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    <title>Giustizia &amp;mdash; Transit </title>
    <link>https://noblogo.org/transit/tag:Giustizia</link>
    <description>Il blog di Alessandra Corubolo e Daniele Mattioli (on-line, in varie forme,  dal 2005.)</description>
    <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:19:34 +0000</pubDate>
    <item>
      <title>Referendum: quando il ‘no’ non è un rifiuto, ma una domanda in più. </title>
      <link>https://noblogo.org/transit/referendum-quando-il-no-non-e-un-rifiuto-ma-una-domanda-in-piu</link>
      <description>&lt;![CDATA[(200) &#xA;&#xA;(R1) &#xA;&#xA;Il #referendum del 22-23 marzo 2026 sulla separazione delle carriere in magistratura è l’ultimo atto del progetto costituzionale del governo Meloni per dividere giudici e pm, blindando in #Costituzione un modello che promette “più giustizia”, ma rischia di indebolire l’indipendenza dei magistrati da Palazzo Chigi, proprio come sognavano Gelli con la P2 e Berlusconi con le sue crociate anti-pm. &#xA;&#xA;Dietro lo slogan di maggiore imparzialità si nasconde una riforma che separa carriere, crea organi di autogoverno distinti al posto del #CSM unitario e inventa una Corte disciplinare costituzionale per punire i magistrati “scomodi”, lasciando agli elettori un quesito ampio che decide l’intero assetto della giustizia penale.​&#xA;&#xA;Con il “sì” non cambia solo l’organizzazione interna: chi entra come pm resta pm per sempre, senza più passaggi ai giudici (e viceversa), mentre nomine, promozioni e sanzioni passano in mano a consigli separati, più esposti al controllo politico, in un sistema che avvicina l’accusa all’esecutivo e rende i giudici più isolati e controllabili. &#xA;&#xA;(R2)&#xA;&#xA;Per i cittadini comuni, le ricadute sono concrete: in casi quotidiani come furti in casa, incidenti stradali con assicurazioni ostili o raggiri da parte di professionisti, oggi pm e giudice condividono lo stesso piano professionale, codice etico e CSM per garantire indipendenza. &#xA;Domani, con carriere separate, i pm potrebbero diventare un “braccio” più allineato al governo di turno, meno aggressivi su scandali che toccano potentati locali (corruzione negli appalti o abusi di politici), mentre i giudici, divisi e sotto una Corte disciplinare sovraordinata, potrebbero assolvere più spesso per timore di ritorsioni, allungando processi già lenti e producendo sentenze più deboli e meno imparziali per chi cerca giustizia vera.​&#xA;&#xA;Meloni cavalca l’onda del populismo giudiziario, come fece Berlusconi urlando ai “giudici comunisti”, dipingendo i magistrati come un monolite da domare e l’ANM ha buon gioco a chiamare questa riforma “punitiva” verso chi indaga su mala politica. &#xA;&#xA;Non è una “riforma tecnica” per processi più veloci: è un attacco all’autogoverno della magistratura, che con il sì diventa un organo frammentato e più vulnerabile, pronto a piegarsi al vento politico del momento.​&#xA;&#xA;Votare “sì” blinda tutto questo in Costituzione, rendendo eterna la visione Meloni di una giustizia “amichevole”; votare “no” rinvia il tema a un dibattito vero, senza scorciatoie populiste. In palio c’è se la giustizia resta un potere autonomo per difendere i cittadini da furbi e potenti, o se diventa uno strumento addomesticato per chi sta al governo.​&#xA;&#xA;#Blog #Referendum2026 #Giustizia #Italia #GovernoMeloni #Opinioni&#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>(200)</p>

<p><img src="https://prefettura.interno.gov.it/sites/default/files/styles/contenuto/public/68/2026-01/referendum1.jpg?itok=3263VKFu" alt="(R1)"></p>

<p>Il <a href="/transit/tag:referendum" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">referendum</span></a> del 22-23 marzo 2026 sulla separazione delle carriere in magistratura è l’ultimo atto del progetto costituzionale del governo Meloni per dividere giudici e pm, blindando in <a href="/transit/tag:Costituzione" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Costituzione</span></a> un modello che promette “più giustizia”, ma rischia di indebolire l’indipendenza dei magistrati da Palazzo Chigi, proprio come sognavano Gelli con la P2 e Berlusconi con le sue crociate anti-pm.</p>

<p>Dietro lo slogan di maggiore imparzialità si nasconde una riforma che separa carriere, crea organi di autogoverno distinti al posto del <a href="/transit/tag:CSM" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">CSM</span></a> unitario e inventa una Corte disciplinare costituzionale per punire i magistrati “scomodi”, lasciando agli elettori un quesito ampio che decide l’intero assetto della giustizia penale.​</p>

