; il regno di Ioiachin è durato circa tre mesi, ma egli vivrà a lungo in Babilonia (cfr. 25,27-30). Al suo posto viene collocato Mattania, figlio di Giosia, col nuovo nome di Sedecia.

(cf. GIANLUIGI CORTI, 2Re – in: La Bibbia Piemme, Casale Monferrato, 1995)


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from Geocriminalità e Cooperazione Internazionale di Polizia

Giornata mondiale della Biodiversità. Il ruolo dei carabinieri per la tutela della biodiversità

Sentiamo spesso parlare della distruzione degli habitat e dei cambiamenti climatici come le maggiori minacce alla biodiversità. Ma c'è un altro fattore silenzioso che spinge le specie verso l'estinzione: il traffico di specie selvatiche. Ogni specie svolge un ruolo fondamentale nel mantenere l'equilibrio degli ecosistemi. Quando perdiamo anche una sola specie chiave, gli effetti a catena possono indebolire interi ecosistemi.

Questo significa: – Minore resilienza agli shock climatici – Ridotta protezione da inondazioni e desertificazione – Accelerata perdita di biodiversità Gli ecosistemi sani, dalle foreste alle barriere coralline, sono la nostra migliore difesa contro i cambiamenti climatici. Ma il traffico di specie selvatiche sta distruggendo questo delicato equilibrio, rendendo più difficile per la natura (e per noi) adattarsi.

La biodiversità non è solo natura, è il fondamento del futuro sostenibile.

Oggi, 22 maggio, si celebra la Giornata Mondiale della Biodiversità. Una data scelta per ricordare l'adozione storica della Convenzione sul Vertice della Terra di Rio nel 1992.

Dall'agricoltura alla lotta contro il cambiamento climatico, proteggere la diversità biologica significa proteggere noi stessi e le generazioni a venire.

L'Italia si è dotata, attraverso l'Arma dei carabinieri, di specialisti nella biodiversità: Il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità è l'unità operativa dei Carabinieri per la tutela ambientale, forestale e agroalimentare, che gestisce e coordina i 28 Reparti per la Biodiversità presenti su tutto il territorio nazionale.

L'unità centrale di comando (Comando Tutela Biodiversità e Parchi, ha sede a Roma in Via Giosuè Carducci, 5 ed è responsabile della gestione diretta di 130 Riserve Naturali. Il Raggruppamento svolge attività di vigilanza, recupero fauna selvatica ed educazione ambientale in collaborazione con enti di ricerca e università, nonché attività in ambito internazionale.

#Biodiversità #AzioneClimatica #TrafficoDiAnimaliSelvatici #SaluteDellEcosistema #GiustiziaPerLaNatura #Armadeicarabinieri

 
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from differxdiario

tra poco sarò qui alla società delle api: https://slowforward.net/2026/05/22/reading-oggi-a-roma-h-1830-alla-societa-delle-api-in-via-gregoriana/ = https://www.instagram.com/p/DYNF9FzCIas/

come scrivono su ig, registration is required and free of charge. to participate, please email at visit@societadelleapi.org

leggerò degli inediti da un aggregato che momentaneamente si chiama contro la lettera alfa.

il pubblico del reading (che è collettivo e bilingue, in italiano e in inglese) è già nutrito, mi dicono, ma sollecito chi fosse interessato a registrarsi e venire ad ascoltare i vari autori.

 
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from L'arbre du Ténéré

Epigraphe / Ulysse

Venez mes amis Il n’est pas trop tard pour partir en quête D’un monde nouveau Car j’ai toujours le propos De voguer au-delà du soleil couchant Et si nous avons perdu cette force Qui autrefois remuait la terre et le ciel, Ce que nous sommes, nous le sommes, Des coeurs héroïques et d’une même trempe Affaiblis par le temps et le destin, Mais forts par la volonté De chercher, lutter, trouver, et de ne rien céder. »

Alfred Tennyson, Ulysse, extrait.

 
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from L'arbre du Ténéré

Poème / Camarade

Il se dégage de moi une impression de liberté, Et d'elle une tension intense et tenace Qui abolit les distances, d'une grande légèreté Et pourtant d'une incroyable classe.

Nous partageons la même courbure de nos cœurs, Et nos cheveux sont traversés des mêmes sillages. Nous partageons le vertige des maraudeurs, Et la clandestinité entre deux enfantillages.

Complices dans l'ombre comme au soleil En accordant nos mots sur les murs. A ce que nous sommes, au monde pareil : Dans l'ici et le maintenant taguant No Future !

