I miei piccoli Grundgestalt

Orochi (おろち), di Kazuo Umezo.

Orochi è un mio piccolo esercizio di composizione. Un brano dedicato al famoso manga おろち di Kazuo Umezo.

Le tre voci di Orochi sono affidate a contrabbassi pizzicati, batteria, chitarra elettrica e classica, liuto.

Il video è una rappresentazione tridimensionale del Grundgestalt generato dal seme “0011112222222” con il software Permutation-feedpovray.

Spero vi piacciano!


Composto tra il 22 e il 24 ottobre 2020. © Eidon (Eidon at tutanota.com). All rights reserved.

Questo brano si chiama 金曜日でした, kinyobi deshità. Significa “era un venerdì”, che è una frase della canzone che amo di più dei Matia Bazar. Quel canto e controcanto che si scambiano mi fanno letteralmente impazzire ^_^

*"...notte di silenzi e di luna piena", dicevano i Matia Bazar in questa stupenda "Fantasia"* Si chiama così per celebrare il giorno che amo di più, il preludio alla fine della settimana. Il giorno dell'oro, come dicono i giapponesi -- da cui il titolo. La parte di basso mi è venuta in mente mentre tornavo a casa, ed il resto l'ho scritto di getto -- una specie di improvvisazione a tavolino, senza ripensamenti. Poi ho orchestrato in semplicità: contrabbasso, poi piano; un tocco di kalimba e infine un pizzico di woodblock. Tutto qui. Spero che vi piaccia. Buona fine settimana! ---- Su #peertube:

Su #funkwhale:

Su #mastodon:


“金曜日でした” è stata scritta e orchestrata da Eidon il 16 ottobre del 2020. Tutti i diritti sono da interdersi come riservati all'autore. © Eidon, Eidon@tutanota.com. All rights reserved.

A Bach penso spesso. Ha fatto cose che non mi è possibile arrivare a concepire o lontanamente comprendere. Premesso questo, mi diverte scrivere questi piccoli brani. Sono pieni di errori ed orrori, ma fa niente, dai... Si tratta di un gioco.

Ecco allora due plagi Bachiani che ho perpetrato:

Plagio Bachiano no. 2, su #funkwhale

Plagio Bachiano no. 1, su #funkwhale

Plagio Bachiano no. 2, su #peertube

Plagio Bachiano no. 1, su #peertube


© Eidon (Eidon at tutanota dot com). All rights reserved.

E insomma, ieri tra lavoro e commuting sono state 14 ore. Poi a casa non volevo “chiudere” la giornata... sono andato a dormire tardissimo.

Però ho finito un esercizio di composizione! Si chiama “Plagio Mozartiano”... per ovvi motivi ^_^'

Eccolo qua:

(#funkwhale) (#peertube) Le soundfonts sono quelle del [Blanchet (un clavicembalo del Settecento, dicono)](http://sonimusicae.free.fr/blanchet1-en.html), poi contrabbasso pizzicato e con archetto, e clarinetto. ![](http://sonimusicae.free.fr/Blanchet.jpg) *Il Blanchet 1720. Mozart sarebbe nato 36 anni dopo la sua costruzione.* Una piccola cosa, per gioco. Composta tra il 4 ed il 6 ottobre 2020 da Eidon (əido⟂n), @Eidon@mastodon.bida.im. Copyright by Eidon (Eidon at tutanota.com). All rights reserved. ---- Novità delle novità, il caro amico Wim (@wim@octodon.social) ha creato una nuova orchestrazione per il mio "plagio"! Mi piace tantissimo, specialmente flauto e clavicembalo... Eccola qui:

...è un ostinato lisergico, ossessivo, psichedelico, minimale, bene o male. Si basa su due sole voci, di cui una, il basso, si ripete ostinatamente. Un andamento lento, come un abbandonarsi, un annullarsi. Scritto di getto, ieri notte. Si, un brano notturno — un brano blu scuro. Lyssssardgig Yggdrassssil...

Eccolo su #peertube

e su #FunkWhale

Su #Bandcamp, il brano in formato lossless e tutto l'album che sto scrivendo.

Photo by Josh Sorenson from Pexels


Lysardgig was composed on October 2 2020. © Eidon (Eidon at tutanota.com). All rights reserved.

Questo brano è Ordnas, un piccolo Grundgestalt generato dal questo semplice tema:

*Video con sottotitoli sul tubbo! Da un'idea di @GustavinoBevilacqua@mastodon.cisti.org!*

La struttura e l'arrangiamento sono forse le cose che mi convincono di più in questo brano.

  1. Il tema viene esposto da chitarra elettrica seguita da sax tenore e clarinetto; è un 4/4 con un andamento “comodo” di 50 battiti al minuto.

  2. Il brano “entra” nel vivo subito dopo, con pianoforte, flauto, contrabbasso, batteria, oboe e clarinetto basso che si uniscono a sax e clarinetto, mentre la chitarra esce di scena.

  3. La batteria segna un piccolo mutamento di tensione: il brano diventa un attimo più serrato.

  4. I moduli 2. e 3. vengono ri-esposti.

  5. Qui l'andamento si fa frenetico — il sax espone un tema che mi fa pensare al circo, e al tango; come dicevo ad un amico su Bida, Piazzolla è un mio grande amore e forse in questo punto si sente maggiormente la sua influenza. La batteria sottolinea il nuovo cambio di tensione.