<p><strong>Con il “sì” non cambia solo l’organizzazione interna: chi entra come pm resta pm per sempre, senza più passaggi ai giudici (e viceversa), mentre nomine, promozioni e sanzioni passano in mano a consigli separati, più esposti al controllo politico, in un sistema che avvicina l’accusa all’esecutivo e rende i giudici più isolati e controllabili</strong>.</p>

<p><img src="https://www.socialismoitaliano1892.it/wp-content/uploads/2025/11/no_ref.jpg" alt="(R2)"></p>

<p><strong>Per i cittadini comuni, le ricadute sono concrete</strong>: in casi quotidiani come furti in casa, incidenti stradali con assicurazioni ostili o raggiri da parte di professionisti, oggi pm e giudice condividono lo stesso piano professionale, codice etico e CSM per garantire indipendenza.
Domani, con carriere separate, i pm potrebbero diventare un “braccio” più allineato al governo di turno, meno aggressivi su scandali che toccano potentati locali (corruzione negli appalti o abusi di politici), mentre i giudici, divisi e sotto una Corte disciplinare sovraordinata, potrebbero assolvere più spesso per timore di ritorsioni, allungando processi già lenti e producendo sentenze più deboli e meno imparziali per chi cerca giustizia vera.​</p>

<p><a href="/transit/tag:Meloni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Meloni</span></a> cavalca l’onda del populismo giudiziario, come fece Berlusconi urlando ai “giudici comunisti”, dipingendo i magistrati come un monolite da domare e l’ANM ha buon gioco a chiamare questa riforma “punitiva” verso chi indaga su mala politica.</p>

<p>Non è una “riforma tecnica” per processi più veloci: è un attacco all’autogoverno della magistratura, che con il sì diventa un organo frammentato e più vulnerabile, pronto a piegarsi al vento politico del momento.​</p>

<p><strong>Votare “sì” blinda tutto questo in Costituzione, rendendo eterna la visione Meloni di una giustizia “amichevole”; votare “no” rinvia il tema a un dibattito vero, senza scorciatoie populiste. In palio c’è se la giustizia resta un potere autonomo per difendere i cittadini da furbi e potenti, o se diventa uno strumento addomesticato per chi sta al governo</strong>.​</p>

<p><a href="/transit/tag:Blog" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Blog</span></a> <a href="/transit/tag:Referendum2026" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Referendum2026</span></a> <a href="/transit/tag:Giustizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Giustizia</span></a> <a href="/transit/tag:Italia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Italia</span></a> <a href="/transit/tag:GovernoMeloni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GovernoMeloni</span></a> <a href="/transit/tag:Opinioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinioni</span></a></p>

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Gli scritti sono tutelati da “Creative Commons” <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.it" rel="nofollow">(qui)</a></p>

<p>Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a:
corubomatt@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/transit/referendum-quando-il-no-non-e-un-rifiuto-ma-una-domanda-in-piu</guid>
      <pubDate>Wed, 28 Jan 2026 13:46:42 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La vera posta in gioco del referendum di Marzo.</title>
      <link>https://noblogo.org/transit/la-vera-posta-in-gioco-del-referendum-di-marzo</link>
      <description>&lt;![CDATA[(194) &#xA;&#xA;(R1)&#xA;&#xA;Il prossimo 22 e 23 marzo, saremo chiamati a votare sul referendum confermativo della legge costituzionale sulla separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente.&#xA;&#xA;Attenzione: non si vota “sulla giustizia”, come vorrebbe far credere la propaganda governativa, ma su una riscrittura di equilibri fondamentali nel sistema democratico italiano.&#xA;&#xA;E, come spesso accade, chi spinge per un “sì” vuole farlo nel silenzio generale.&#xA;Il governo #Meloni ha fissato la data in modo da soffocare ogni discussione pubblica: poche settimane per comprendere, ancora meno per mobilitarsi, e praticamente zero tempo per un vero dibattito politico e culturale.&#xA;&#xA;Non è casualità, ma strategia. &#xA;La stessa logica autoritaria e paternalista che da tempo accompagna la retorica della “riforma necessaria”: si decide in alto, poi si chiede al popolo di ratificare in fretta, e possibilmente distratto.&#xA;&#xA;(R2)&#xA;&#xA;Dietro la parola d’ordine “modernizzare la giustizia” si nasconde un intento tutt’altro che neutro. &#xA;Separare le carriere significa indebolire il pubblico ministero, togliergli indipendenza, e spingerlo verso una subordinazione più diretta al potere politico.&#xA;&#xA;Una magistratura spaccata in due diventa più controllabile, più docile, più allineata ai desideri del governo di turno. È un vecchio sogno che torna ciclicamente: quello di poter “telefonare” ai giudici senza trovare dall’altra parte un muro di autonomia.&#xA;&#xA;Niente campagne istituzionali di approfondimento, niente confronto pluralista. Solo qualche dichiarazione autoreferenziale dei leader di governo e una valanga di slogan.&#xA;&#xA;Il risultato? Gli italiani rischiano di presentarsi alle urne senza capire davvero cosa stiano votando.&#xA;Ed è proprio così che si mina una democrazia: non cancellandola in un colpo solo, ma svuotandola di pensiero critico e partecipazione consapevole.&#xA;Non lasciamoci confondere dal lessico tecnico o dalla propaganda “modernizzatrice”.&#xA;&#xA;Questo referendum non migliora la giustizia, ma la imbriglia, la amputa, la rende più vulnerabile al potere.&#xA;Chi crede ancora in una Repubblica delle garanzie e non delle sudditanze, deve dirlo con forza e chiarezza.&#xA;Il 22 e 23 marzo votiamo NO, per difendere il diritto di tutti a una giustizia davvero libera, non di governo.&#xA;&#xA;#Blog #ReferendumSeparazioneCarriere #Italia #Giustizia #Opinioni&#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>(194)</p>