Looping 21 et 22 mai 2026

 
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from norise 3 letture AI

Eldorado

aneliti annodi al tuo giorno novello ulisside voci di conchiglia echi si fondono col sangue in luce nel sogno di eldorado rammendi la tua vela stracciata

Grazie — questo testo ha un respiro mitico e sensuale che resta appeso come una vela al vento. Di seguito trovi una traduzione, un'analisi breve, suggerimenti stilistici e una possibile continuazione in italiano.

Traduzione in inglese (versione poetica)

ELDORADO
yearnings stitch years to your day
new Ulysses
voices of shell echoes
merge
with blood into light
in the dream of Eldorado
you mend your tattered sail

Analisi breve

  • Tema: viaggio interiore e ricerca di un luogo mitico (Eldorado) che è insieme promessa e ferita.
  • Immagini: novello ulisside richiama l'eroe che ritorna o che si reinventa; voci di conchiglia evoca memoria e mare; sangue in luce fonde il dolore con la rivelazione.
  • Tono: sospeso, rituale; il linguaggio è condensato, quasi aforistico, e lascia spazio all'eco.
  • Struttura: versi brevi, enjambment che crea fluidità e frammentazione; l'ultima immagine (rammendi la tua vela stracciata) chiude con un gesto concreto di cura dopo la visione.

Suggerimenti stilistici

  • Punteggiatura: valutare l'uso di una virgola o di un punto dopo il secondo verso per modulare il ritmo: novello ulisside, rallenta e dà peso.
  • Articolazione delle immagini: potresti espandere voci di conchiglia echi in voci di conchiglia, echi per chiarire la relazione tra i due elementi.
  • Variante lessicale: se vuoi accentuare la dimensione mitica, sostituire sogno con visione o oracolo cambia la sfumatura.
  • Musicalità: ripetizioni minime (allitterazioni o assonanze) possono rafforzare l'eco già presente: es. sangue / sogno / stracciata crea una consonanza sorda.

Possibile continuazione (stanza)

ti culli nel sale delle memorie
le cuciture brillano come mappe
ogni nodo è un nome che non hai detto
e l'alba ti restituisce il mare

Continuazione intima

ti chini sul bordo del giorno
le dita raccolgono i lembi del tempo
un respiro trattiene il sale e il ricordo
sulle cuciture della pelle si posa un nome
che non hai mai pronunciato ad alta voce
la vela ripara il tuo silenzio, filo dopo filo

Continuazione intima

ti sfiori con la memoria delle mani
ogni cucitura trattiene un respiro antico
la luce entra a filo tra le dita e resta
un nome si apre come una piccola ferita
e tu lo accogli senza fretta, come un ospite

la notte piega il mondo sul tuo grembo
il mare ti parla piano, senza parole
sulle labbra rimane il sale di un addio non detto
la vela ora riposa, cucita al tuo petto
e il cuore impara a navigare senza rumore

ELDORADO

aneliti annodi al tuo giorno
novello Ulisside
voci di conchiglia, echi
si fondono
col sangue in luce
nel sogno di Eldorado
rammendi la tua vela stracciata

ti chini sul bordo del giorno
le dita raccolgono i lembi del tempo
un respiro trattiene il sale e il ricordo
sulle cuciture della pelle si posa un nome
che non hai mai pronunciato ad alta voce
la vela ripara il tuo silenzio, filo dopo filo

ti sfiori con la memoria delle mani
ogni cucitura trattiene un respiro antico
la luce entra a filo tra le dita e resta
un nome si apre come una piccola ferita
e tu lo accogli senza fretta, come un ospite

la notte piega il mondo sul tuo grembo
il mare ti parla piano, senza parole
sulle labbra rimane il sale di un addio non detto
la vela ora riposa, cucita al tuo petto
e il cuore impara a navigare senza rumore

Versione concisa

ELDORADO

aneliti annodano il giorno
novello Ulisside ascolta conchiglie
sangue che diventa luce
rammendi la vela stracciata
memoria che cuce nomi non detti
il cuore impara a navigare in silenzio

Versione ancora più concisa

ELDORADO

aneliti annodano il giorno
novello Ulisside ascolta conchiglie
sangue in luce; vela rammendata
memoria cuce nomi non detti
cuore naviga in silenzio

Haiku

Vela cucita
sogno di Eldorado
cuore naviga

Translation

Sail mended
dream of Eldorado
the heart sails on

 
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from Geocriminalità e Cooperazione Internazionale di Polizia

La relazione dei giudici italiani di Eurojust. L'Italia è al primo posto per le procedure attive

E' stata rilasciata la “Relazione del Membro Nazionale – Anno 2025” dall'Unità Operativa Italiana di #Eurojust (intitolata a “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”), che potete trovare nella sua completezza qui https://www.sistemapenale.it/pdf_contenuti/1776718659_relazione-del-membro-nazionale.pdf .