  6. Qui si ritorna piano piano all'andamento iniziale; la chitarra elettrica entra in fade in, riproponendo il tema, basso e batteria sostengono il momento, mentre il sax si prepara all'assolo.

  7. Sax, oboe e pianoforte qui sono soli. Il piano esegue un semplice arpeggio. E' il sax il protagonista qui. E' lui a cantare. Espone un tema semplice, molto malinconico per me, che poi diventa il tema della chitarra elettrica, con i valori delle note raddoppiati.

  8. Dopo aver esposto il tema della chitarra due volta entra di nuovo, di getto, l'Elemento 5; questa volta però la chitarra elettrica emerge chiaramente — fa sentire la propria voce — ancora una volta con il tema iniziale.

  9. Il tema alla chitarra diventa sempre più centrale e viene riproposto come nell'Elemento 1, ma sono gli strumenti a fiato a proporre la conclusione — a porre le noti mancanti al tema della chitarra, al kotodama, al “seme” di questo brano...

Immagini ottenute applicando filtri di G'mic-Qt, integrato in Gimp


Ordas è stato composto tra il 21 e il 23 settembre 2020. © Eidon (Eidon at tutanota.com). Tutti i diritti sono riservati.

Grundgestalt è una parola tedesca che significa forma fondamentale. La forma fondamentale, in musica, è un concetto introdotto da Schoenberg per indicare l'idea che è fondamento di un brano musicale. Questa idea di base, in Schoenberg, non è solo l'idea dalla quale “parte” un brano; in realtà quella idea è il brano stesso, o meglio il suo gene entro il quale già tutto il brano è contenuto e dal quale tutto il brano è derivabile attraverso una procedura meccanica, deterministica. Il Grundgestalt quindi è la forma più compatta per esprimere un brano musicale; un genotipo dal quale si puo' derivare automaticamente un fenotipo complesso, eppure già tutto contenuto nel seme iniziale. In un certo senso, è la forma più compressa di una certa informazione musicale, il brano sviluppato. Grundgestalt è dunque la forma fondativa, di base, di una idea musicale complessa.

Questo, Schoenberg lo dice molto chiaramente nel suo articolo del 1950, nel quale afferma:

“Tutto quel che accade in un brano musicale è l'infinito rimodellarsi della forma di base... Non c'è nulla in un brano musicale se non quanto deriva dal tema, scaturisce da esso e può essere ricondotto ad esso; per dirla ancora più strettamente, nient'altro che il tema stesso.”

Quindi il tema è il Grundgestalt, ed è allo stesso tempo il brano musicale che un certo algoritmo decomprime. O, potremmo dire, realizza (rende reale), o fa nascere. Mi piace pensarlo anche come un isomorfismo che conserva il significato passando da un dominio genotipico ad uno fenotipico.

I miei piccoli Grundgestalt

Io non so cos'era nella pratica il Grundgestalt per Schoenberg. In effetti proprio non capisco come abbia potuto creare un modello compositivo come questo senza l'ausilio di computer moderni. Ma io, che vivo in un'epoca diversa, con relativa facilità ho potuto giocare con modelli compositivi basati sul Principio di Schoenberg. L'idea deriva dalla definizione di sistema dinamico: si ha una funzione f ed un valore di dominio x; si calcola f(x) e lo si utilizza di nuovo come input a f (si suppone naturalmente che f(x) sia ancora parte del dominio di f). Quel che si ottiene è una serie di valori:

x, f(x), f(f(x)), f(f(f(x))), ...

e cosi' via. La matematica dei sistemi dinamici studia le proprietà di queste serie al variare di x ed f. Ed è questa la matematica dei Grundgestalt, nella quale x non è altro che il tema di cui parlava Schoenberg!

Ecco allora che è possibile, ed anche semplice, creare un modello compositivo che segua la teoria di Schoenberg. Se la mia funzione f agisce su un dominio fatto di oggetti musicali, la serie di valori x, f(x), f(f(x)), eccetera, essa crea una composizione musicale. E questa composizione musicale deriva, necessariamente, dalla scelta di f e dalla scelta di x. In un certo senso,

non vi è niente in quel brano musicale se non x; tutto scaturisce da x e può essere ricondotto a quel “tema iniziale”.

Mi piace chiamare Grundgestalt quei brani musicali che rispondono a questa definizione — a questa matematica. Ed i miei brani sono proprio dei Grundgestalt. Utilizzo due funzioni f (una delle quali è computata da questo programma) e come x delle semplici stringhe alfanumeriche. Alcuni risultati sono al mio orecchio sorprendenti, inspiegabili. Si possono ascoltare qui e qui.

Una piccola selezione di Grundgestalt...

...che ampliero' poco alla volta:


license This work is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International License. Author is Eidon.

license Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale. Ne è l'autore Eidon.


Addendum – Zappa's Big Note:

“Everything in the universe is ... is ... is made of one element, which is a note, a single note. Atoms are really vibrations, you know, which are extensions of THE BIG NOTE ... Everything's one note. Everything, even the ponies. The note, however, is the ultimate power, but see, the pigs don't know that, the ponies don't know that ...”

(Spider in Very Distraughtening ~ Lumpy Gravy)