<p><img src="https://www.servizidemografici.com/wp-content/uploads/2026/01/64eca9cb-5ce0-4f90-aad9-a03f7eeae3b8.png" alt="(R1)"></p>

<p><strong>Il prossimo 22 e 23 marzo, saremo chiamati a votare sul referendum confermativo della legge costituzionale sulla separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente</strong>.</p>

<p>Attenzione: non si vota “sulla giustizia”, come vorrebbe far credere la propaganda governativa, ma su una riscrittura di equilibri fondamentali nel sistema democratico italiano.</p>

<p>E, come spesso accade, chi spinge per un “sì” vuole farlo nel silenzio generale.
Il governo <a href="/transit/tag:Meloni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Meloni</span></a> ha fissato la data in modo da soffocare ogni discussione pubblica: poche settimane per comprendere, ancora meno per mobilitarsi, e praticamente zero tempo per un vero dibattito politico e culturale.</p>

<p><strong>Non è casualità, ma strategia</strong>.
La stessa logica autoritaria e paternalista che da tempo accompagna la retorica della “riforma necessaria”: si decide in alto, poi si chiede al popolo di ratificare in fretta, e possibilmente distratto.</p>

<p><img src="https://wips.plug.it/cips/notizie.virgilio.it/cms/2026/01/referendum-giustizia-marzo-governo-1.jpg" alt="(R2)"></p>

<p><strong>Dietro la parola d’ordine “modernizzare la giustizia” si nasconde un intento tutt’altro che neutro. 
Separare le carriere significa indebolire il pubblico ministero, togliergli indipendenza, e spingerlo verso una subordinazione più diretta al potere politico</strong>.</p>

<p>Una magistratura spaccata in due diventa più controllabile, più docile, più allineata ai desideri del governo di turno. È un vecchio sogno che torna ciclicamente: quello di poter “telefonare” ai giudici senza trovare dall’altra parte un muro di autonomia.</p>

<p>Niente campagne istituzionali di approfondimento, niente confronto pluralista. Solo qualche dichiarazione autoreferenziale dei leader di governo e una valanga di slogan.</p>

<p>Il risultato? Gli italiani rischiano di presentarsi alle urne senza capire davvero cosa stiano votando.
<strong>Ed è proprio così che si mina una democrazia: non cancellandola in un colpo solo, ma svuotandola di pensiero critico e partecipazione consapevole</strong>.
Non lasciamoci confondere dal lessico tecnico o dalla propaganda “modernizzatrice”.</p>

<p><strong>Questo referendum non migliora la giustizia, ma la imbriglia, la amputa, la rende più vulnerabile al potere.
Chi crede ancora in una Repubblica delle garanzie e non delle sudditanze, deve dirlo con forza e chiarezza.
Il 22 e 23 marzo votiamo NO, per difendere il diritto di tutti a una giustizia davvero libera, non di governo</strong>.</p>

<p><a href="/transit/tag:Blog" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Blog</span></a> <a href="/transit/tag:ReferendumSeparazioneCarriere" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">ReferendumSeparazioneCarriere</span></a> <a href="/transit/tag:Italia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Italia</span></a> <a href="/transit/tag:Giustizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Giustizia</span></a> <a href="/transit/tag:Opinioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinioni</span></a></p>