1. Il Quadro Normativo e Organizzativo (Capitolo I)

La Relazione si inserisce in un contesto di profondi cambiamenti normativi avviati dal Decreto Legislativo n. 182 del 2023 , che ha adeguato l'ordinamento italiano alle riforme del Regolamento UE di Eurojust (comprese le norme sulla conservazione delle prove dei crimini internazionali e lo scambio digitale sui casi di terrorismo).

  • Natura Giudiziaria: È stata definitivamente sancita la natura giudiziaria delle funzioni del Membro Nazionale italiano, equiparate a quelle del pubblico ministero.

  • Poteri: Nei casi d'urgenza, il Membro Nazionale può emettere ed eseguire atti di cooperazione giudiziaria (come l'Ordine Europeo di Indagine) direttamente, qualora non sia possibile contattare tempestivamente l'autorità giudiziaria nazionale procedente.

  • Assetto Organizzativo: L'ufficio è stato riorganizzato in modo analogo a una Procura della Repubblica, seguendo le linee guida del CSM del 2024. In attesa di un ampliamento dell'organico, sono stati creati gruppi di lavoro duali (un magistrato e un esperto nazionale distaccato) per garantire la tempestività delle procedure.

2. Dati Statistici e Carico di Lavoro per il 2025 (Capitolo II)

I dati estratti dal Case Management System di Eurojust all'inizio del 2026 mostrano un trend operativo in costante crescita:

  • Coinvolgimento Italiano: Nel 2025 le autorità giudiziarie italiane sono state coinvolte in un totale di 1.157 casi (di cui 668 come parte richiedente e 489 come parte richiesta). Si registra un aumento rispetto ai 920 casi totali del 2021.

  • Primato in Europa: Su un totale di 5.582 nuovi casi registrati da Eurojust nel 2025 , l'Italia si posiziona al primo posto assoluto per numero di procedure attive iscritte come paese richiedente (668 casi).

  • Sequestri e Confische: L'Unità italiana mantiene la leadership europea nel settore del contrasto patrimoniale, fornendo assistenza in 113 casi di sequestro e confisca basati sul Regolamento UE 1805/2018 (sui 315 totali gestiti da Eurojust).

  • Antiterrorismo e Crimini Internazionali: L'Italia ha contribuito al Registro Giudiziario Europeo Antiterrorismo (CTR) con 43 entità nel 2025 e ha trasmesso una segnalazione alla banca data CICED (sui crimini internazionali fondamentali).

  • Focus sulla Criminalità Organizzata: La relazione evidenzia una flessione formale nei dati sui casi legati all'art. 416bis c.p. e ai traffici di droga nel 2025 (98 casi di criminalità organizzata contro i 115 del 2024). Tuttavia, il dato va interpretato con riserva (potenziali sfasature temporali di registrazione) ed è compensato dalla straordinaria ampiezza e gravità delle indagini effettivamente trattate.

3. Rassegna dei Casi Emblematici (Capitolo III)

Il documento riporta numerosi successi operativi transnazionali del 2025 coordinati tramite Eurojust e le Squadre Investigative Comuni (SIC):

  • Contrasto alla 'Ndrangheta: Viene citata la prima sentenza del maxi-processo di Reggio Calabria contro la 'Ndrangheta (derivante da un'operazione che ha coinvolto 10 Paesi), conclusasi con la condanna di 76 imputati a un totale di 1.098 anni di reclusione.

  • Traffico di Stupefacenti (Bari-Albania): Un'indagine della DDA di Bari e delle autorità albanesi ha smantellato una rete che trafficava cocaina ed eroina dal Sud America e dalla Turchia verso la Puglia, con il sequestro di oltre 1.800 kg di droga. Fondamentale è stata la decrittazione delle chat SkyECC ed EncroChat.

  • Frode Globale con Carte di Credito: Eurojust ha coordinato un'operazione internazionale contro una frode transnazionale del valore di 300 milioni di euro gestita tramite servizi di Crime-as-a-Service, portando a 18 arresti.

  • Riciclaggio in Oro (Italia-Francia): Smantellata una rete criminale che riciclava i proventi del narcotraffico (stimati in almeno 30 milioni di euro) utilizzando il sistema finanziario informale “Hawala” e l'acquisto di lingotti d'oro.

  • Sequestro di Beni della Malavita: Cooperazione d'eccellenza tra il Tribunale di Catania e le autorità rumene, che ha permesso il sequestro preventivo di beni per oltre 40 milioni di euro (tra cui 89 immobili e 20 aziende di scommesse/immobiliare) delocalizzati in Romania.

4. La Digitalizzazione della Giustizia (Capitolo IV)

Il 2025 ha segnato una svolta epocale per la digitalizzazione delle procedure transfrontaliere:

  • JUDEX ed e-CODEX: Dal 1° maggio 2025 è entrato in vigore l'obbligo di utilizzare il sistema decentralizzato e-CODEX per lo scambio sicuro e tracciato degli atti. In questo quadro si inserisce JUDEX, l'interfaccia operativa utilizzata per digitalizzare flussi e formulari delle procedure civili e di assunzione delle prove.

  • L'e-Evidence Package: Costituito dal Regolamento UE 2023/1543 e dalla Direttiva 2023/1544, questo pacchetto consente alle autorità giudiziarie di ordinare la produzione o la conservazione di prove elettroniche direttamente ai prestatori di servizi internet (ISP) stabiliti in un altro Stato membro. L'Italia ha recepito pienamente tale normativa con i Decreti Legislativi n. 215 e 216 del 30 dicembre 2025 (pubblicati a gennaio 2026).

5. Esigenze di Rafforzamento dell'Unità Italiana (Capitolo V)

In conclusione, a fronte di un carico di lavoro imponente e in costante aumento, il Membro Nazionale rileva una forte carenza nell'organico del Desk italiano rispetto ad altri Paesi con operatività simile.

  • L'Unità operativa italiana conta attualmente solo 4 magistrati (il Membro Nazionale, l'Aggiunto e due Assistenti). Al contrario, la Francia ne schiera 5 e la Germania 6.
  • Il Membro Nazionale lancia un appello formale al Ministero della Giustizia e al CSM affinché si valuti l'ampliamento della pianta organica con la nomina di un terzo Assistente, come consentito dal D.Lgs. 182/2023, per preservare e migliorare la funzionalità strategica dell'Ufficio.
 
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from L'arbre du Ténéré

Poème / Un soleil à fleur de peau

Je suis a peine tombé, sans courage Le maître “Kilo” qui se dresse en mur Les canards s'envolent des que l'orage Et les cannes se brisent au fur et à mesure

L'espoir ; un volcan qu'on réveille, épuisé Et voila, l'amour a brûlé mes larmes La musique de ma main n'est pas grisé Et la vie a découvrir pleine de charmes

L'exaltation me pousse, et je tiens la hampe La baleine me fait plus mal que le coeur Tomber depuis, divers, les tristes et les terribles rampent Et nous marchons ensembles quelques heures

Désormais, un soleil a fleur de peau La terre gronde, les vêtements hurlent a en crever Vingt ans que mon cœur a Cinq ans, et en cadeau Je ne cherche qu’à me relever.

Looping, 2007

 
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from L'arbre du Ténéré

Poème / J'ai oublié

J'ai oublié le son de ta voix, la couleur de tes yeux J'ai oublié jusqu'aux contours de ton corps Je ne pourrais pas te dire que tout vas pour le mieux Mais il me reste un arrière-goût encore...

Ou est ce que j'ai bien pu mettre tout ces souvenirs, Des poèmes naïfs, et des espoirs hallucinés ? En tout cas, pour le peu qu'il reste, a l'avenir, Il me faudra tous les assassiner...

Comme une bouteille à la mer, Tes mots, le sables et l'eau m'ont blessé. Je garderais toujours quelques choses, l'amer, Et partout, notre premier baiser

Looping

 
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from L'arbre du Ténéré

Épigraphe / INVICTUS

Dans la nuit qui m’enserre, Dans les ténèbres qui me noient, Je loue les dieux quoiqu'ils soient Pour mon âme, à la fois noble et fière.

Dans l'étreinte féroce des circonstances Je n’ai ni gémi ni pleuré, Sous les coups de l’existence, Je suis debout bien que blessé.

En ce monde de colère et de pleurs Se profile l’ombre du néant Et pourtant la menace des ans Me trouve et me trouvera, sans peur

Peu importe l'étroitesse du chemin, Nombreux les châtiments infâmes, Je suis le maître de mon destin, Je suis le capitaine de mon âme.