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<p>Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a:
corubomatt@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/transit/la-vera-posta-in-gioco-del-referendum-di-marzo</guid>
      <pubDate>Tue, 13 Jan 2026 13:43:48 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>La riforma (al) del potere. </title>
      <link>https://noblogo.org/transit/la-riforma-al-del-potere</link>
      <description>&lt;![CDATA[(176) &#xA;&#xA;(Rif) &#xA;&#xA;Non è una riforma della giustizia. È un riassetto del potere, pensato per ridisegnare a vantaggio della politica l’equilibrio tra i poteri dello Stato. La riforma della magistratura voluta dal governo Meloni, dietro la facciata rassicurante della “modernizzazione” e della “separazione delle carriere”, nasconde un intento pericoloso: assoggettare i magistrati all’influenza del potere esecutivo e ridurre la loro autonomia costituzionale.&#xA;&#xA;Il punto centrale è semplice e cruciale. &#xA;Separare le carriere tra giudici e pubblici ministeri, creando due &#34;Consigli superiori&#34; distinti, significa permettere alla politica di mettere mano, anche indirettamente, alle nomine, alle valutazioni e alle carriere. &#xA;Non si tratta di un rinnovamento neutro, ma di una rottura dell’equilibrio su cui poggia la democrazia italiana. &#xA;Sotto il nuovo assetto, il pubblico ministero, che oggi può indagare senza dover rispondere a nessuno se non alla legge, rischierebbe di diventare parte di una catena di comando orientata dal Parlamento e dal Governo. È un passo che apre la porta a un controllo politico delle inchieste, dei processi, persino delle priorità investigative.&#xA;&#xA;(Rif2)&#xA;&#xA;Chi si attendeva un intervento per velocizzare i procedimenti, sfoltire l’arretrato o migliorare l’accesso dei cittadini alla giustizia resterà deluso. &#xA;Qui non c’è nulla che riguardi la giustizia in senso stretto. &#xA;Non un euro in più per i tribunali, nessuna riforma organizzativa, nessun piano per sbloccare l’ingolfamento delle procure. &#xA;In compenso, vi è un disegno allarmante di ridefinizione del potere: la giustizia, da potere dello Stato, diventerebbe territorio di influenza del governo.&#xA;&#xA;L&#39; esecutivo la chiama riforma “costituzionale”, ma in realtà ne capovolge il senso. &#xA;Perché toccare la Costituzione non significa migliorarla, se l’obiettivo è ridurre le garanzie di indipendenza nate proprio per evitare le ingerenze del potere politico. &#xA;L’articolo 104, che definisce il &#34;Consiglio superiore della magistratura&#34; come organo autonomo e indipendente da ogni potere, verrebbe svuotato nella sostanza.&#xA;&#xA;Se la riforma sarà approvata e confermata da un referendum, il risultato sarà una magistratura più debole, più esposta e meno libera. È il ritorno a un modello di giustizia controllata, in cui chi governa decide anche chi può giudicare. &#xA;&#xA;La Costituzione aveva previsto esattamente il contrario: che la legge fosse lo scudo dei cittadini contro l’arbitrio del potere. Questa riforma abbatte quello scudo, lasciandoci disarmati contro lo strapotere della politica. &#xA;&#xA;#Blog #RiformaDellaMagistratura #GovernoMeloni #Costituzione #Giustizia #Opinioni #Italia &#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>(176)</p>

<p><img src="https://staticfanpage.akamaized.net/wp-content/uploads/2025/02/toghe-meloni-1200x675.jpg" alt="(Rif)"></p>

<p>Non è una <strong><em>riforma della giustizia</em></strong>. È un riassetto del <strong>potere</strong>, pensato per ridisegnare a vantaggio della politica l’equilibrio tra i poteri dello Stato. La riforma della magistratura voluta dal governo Meloni, dietro la facciata rassicurante della “modernizzazione” e della “separazione delle carriere”, nasconde un intento pericoloso: <strong>assoggettare i magistrati all’influenza del potere esecutivo e ridurre la loro autonomia costituzionale</strong>.</p>

<p>Il punto centrale è semplice e cruciale.
Separare le carriere tra giudici e pubblici ministeri, creando due “Consigli superiori” distinti, significa permettere alla politica di mettere mano, anche indirettamente, alle <strong>nomine</strong>, alle valutazioni e alle carriere.
Non si tratta di un rinnovamento neutro, ma di una rottura dell’equilibrio su cui poggia la democrazia italiana.
Sotto il nuovo assetto, il <strong>pubblico ministero</strong>, che oggi può indagare senza dover rispondere a nessuno se non alla legge, rischierebbe di diventare parte di una catena di comando orientata dal <strong>Parlamento</strong> e dal <strong>Governo</strong>. È un passo che apre la porta a un controllo politico delle inchieste, dei processi, persino delle priorità investigative.</p>

<p><img src="https://edizioni.simone.it/wp-content/uploads/2024/06/separazione-delle-carriere-dei-magistrati.jpg" alt="(Rif2)"></p>

<p>Chi si attendeva un <strong>intervento per velocizzare i procedimenti, sfoltire l’arretrato o migliorare l’accesso dei cittadini alla giustizia</strong> resterà deluso.
<strong><em>Qui non c’è nulla che riguardi la giustizia in senso stretto</em></strong>.
Non un euro in più per i tribunali, nessuna riforma organizzativa, nessun piano per sbloccare l’ingolfamento delle procure.
In compenso, vi è un disegno allarmante di ridefinizione del potere: <strong>la giustizia, da potere dello Stato, diventerebbe territorio di influenza del governo</strong>.</p>