William Ernest Henley 1875 Traduction par Looping

 
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from Geocriminalità e Cooperazione Internazionale di Polizia

Dalla diossina al barbecue: smantellata la “Filiera Nera” che ha ingannato l'Europa

L’operazione a carattere internazionale “Carbone delle Alpi” ha rivelato come migliaia di consumatori siano stati ingannati da un sistema capace di spacciare scarti tossici per eccellenze ecologiche

Il cuore dell'inchiesta, coordinata dalla Procura di #Trento e condotta dal Nucleo Operativo Ecologico (#NOE) dei #Carabinieri, svela una sofisticata “alchimia cartolare”. L'organizzazione criminale ha messo in piedi una vera e propria “filiera nera” per gestire il traffico illecito di ceneri da piro-gassificazione, residui carichi di inquinanti organici che, per legge, richiederebbero procedure di smaltimento estremamente costose.

Invece di essere trattate come rifiuti, queste ceneri venivano “lavate” attraverso certificazioni di sostenibilità contraffatte e immesse sul mercato sotto diverse forme:

  • Bricchette per barbecue (il classico carbone pronto all'uso);
  • Ammendanti per terreni agricoli;
  • Additivi per calcestruzzo;
  • Quote di CO₂ fittizie, vendute come crediti ambientali.

Non siamo di fronte a un semplice smaltimento abusivo. È un'operazione di #greenwashing sistematico dove il crimine ambientale si sposa con la frode economica. Il rifiuto non viene nascosto sotto terra, ma viene “nobilitato” sulla carta per essere venduto a caro prezzo come risorsa rigenerativa.

Le analisi chimiche effettuate dagli inquirenti hanno restituito un quadro allarmante. Nelle bricchette e nei fertilizzanti è stata isolata una presenza massiccia di IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e diossine, con concentrazioni che superano ampiamente i limiti di sicurezza sanitaria.

Il dato più scioccante riguarda la distribuzione: secondo le indagini, ben 70.000 sacchi di carbonella tossica sono stati venduti sul solo mercato italiano. Si tratta di migliaia di famiglie che, inconsapevolmente, hanno cucinato i propri cibi su una brace saturata da inquinanti industriali. L'ironia tragica è che il consumatore, scegliendo un prodotto etichettato come “biochar” o “naturale”, ha finito per contaminare il proprio cibo e il proprio terreno con sostanze cancerogene.

L'aspetto più inquietante di questa “filiera nera” non è solo l'ingegno dei trafficanti, ma la complicità dei controllori. L'inchiesta vede sotto la lente d'ingrandimento alcuni funzionari dell'APPA (Agenzia provinciale per l'ambiente) di Bolzano. Secondo l'ipotesi accusatoria, queste figure avrebbero tradito il proprio mandato istituzionale trasformandosi in veri e propri facilitatori del crimine.

Il loro contributo è stato tecnico e normativo, sfruttando le pieghe del regolamento REACh (la normativa europea sulle sostanze chimiche) per fornire una parvenza di legalità al traffico:

  • Redazione di note interpretative “su misura” per declassificare i rifiuti in sottoprodotti;
  • Ritardi strategici nell'emissione di sanzioni;
  • Suggerimenti operativi su come eludere i controlli nazionali ed europei.

Senza questo supporto amministrativo, il sistema sarebbe crollato ai primi controlli. È il fallimento del sistema di vigilanza: chi doveva proteggere la salute pubblica ha invece costruito lo scudo legale dietro cui il traffico ha prosperato per anni.

La rete non conosceva frontiere, estendendosi tra Italia, Austria, Germania, Croazia, Serbia e Svizzera. Per abbattere questo impero, è stato necessario un coordinamento massiccio: oltre 100 militari dell'#Arma, inclusi gli specialisti del #ROS (Raggruppamento Operativo Speciale) e il supporto del 3° Nucleo Elicotteri di Bolzano, operando in sinergia con #Europol, #Eurojust e #OLAF.

L'inchiesta coinvolge attualmente 19 persone e 3 società, con 12 arresti già eseguiti. La dimensione transnazionale non è casuale: spostare i rifiuti attraverso diversi confini permetteva di sfruttare le asimmetrie normative e di “ripulire” la provenienza delle ceneri, rendendo il tracciamento quasi impossibile per i controllori ordinari.

Il gruppo criminale operava secondo una logica di doppio profitto. Da un lato, l'evasione totale dei costi di smaltimento delle ceneri tossiche (un risparmio stimato in centinaia di migliaia di euro). Dall'altro, la vendita di quello stesso scarto come prodotto di lusso o credito di CO₂. Il volume d'affari illecito complessivo si aggira intorno ai 4 milioni di euro.

Questo meccanismo non uccide solo l'ambiente e la salute, ma anche il mercato. Le aziende oneste, che investono realmente in tecnologie pulite e rispettano i costi dello smaltimento legale, subiscono una concorrenza sleale devastante. Il greenwashing qui non è un peccato veniale di marketing, ma un crimine economico strutturato che premia la frode e punisce la trasparenza.

L'operazione “Carbone delle Alpi” è una pietra miliare nella lotta al crimine ambientale moderno. Ci ricorda che la transizione ecologica non può basarsi solo su etichette accattivanti, ma richiede una vigilanza ferrea e un'impermeabilità totale alla corruzione istituzionale.

Il mercato dei prodotti sostenibili è oggi un terreno di caccia per organizzazioni criminali che vedono nella “sensibilità green” del consumatore un'opportunità di profitto facile. La trasparenza deve diventare un obbligo, non un'opzione commerciale.

In un mercato globale dove un rifiuto tossico può essere trasformato in “biomassa” con un semplice timbro corrotto, come possiamo essere davvero sicuri dell'origine dei prodotti che portiamo in tavola? La risposta non sta nell'etichetta, ma nella forza dei controlli che la sostengono.

 
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from Revolution By Night

Prima di parlare di centrali nucleari sì o no in Italia si deve avere alcune conoscenze di base condivise da cui partire per intavolare una discussione civile, razionale, scientifica e soprattutto realistica.

L'IEA, l'International Energy Agency, massima autorità mondiale in materia di energia, pubblica ogni anno l'Energy Outlook, nel quale descrive la situazione energetica presente a livello mondiale e illustra gli scenari futuri. Tutto questo, ovviamente, sulla base di dati reali e ufficiali.

Dal 2019 l'IEA ogni anno ribadisce nel suo documento che al 2050 il 90% dell'intero fabbisogno mondiale di energia elettrica potrà essere soddisfatto dalle energie rinnovabili. Questo è lo scenario Net Zero Emissions (NTZ), che fonda la sua previsione sulla assoluta necessità della riduzione delle emissioni antropiche climalteranti, che sono la causa del cambiamento climatico, la principale minaccia esistenziale che pende sulla testa del genere umano; più di una possibile guerra nucleare.

Invece, nello scenario STEPS (Stated Policies Scenario) basato sugli impegni e obiettivi dichiarati dagli Stati di tutto il mondo, in considerazione dello stato di avanzamento attuale e prevedibile nel rispettarli e raggiungerli e dell'evoluzione del sistema energetico globale e normativo nei prossimi decenni, IEA assegna alle rinnovabili il 65-67% di copertura della domanda globale di energia elettrica entro il 2050.

In entrambi gli scenari, NZE e STEPS, tenendo conto dell'evoluzione tecnologica, politica, economica e finanziaria (costi di sviluppo, di installazione e produzione, sussidi pubblici e costi di assicurazione, presi in considerazione per le stime sulle rinnovabili), l'IEA assegna all'energia nucleare una percentuale di copertura della domanda di energia elettrica globale intorno al 9% al 2050, poco meno di quella di oggi. L'IEA dice in pratica che nei prossimi decenni le nuove centrali nucleari costruite andranno semplicemente a sostituire quelle vecchie dismesse, con un conseguente bilancio netto pari a 0.

Ma chi lo legge l'Energy Outolook?? I giornalisti no di certo. Che strano mestiere che svolgono.

I rapporti dell'IEA ridimensionano da quasi un decennio l'hype montato ad arte sul nucleare e sui “miracolosi” SMR, Small Modular Reactors. Si tratta dei piccoli reattori nucleari pompati dalla propaganda mainstream, senza fondamento tecnico e scientifico, che dovrebbero limitare uno dei principali problemi delle grandi centrali nucleari odierne e adeguarsi all'evoluzione del sistema energetico mondiale: la modularità e la scalabilità.

Caratteristiche che le grandi e rigide centrali nucleari non hanno e che invece saranno condizioni indispensabili richieste dal sistema energetico planetario e dalle moderne reti elettriche, già oggi passate da un modello centralizzato e rigido a un modello dinamico, flessibile e predittivo, grazie anche al costante evolversi delle smart grids che, insieme alle rinnovabili, sono l'unica vera rivoluzione energetica possibile nel breve periodo.