<p>L&#39; esecutivo la chiama riforma <strong>“costituzionale”</strong>, ma in realtà ne capovolge il senso.
Perché <strong>toccare la Costituzione non significa migliorarla</strong>, se l’obiettivo è ridurre le garanzie di indipendenza nate proprio per evitare le ingerenze del potere politico.
<strong>L’articolo 104, che definisce il “Consiglio superiore della magistratura” come organo autonomo e indipendente da ogni potere, verrebbe svuotato nella sostanza</strong>.</p>

<p>Se la riforma sarà approvata e confermata da un referendum, il risultato sarà una magistratura più debole, più esposta e meno libera. È il ritorno a un modello di giustizia controllata, in cui chi governa decide anche chi può giudicare.</p>

<p><strong>La Costituzione aveva previsto esattamente il contrario: che la legge fosse lo scudo dei cittadini contro l’arbitrio del potere. Questa riforma abbatte quello scudo, lasciandoci disarmati contro lo strapotere della politica.</strong></p>

<p><a href="/transit/tag:Blog" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Blog</span></a> <a href="/transit/tag:RiformaDellaMagistratura" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">RiformaDellaMagistratura</span></a> <a href="/transit/tag:GovernoMeloni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GovernoMeloni</span></a> <a href="/transit/tag:Costituzione" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Costituzione</span></a> <a href="/transit/tag:Giustizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Giustizia</span></a> <a href="/transit/tag:Opinioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinioni</span></a> <a href="/transit/tag:Italia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Italia</span></a></p>

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<p>
Gli scritti sono tutelati da “Creative Commons” <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/deed.it" rel="nofollow">(qui)</a></p>

<p>Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a:
corubomatt@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/transit/la-riforma-al-del-potere</guid>
      <pubDate>Tue, 04 Nov 2025 14:47:35 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieci righe 101</title>
      <link>https://noblogo.org/transit/dieci-righe-101</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dieci righe 101 &#xA;&#xA;(Ustica) &#xA;&#xA;&#34;...la tesi del missile è abbondantemente e congruamente motivata.&#34;&#xA;Dieci anni da questa affermazione della #Cassazione. Quarantatré in totale. Epppure, nonostante gli enormi passi avanti della tecnologia, per gli ottantuno morti del volo &#34;Itavia&#34; del 17 Giugno del 1980 sopra #Ustica nessuno pagherà davvero (qui). &#xA;&#xA;Non si può chiedere di essere allineati a decisioni come queste, seppur nessuno sia davvero al corrente di tutto ciò che si è saputo e di nulla di quello che non si vuole si sappia. La percezione di una #Giustizia giusta -scusate, ma questo è- viene eroso con sistematica precisione, in #Italia. Il sentore di una inutile lotta per arrivare a pacificare, in parte almeno, coloro che con ostinazione e dedizione anelano a chiudere moralmente questa tragedia è fortissimo. Non sapremo che dire, noi cittadini, a questi uomini e donne, figli, padri e madri.  &#xA;L&#39; impotenza di uno #Stato non è quasi mai frutto di un reale impedimento, ma di uno schema voluto. Questo aggiunge dolore al dolore e franco pessimismo civile che non si scolora con il tempo. &#xA;(A&amp;D) &#xA;&#xA;#Blog #DieciRighe #Ustica #Italia #Opinioni &#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dieci righe 101</p>

<p><img src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/04/ustica2.jpg" alt="(Ustica)"></p>

<p>”...la tesi del missile è abbondantemente e congruamente motivata.”
Dieci anni da questa affermazione della <a href="/transit/tag:Cassazione" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Cassazione</span></a>. Quarantatré in totale. Epppure, nonostante gli enormi passi avanti della tecnologia, per gli ottantuno morti del volo “Itavia” del 17 Giugno del 1980 sopra <a href="/transit/tag:Ustica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Ustica</span></a> nessuno pagherà davvero <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2023/06/26/linchiesta-su-ustica-dei-pm-di-roma-verso-larchiviazione_d1bbaa93-3e61-48da-a9f2-36f0e65b90a6.html" rel="nofollow">(qui)</a>.</p>