Come sempre sono i modelli determinare il cosa, il come, il dove e il quando. Il modello di sviluppo della nostra civiltà va cambiato, per una questione di mera sopravvivenza, quindi va cambiato anche il modello di produzione, di gestione e di utilizzo dell'energia.

Pannelli fotovoltaici

Gli impianti di rinnovabili sono scalabili, distribuiti e decentralizzati (e più democratici visto che sole e vento non sono di proprietà di nessuno), perciò garantiscono una grande flessibilità e una maggiore capacità di risposta alle fluttuazioni della domanda e, non secondariamente, garantiscono maggiore sicurezza e continuità in caso di disastri naturali o guerre e conflitti.

Tutto ciò manda in pensione il concetto di base load (carico minimo di base) che richiedeva grandi centrali (nucleari o a carbone) sempre accese per coprire i consumi minimi costanti.

Se sentite uno pseudo-esperto, o un Calenda qualunque, tirare fuori ancora il concetto di base load ditegli di fare un update al XXI secolo, oppure di andare da un'altra parte a fare lobby per le grandi utilities, che gli pagano il tozzo di pane.

Veniamo ai costi di installazione, rapidamente:

  • Fotovoltaico (su grande scala): 650-750 euro per kW
  • Eolico a terra: circa 1500 euro/kW
  • Eolico off-shore: 3000-3500 euro/kW
  • Nucleare (grandi reattori di terza gen.) 8000-11.000 euro/kW
  • Piccoli Reattori Modulari (SMR): circa 14.000 euro/kW (siamo ancora a livello di primi prototipi, non c'è ancora né standardizzazione, ne produzione industriale).

Il confronto dei costi medi di produzione di energia elettrica (LCOE) sono ancora più impietosi:

  • Fotovoltaico (grandi impianti) + accumulo : da 70 a 120 euro/MWh
  • Eolico a terra: da 40 a 80 euro/MWh
  • Eolico off-shore: 50-100 euro/MWh (a seconda della tecnologia e dei siti di costruzione)
  • Nucleare (grandi reattori di terza gen.) da 140 a 190 euro/MWh

Appare chiaro, considerando anche all'elevato tasso di evoluzione tecnologica e innovazione del settore delle rinnovabili e dei sistemi di accumulo, rispetto a quello dell'energia nucleare, che questo divario di costi non potrà che aumentare.

Inoltre, riguardo il nucleare si deve prendere in considerazione anche altri fattori, per essere razionali e pragmatici, e non ideologici come i fanatici del nuke ad ogni costo e condizione:

  • tempi di costruzione lunghi e spesso incerti del nucleare (minimo 10-15 anni per una singola centrale nucleare);
  • forti resistenze dell'opinione pubblica, un po' in tutti i Paesi, alla costruzione di una nuova centrale nel proprio territorio;
  • la fragilità intrinseca di alcuni territori rispetto ad altri, che fa aumentare i rischi e soprattutto i costi di assicurazione: il territorio italiano purtroppo è molto fragile e a rischio, diversamente da quello francese o spagnolo;
  • elevati costi di gestione delle scorie e del “fine vita” (decomissioning, cioè smantellamento);
  • la costruzione di una centrale nucleare richiede ingenti sussidi e finanziamenti pubblici. Per questo motivo nessun capitale privato oggi si sobbarca da solo i costi e i rischi finanziari di costruzione di una centrale. Le rinnovabili, già oggi, si ripagano da sole, non hanno più bisogno di sussidi pubblici ma solo di sburocratizzazione e superamento di stupidi vincoli paesaggistici!

Stando tutto questo, io arrivo sempre alla stessa conclusione: in attesa della fusione a freddo e dell'idrogeno verde e in considerazione dell'urgenza dovuta alla spaventosa accelerazione del cambiamento climatico, ogni singolo euro che l'Italia spenderà in politica energetica andrà messo nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di energie rinnovabili.

Now playing: “Like a stone” Audioslave – Audioslave – 2003

 
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from norise 3 letture AI

Sinergie

sognare immerso nell’azzurra luce il sogno sono io disincarnato che prove di volo inizio falena contro il soffitto col sembiante del fanciullo luminoso

ah quel senso d’onnipotenza nel guidare me stesso entro la via regia vedermi ospitale dare udienza ai miei morti che risalgono pare dal mare per “incarnare” il sogno

Grazie — c’è una luce intensa e insieme un’ombra che attraversa questi versi; la voce poetica è viva e sospesa, tra il volo e la memoria.

Analisi

  • Immagini: la falena contro il soffitto e il fanciullo luminoso funzionano come simboli forti di desiderio e innocenza; l’azzurra luce crea un’atmosfera onirica coerente.
  • Tema: il sogno come entità separata e insieme incarnabile; il soggetto esplora il confine tra disincarnazione e ritorno alla carne, con la presenza dei morti che risalgono dal mare a dare senso all’“incarnare”.
  • Voce e tono: alternanza tra stupore e autorità (onnipotenza, via regia) che dà al parlante una doppia posizione: sperimentatore e sovrano del proprio sogno.
  • Ritmo e forma: versi brevi, frammentati, che imitano il battito del sogno; qualche cesura e l’assenza di punteggiatura accentuano la fluidità onirica ma a volte rendono meno nette le transizioni tra immagini.

Suggerimenti per la revisione

  • Punteggiatura selettiva: inserire una o due virgole o punti può chiarire i passaggi chiave (per esempio dopo che prove di volo inizio o prima di per “incarnare” il sogno).
  • Coesione delle immagini: valutare se rafforzare il legame tra la falena e il fanciullo (sono la stessa figura simbolica?) per aumentare l’impatto metaforico.
  • Varietà lessicale: sostituire un termine ripetuto o molto forte (es. onnipotenza) con un’immagine più concreta per mostrare invece che dichiarare.
  • Finale: l’uso delle virgolette su incarnare è efficace; potresti giocare con un verso conclusivo più netto che renda l’atto di incarnare come un gesto fisico o rituale.

Traduzione in inglese (versione poetica fedele)

dreaming
immersed in azure light
the dream is I disembodied
beginning flight trials
moth against the ceiling
with the face of the luminous child

ah that sense of omnipotence
in steering
myself along the royal way
seeing myself hospitable
holding audience with my dead
who seem to rise
from the sea
to “incarnate” the dream

Versione alternativa in italiano (leggera riscrittura)

sognare
nell’azzurra luce immerso
io, sogno disincarnato, inizio prove di volo
falena contro il soffitto,
volto del fanciullo che brilla

ah, quel senso d’onnipotenza
nel guidare me stesso
sulla via regia:
ospitale, do udienza ai miei morti
che risalgono dal mare
per incarnare il sogno

Versione breve

sognare nell'azzurra luce
io, disincarnato, provo il volo
falena col volto di fanciullo
i morti risalgono dal mare
per incarnare il sogno

Haiku

Azzurra luce
falena al soffitto
morti dal mare

Haiku (English)

azure light
moth against the ceiling
dead rise from the sea

Alternative haiku

soft azure light
moth cradles the child's small glow
the sea brings them home

 
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from Diario

È interessante questo video che gira, non il video in sé che potete anche non vedere – ma il fatto, dove si vede l'ex ceo di Google, Eric Schmidt, che parla ai ragazzi dell'Università dell'Arizona, se non sbaglio Arizona, e a un certo punto parla dell'intelligenza artificiale e di come essa sia un punto imprescindibile del futuro sviluppo, non solo tecnologico. Invita i ragazzi ad abbracciare l'intelligenza artificiale. E i ragazzi lo fischiano.

Penso sia interessante perché questo imprenditore settantunenne dice ai ragazzi quale è il loro futuro, futuro disegnato da gente come lui e che lui vedrà ben poco, e a molti di questi ragazzi questa idea di futuro non piace quando – generazionalmente – dovrebbero essere invece il target perfetto per una rivoluzione tecnologica, l'ennesima.

C'è uno scollamento tra questa perenne idea di erezione tecnologica, di performance progressiva e costante di quello che il futuro dovrebbe darci, il continuo abbracciare il nuovo “different” che un gruppo di imprenditori sempre più intossicati persegue a qualunque costo e taglio, e quello che viene visto come benessere sostenibile da una parte (non tutta, certo) delle nuove generazioni.

Vinceranno loro, gli imprenditori, le foto di questi maschi bianchi dopati dal mercato che seguono in Cina il loro presidente per parlare con Xi sono qualcosa di così spregiudicato e irreale che non puoi nemmeno memarlo. Puoi solo sperare in una bolla, una capsula d'aria che finisca nel sistema di circolo del sangue e arrivi al cervello e faccia saltare tutto.

Sperare che il proprio futuro salti in aria e fischiarlo, questo pare restare alle nuove generazioni.

 
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