<p>Non si può chiedere di essere allineati a decisioni come queste, seppur nessuno sia davvero al corrente di tutto ciò che si è saputo e di nulla di quello che non si vuole si sappia. La percezione di una <a href="/transit/tag:Giustizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Giustizia</span></a> giusta -scusate, ma questo è- viene eroso con sistematica precisione, in <a href="/transit/tag:Italia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Italia</span></a>. Il sentore di una inutile lotta per arrivare a pacificare, in parte almeno, coloro che con ostinazione e dedizione anelano a chiudere moralmente questa tragedia è fortissimo. Non sapremo che dire, noi cittadini, a questi uomini e donne, figli, padri e madri.<br>
L&#39; impotenza di uno <a href="/transit/tag:Stato" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Stato</span></a> non è quasi mai frutto di un reale impedimento, ma di uno schema voluto. Questo aggiunge dolore al dolore e franco pessimismo civile che non si scolora con il tempo.
(A&amp;D)</p>

<p><a href="/transit/tag:Blog" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Blog</span></a> <a href="/transit/tag:DieciRighe" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">DieciRighe</span></a> <a href="/transit/tag:Ustica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Ustica</span></a> <a href="/transit/tag:Italia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Italia</span></a> <a href="/transit/tag:Opinioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinioni</span></a></p>

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<p>
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]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/transit/dieci-righe-101</guid>
      <pubDate>Tue, 27 Jun 2023 07:09:02 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieci righe 47</title>
      <link>https://noblogo.org/transit/dieci-righe-47</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dieci righe 47 &#xA;&#xA;Israele non è una democrazia&#xA;&#xA;#Israele scende in piazza (qui) contro una riforma della #Giustizia che ha il solo scopo di salvare uno come #Netanyahu. La marcia indietro che verrà attuata potrebbe costargli molto cara: l&#39;estrema destra -toh!- lo tiene in scacco. Se ci saranno nuove #Elezioni non potrà farcela, mai. Quindi, se qualcuno non lo ricorda con esattezza, è il #Popolo che bisogna temere. Sempre. Non facciamo paragoni e ammettiamo, come deve essere, che solo una massa di persone realmente compatta sbatte fuori i tiranni o i delinquenti. Gioverebbe tenerlo a mente anche in #Italia. E no, Israele non è stato e non sarà una Democrazia. Se ne stanno accorgendo anche gli Israeliani. &#xA;(D.) &#xA;&#xA;#Blog #DieciRighe #Politica #Politics #Opinioni #Opinions &#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dieci righe 47</p>

<p><img src="https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2023/03/27/100131229-50b71648-46cb-4750-a1b4-3966cbc5641a.jpg?webp" alt="#Israele non è una democrazia"></p>

<p><a href="/transit/tag:Israele" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Israele</span></a> scende in piazza <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2023/03/27/proteste-in-israele-netanyahu-verso-lo-stop-della-riforma-della-giustizia.-prime-crepe-nel-governo_b263a345-3692-4694-a588-9fcad6707d1f.html" rel="nofollow">(qui)</a> contro una riforma della <a href="/transit/tag:Giustizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Giustizia</span></a> che ha il solo scopo di salvare uno come <a href="/transit/tag:Netanyahu" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Netanyahu</span></a>. La marcia indietro che verrà attuata potrebbe costargli molto cara: l&#39;estrema destra -toh!– lo tiene in scacco. Se ci saranno nuove <a href="/transit/tag:Elezioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Elezioni</span></a> non potrà farcela, mai. Quindi, se qualcuno non lo ricorda con esattezza, è il <a href="/transit/tag:Popolo" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Popolo</span></a> che bisogna temere. Sempre. Non facciamo paragoni e ammettiamo, come deve essere, che solo una massa di persone realmente compatta sbatte fuori i tiranni o i delinquenti. Gioverebbe tenerlo a mente anche in <a href="/transit/tag:Italia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Italia</span></a>. E no, Israele non è stato e non sarà una Democrazia. Se ne stanno accorgendo anche gli Israeliani.
(D.)</p>

<p><a href="/transit/tag:Blog" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Blog</span></a> <a href="/transit/tag:DieciRighe" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">DieciRighe</span></a> <a href="/transit/tag:Politica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Politica</span></a> <a href="/transit/tag:Politics" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Politics</span></a> <a href="/transit/tag:Opinioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinioni</span></a> <a href="/transit/tag:Opinions" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinions</span></a></p>

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<p>
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]]></content:encoded>
      <guid>https://noblogo.org/transit/dieci-righe-47</guid>
      <pubDate>Mon, 27 Mar 2023 12:20:56 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieci righe 45</title>
      <link>https://noblogo.org/transit/dieci-righe-45</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dieci righe 45 &#xA;&#xA;Potrebbe esserci una soluzione, a determinati problemi, che non sia per forza una condanna pesante in più. #Cirielli, che non si occupa più di #Giustizia, quando parla di certe cose, nello specifico la #patriapotestà delle donne detenute (qui), non cerca la composizione di un -eventuale- problema; fa propaganda, fa lo stupidino, fa quello che deve per omaggiare il padrone. Questa ennesima, sciagurata uscita del #GovernoMeloni farà curriculum, quando saranno da tirare le somme. E speriamo sia presto. In quel &#34;marasma indifferenziato&#34; (cit.) che è ormai questo Paese, se anche il minimo dovuto di ragionevolezza e buonsenso ce lo giochiamo così, possiamo chiudere baracca e burattini. Anzi, forse l&#39;abbiamo già fatto e ce ne accorgiamo piano.  &#xA;(D.) &#xA;&#xA;#Blog #DieciRighe #Politica #Italia #Opinioni #Opinions &#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dieci righe 45</p>

<p>Potrebbe esserci una soluzione, a determinati problemi, che non sia per forza una condanna pesante in più. <a href="/transit/tag:Cirielli" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Cirielli</span></a>, che non si occupa più di <a href="/transit/tag:Giustizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Giustizia</span></a>, quando parla di certe cose, nello specifico la <a href="/transit/tag:patriapotest%C3%A0" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">patriapotestà</span></a> delle donne detenute <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2023/03/24/cirielli-se-la-madre-e-condannata-e-in-carcere-si-tolga-la-patria-potesta_67b6ac75-bced-484e-a293-c0ff704657f7.html" rel="nofollow">(qui)</a>, non cerca la composizione di un -eventuale- problema; fa propaganda, fa lo stupidino, fa quello che deve per omaggiare il padrone. Questa ennesima, sciagurata uscita del <a href="/transit/tag:GovernoMeloni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GovernoMeloni</span></a> farà curriculum, quando saranno da tirare le somme. E speriamo sia presto. In quel “marasma indifferenziato” (cit.) che è ormai questo Paese, se anche il minimo dovuto di ragionevolezza e buonsenso ce lo giochiamo così, possiamo chiudere baracca e burattini. Anzi, forse l&#39;abbiamo già fatto e ce ne accorgiamo piano.<br>
(D.)</p>

<p><a href="/transit/tag:Blog" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Blog</span></a> <a href="/transit/tag:DieciRighe" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">DieciRighe</span></a> <a href="/transit/tag:Politica" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Politica</span></a> <a href="/transit/tag:Italia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Italia</span></a> <a href="/transit/tag:Opinioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinioni</span></a> <a href="/transit/tag:Opinions" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinions</span></a></p>

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<p>
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<p>Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a:
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      <guid>https://noblogo.org/transit/dieci-righe-45</guid>
      <pubDate>Sat, 25 Mar 2023 15:26:36 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieci righe 44</title>
      <link>https://noblogo.org/transit/dieci-righe-44</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dieci righe 44 &#xA;&#xA;#MarcoRaduano, uno dei &#34;boss&#34; della mafia Pugliese evade come in un film di Totò. Non lo beccano. Stavano pensando se metterlo sotto il regime del #41bis. La cosa è nata proprio per limitare le possibilità di fuga e, soprattutto, di comunicazione di questi delinquenti: gente che non ammazza, ma che fa ammazzare e a nastro. Sia la #Cartabia sia #Nordio non hanno risposto alla Magistratura che per questo ed altri (molti) capi della criminalità organizzata hanno richiesto il &#34;carcere duro&#34;. Invece sono stati celeri, rapidissimi a non toglierlo ad #AlfredoCospito che non ha ucciso e dubito fortemente abbia intenzione di eliminare qualcuno tramite gli anarchici. E&#39; questa una delle caratteristiche più evidenti immediatamente uscite dal #GovernoMeloni. Una repressione, in questo caso fisica, morale e politica che intende zittire in maniera lesta tutto quello che ritiene pericoloso alla propria idea di Stato e di spirito patriottico. Se ricorda qualcun altro avete ragione. Ci vuole poco. &#xA;&#xA;#Blog #DieciRighe #Italia #Giustizia #Opinioni #Opinions &#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dieci righe 44</p>

<p><a href="/transit/tag:MarcoRaduano" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">MarcoRaduano</span></a>, uno dei “boss” della mafia Pugliese evade come in un film di Totò. Non lo beccano. Stavano pensando se metterlo sotto il regime del <a href="/transit/tag:41bis" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">41bis</span></a>. La cosa è nata proprio per limitare le possibilità di fuga e, soprattutto, di comunicazione di questi delinquenti: gente che non ammazza, ma che fa ammazzare e a nastro. Sia la <a href="/transit/tag:Cartabia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Cartabia</span></a> sia <a href="/transit/tag:Nordio" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Nordio</span></a> non hanno risposto alla Magistratura che per questo ed altri (molti) capi della criminalità organizzata hanno richiesto il “carcere duro”. Invece sono stati celeri, rapidissimi a non toglierlo ad <a href="/transit/tag:AlfredoCospito" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">AlfredoCospito</span></a> che non ha ucciso e dubito fortemente abbia intenzione di eliminare qualcuno tramite gli anarchici. E&#39; questa una delle caratteristiche più evidenti immediatamente uscite dal <a href="/transit/tag:GovernoMeloni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">GovernoMeloni</span></a>. Una repressione, in questo caso fisica, morale e politica che intende zittire in maniera lesta tutto quello che ritiene pericoloso alla propria idea di Stato e di spirito patriottico. Se ricorda qualcun altro avete ragione. Ci vuole poco.</p>

<p><a href="/transit/tag:Blog" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Blog</span></a> <a href="/transit/tag:DieciRighe" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">DieciRighe</span></a> <a href="/transit/tag:Italia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Italia</span></a> <a href="/transit/tag:Giustizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Giustizia</span></a> <a href="/transit/tag:Opinioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinioni</span></a> <a href="/transit/tag:Opinions" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinions</span></a></p>

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<p>
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      <pubDate>Fri, 24 Mar 2023 07:51:02 +0000</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Dieci righe 6</title>
      <link>https://noblogo.org/transit/dieci-righe-6</link>
      <description>&lt;![CDATA[Dieci righe 6 &#xA;&#xA;Probabilmente qualcuno, da qualche parte scriverà se mi aspettavo qualcosa di diverso dalla sentenza definitiva sul #RubyTer e su #Berlusconi. L&#39; errore è a monte. Non è quello che penso io, l&#39;importante. Come diceva qualcuno, non molto tempo fa, &#34;...uno vale uno.&#34;&#xA;Il che è una cosa molto grande, se vista da vicino, ma che resta sullo sfondo rispetto a quello che si dovrebbe aspettare un paese intero, una Nazione. La legge non è affatto uguale per tutti e nei tribunali farebbero meglio a toglierla, quella frase. Perciò l&#39;opinione su questa vicenda va chiesta a tutti quanti gli Italiani, soprattutto a coloro che sono onesti (la maggioranza.) &#xA;Il loro sarebbe il vero giudizio inappellabile. Certo che fa paura. Scommettiamo? &#xA;&#xA;#Blog #Italia #Giustizia #Opinioni #Opinions #Legge &#xA;&#xA;Mastodon: @alda7069@mastodon.uno&#xD;&#xA;Telegram: https://t.me/transitblog&#xD;&#xA;Friendica: @danmatt@poliverso.org&#xD;&#xA;Blue Sky: https://bsky.app/profile/mattiolidaniele.bsky.social&#xD;&#xA;Bio Site (tutto in un posto solo, diamine): https://bio.site/danielemattioli&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;scriptfunction loadScript(a){var b=document.getElementsByTagName(&#34;head&#34;)[0],c=document.createElement(&#34;script&#34;);c.type=&#34;text/javascript&#34;,c.src=&#34;https://tracker.metricool.com/resources/be.js&#34;,c.onreadystatechange=a,c.onload=a,b.appendChild(c)}loadScript(function(){beTracker.t({hash:&#34;70edbb2602e0451c4267847447b07ce2&#34;})});/script&#xD;&#xA;Gli scritti sono tutelati da &#34;Creative Commons&#34; (qui)&#xD;&#xA;&#xD;&#xA;Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a: &#xD;&#xA;corubomatt@gmail.com]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Dieci righe 6</p>

<p>Probabilmente qualcuno, da qualche parte scriverà se mi aspettavo qualcosa di diverso dalla sentenza definitiva sul <a href="/transit/tag:RubyTer" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">RubyTer</span></a> e su <a href="/transit/tag:Berlusconi" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Berlusconi</span></a>. L&#39; errore è a monte. Non è quello che penso io, l&#39;importante. Come diceva qualcuno, non molto tempo fa, “...uno vale uno.”
Il che è una cosa molto grande, se vista da vicino, ma che resta sullo sfondo rispetto a quello che si dovrebbe aspettare un paese intero, una Nazione. La legge non è affatto uguale per tutti e nei tribunali farebbero meglio a toglierla, quella frase. Perciò l&#39;opinione su questa vicenda va chiesta a tutti quanti gli Italiani, soprattutto a coloro che sono onesti (la maggioranza.)
Il loro sarebbe il vero giudizio inappellabile. Certo che fa paura. Scommettiamo?</p>

<p><a href="/transit/tag:Blog" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Blog</span></a> <a href="/transit/tag:Italia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Italia</span></a> <a href="/transit/tag:Giustizia" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Giustizia</span></a> <a href="/transit/tag:Opinioni" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinioni</span></a> <a href="/transit/tag:Opinions" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Opinions</span></a> <a href="/transit/tag:Legge" class="hashtag" rel="nofollow"><span>#</span><span class="p-category">Legge</span></a></p>

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<p>Tutte le opinioni qui riportate sono da considerarsi personali. Per eventuali problemi riscontrati con i testi, si prega di scrivere a:
corubomatt@gmail.com</p>
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      <pubDate>Wed, 15 Feb 2023 13:33:41 +0000</pubDate>
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